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22 Dicembre 2020 - 15:37
Il tribunale di Ivrea
Non ha mai rispettato gli obblighi di assistenza familiare nei confronti del figlio, all’epoca minorenne, facendo credere di essere un nullatenente. E invece si è scoperto che è ricchissimo, proprietario di un importante patrimonio immobiliare e di diversi conti correnti. Gesualdo Cosentino, 52 anni, ex dipendente della Crt, di Rivarolo Canavese, è imputato in tribunale a Ivrea per non aver mai versato all’ex moglie la somma di 1.250 euro mensili oltre al 50% delle spese mediche, scolastiche e ludico-sportive al figlio, come prevedeva la sentenza di divorzio emessa dal tribunale eporediese nel maggio 2019. L’ex moglie è un’ereditiera, figlia di un ricco industriale, già deceduto, che anni fa aveva costituito un’azienda in Canavese. Cosentino le avrebbe sottratto gran parte del patrimonio, poi ha finto di essere nullatenente, finanche depositando in tribunale un atto notorio fasullo, con allegata una dichiarazione dei redditi di soli 2mila euro al mese. L’ex moglie per avere giustizia si è rivolta all’avvocato di fiducia Andrea Bertano del Foro di Ivrea e, dopo la separazione, ha denunciato Cosentino perché non ha contribuito al mantenimento dell’unico figlio. La vicenda è arrivata in procura a Ivrea. Sono scattate le indagini e la pm Chiara Molinari ha scoperto come, in realtà, Cosentino sia un facoltoso imprenditore. Altro che povero e con una dichiarazione dei redditi davvero irrisoria... Il 52enne a Rivarolo Canavese risulta titolare della Nuova Consulting srl e della Società Immobiliare Riccardo. Ma non solo. Attraverso una rogatoria internazionale, il magistrato e il tribunale hanno scoperto dell’esistenza di circa 320 mila euro depositati in un conto svizzero aperto all’Ubs Ginevra. Durante il divorzio, inoltre, sono emersi documenti di proprietà che attestano una vera e propria fortuna patrimoniale: quattro alloggi acquistati a Dubai, negli Emirati Arabi, dove Cosentino formalmente risiede. Aveva anche un lavoro retribuito e mai dichiarato in sede di separazione: ricopriva la carica di protector nel Trust Aira Valentino con sede in Lussemburgo. Infine Cosentino non ha mai indicato al tribunale dove detenga la somma di oltre 500 mila euro sottratta al suocero. Una somma che aveva ricevuto in prestito e che non avrebbe mai restituito. Ora l’ex moglie si costituirà parte civile nel processo penale che si aprirà a Ivrea a marzo davanti al giudice Antonio Borretta.
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