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08 Febbraio 2021 - 14:59
L’assessore regionale Matteo Marnati
Dopo il “Tavolo di trasparenza e partecipazione” del 20 gennaio scorso, e il Consiglio “aperto” della settimana successiva, mercoledì in Regione si torna a parlare del Deposito Nazionale per il materiale radioattivo e della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) recentemente pubblicata. Alle 14,30, infatti, torna a riunirsi il “Tavolo”, che questa volta sarà incentrato sulle “ricadute socio-economiche” del progetto del Deposito e dell’annesso Parco Tecnologico.
La riunione, convocata dal presidente Alberto Cirio e dagli assessori Matteo Marnati e Fabio Carosso, si terrà anche stavolta in modalità online; sarà possibile seguirla in diretta streaming sulla pagina Facebook della Regione.
All’incontro sono invitati, fra gli altri, anche i sindaci dei Comuni piemontesi attualmente sedi di impianti e depositi e di quelli in cui sono state individuate le aree “potenzialmente idonee” per ospitare il Deposito, i presidenti delle Province, i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, i prefetti, Arpa e Isin, i gestori degli impianti, le organizzazioni sindacali, i Parchi, le associazioni ambientaliste e quelle di categoria.
“Al termine delle presentazioni dei contenuti dell’incontro informativo - spiegano dalla Regione - i partecipanti avranno a disposizione cinque minuti ciascuno per esporre le richieste precedentemente inviate attraverso il format online. Durante l’incontro verranno esposte tutte le domande e le osservazioni pervenute. Le risposte alle eventuali domande saranno invece fornite nei giorni successivi mediante pubblicazione in una pagina dedicata del sito della Regione Piemonte. Qualora alcuni interventi, per problemi legati alla durata dell’incontro, non riusciranno ad essere presentati in diretta, verranno comunque presi in considerazione e le relative risposte pubblicate sul sito regionale”.
Le “misure compensative” per il territorio in cui verrà realizzato il Deposito Nazionale con annesso Parco Tecnologico erano state determinate con l’art. 30 del Decreto Legislativo n. 31 del 15 febbraio 2010. Articolo che originariamente era composto da cinque commi; nel 2011, poi sono stati abrogati il 2 e il 3, e l’attuale formulazione è questa:
1. Al fine di massimizzare le ricadute socio-economiche, occupazionali e culturali conseguenti alla realizzazione del Parco Tecnologico, è riconosciuto al territorio circostante il relativo sito un contributo di natura economica riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo ed uno riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività disciplinate da norme precedenti.
4. Le modalità di trasferimento dei contributi agli enti locali interessati sono regolate da una specifica convenzione da stipulare con la Sogin S.p.A.
5. Gli enti locali beneficiari dei contributi di cui ai precedenti commi sono tenuti a riversare una quota percentuale degli stessi, secondo criteri e modalità trasparenti e predeterminati, alle persone residenti ed alle imprese operanti nel territorio circostante il sito in un ambito territoriale di 20 chilometri, attraverso una corrispondente riduzione del tributo comunale sui rifiuti o attraverso misure analoghe.
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