Lo scorso dicembre (era il 21) non avevamo scritto una riga ma non ci era passato inosservato, l’accordo di collaborazione “senza oneri”, sottoscritto tra l’Asl To4 e
Alberta Pasquero amministratore delegato del
Bioindustry Park Silvano Fumero di Colleretto Giacosa, pasionaria del Pd, superconsulente da una vita e da una vita a caccia di soldi dalle pubbliche amministrazioni, che peraltro riesce quasi sempre a farsi dare.
“Per servizi sempre più efficaci e per affrontare in modo appropriato e innovativo le sfide che i tempi ci impongono...” commentava il commissario della To4
Luigi Vercellino.
“Una relazione con il Bioindustry Park, al fine di identificare attività di studio e operative centrate su tematiche di reciproco interesse legate alle scienze della vita”, aveva aggiunto.
Alla faccia del “non ci costa nulla”, a distanza di poco più di un mese, l’Asl To4 ha
sottoscritto, nell’ambito di quell’accordo quadro,
con una società del parco, la Hynnova,
un contratto della bellezza di
80 mila e 520 euro.
A leggere la delibera, onestamente, non se ne capisce il perchè.
Fatte salve le premesse e cioè che è in corso una pandemia, che è
stata attivata una campagna vaccinale e che è “
indispensabile attivare un sistema di gestione delle prenotazioni dei soggetti da vaccinare, finalizzato ad ottimizzare le procedure ed a garantire la corretta e tempestiva attivazione delle stesse”, tutto il resto è aramaico antico.
E si legge che alla base della spesa c’è che BiPca (cioè il parco di Colleretto) è l’ente operativo del cluster regionale BioPmed e che Hynnova s.r.l. che partecipa al BioPmed, ha sviluppato Arianna Safe Car (ASC), sia nella soluzione web-based
sia nella versione base del modulo Smart Booking. In ogni caso all’Asl To4 interessano sia il Modulo Smart Booking sia i due moduli Smart Booking e Home Health Care.
E delle due l’una. O
Vercellino crede davvero che tutt’intorno a lui ci siano una manica di giornalisti, personale sanitario e cittadini un po’ allocchi o avrà delle buone motivazioni per credere che il sistema regionale di prenotazione non funzionerà e non funziona.
Di sicuro non sono parse cosi convincenti neppure le parole di
Luca Calvetti fondatore e Ceo di Hynnova, in un’intervista al quotidiano La Stampa.
«A seguito delle richieste di prenotazione pervenute - racconta
- il calendario di vaccinazione (per giorno, luogo e tipologia di vaccino) è ottimizzato e riprogrammato al fine di saturare la capacità produttiva. Questo approccio consente l’applicazione di modelli matematici più avanzati che permetteranno di dare maggiore flessibilità alle prenotazioni, supportare lo sviluppo della campagna di vaccinazione in modo diffuso sul territorio e ottimizzare la distribuzione dalla farmacia dell’Asl alla sede di vaccinazione più vicina al cittadino».
Insomma metti mai che un cittadino si registrasse per la vaccinazione e poi all’ultimo momento decidesse di non presentarsi, grazie a questo sistema verrebbe subito invitato un altro paziente in lista.
Il tutto partendo dal principio che la stragrande maggioranza dei cittadini dell’Asl sia in grado di scaricare una App o di andare su un sito per inserire nome cognome, indirizzo e preferenze....
Diciamocelo guardandoci negli occhi. E’ o non è questa un’eresia. Pura fantasia. ..
Insomma, non ci va uno scienziato per capire che continua ad essere meglio il vecchio sistema con il medico di famiglia o l’impiegata dell’Asl che telefona ai pazienti e fissa l’ora. Certo ci va organizzazione ed è per questo che esiste un Commissario.
Pasquero “pigliatutto”
Chi è Alberta Pasquero? Per conoscerla più da vicino basti a tutti un giro su internet.
Oltre al recente accordo firmato con l’Asl To4 sta collaborando con la senatrice azzurra Virginia Tiraboschi al progetto Ico-Valley puntando ai “denari” del Recovery Fund”.
Si scopre che il Partito Democratico e le amministrazioni regionali, provinciali e comunali di mezza Italia e degli ultimi 30 anni la considerano una specie di superconsulente e, come “superconsulente”, l’han sempre chiamata, riverita, quasi venerata e soprattutto pagata.
Il Giornale, nel 2011, la definì “piagliatutto” ed erano i tempi in cui la sua cooperativa, la S&T si aggiudicò incarichi dalla giunta regionale di Mercedes Bresso per decine di migliaia di euro.
Perchè Pasquero è una che ne sa più di tutti quanti noi messi insieme. Se lo dice e se lo scrive lei stessa in un curriculum di v-e-n-t-i pagine sulle quali minuziosamente fa il dettaglio di un’attività di “tuttofare” e “tuttosapere” da guinness dei primati. Ineguagliabile sia da un punto di vista contenutistico, sia temporale.
E non è tutto, visto che nel corso degli anni, beninteso mentre scriveva e preparava progetti o imbastiva consulenze. Mentre si sedeva ai tavoli di coordinamento e si procacciava, consulenze, progetti e bilanci, Alberta Pasquero è pure riuscita a rivestire una lunga serie di incarichi di un certo spessore: presidente della Fondazione Ruffini, vicepresidente del comitato Piccola Industria Canavese, consigliere comunale a Ivrea, Presidente del Consorzio per gli insediamenti produttivi, presidente di Sinatec, Amministratore e Presidente della Società Sit
di Finpiemonte, componente del direttivo UniFem (Organizzazione delle Nazioni Unite), amministratore del Bioindustry park, giusto per citare qualcosina della sua straricchissima (straricchissima in tutti i sensi) carriera.
Ma come cavolo farà ad occuparsi di tutte queste cose (e di tutte insieme) solo lei lo sa. Una donna miracolata. Santa Alberta Pasquero da Ivrea. E se ancora non lo fosse: Pasquero santa subito…
Liborio La Mattina