Cerca

Vittoria, figlia di Emanuele, è “Marchesa di Ivrea”. L’annuncio di Casa Savoia

La figlia del principe Emanuele Filiberto di Casa Savoia nominata “principessa di Carignano” e “Marchesa di Ivrea” con la prospettiva di diventar “regina”. E sarà - anzi è - a tutti gli effetti un cambio delle regole di successione. Proprio così! Non è un abbaglio! Insomma, addio legge Salica.  Et voilà. Ci voleva anche questa. Non bastava la Mugnaia. Non bastava il nuovo corso filo-leghista nell’amministrazione della cosa pubblica, adesso, a riempire le giornate e il dibattito su Facebook. c’è pure lei: Vittoria. Papabile regina nella terra d’Arduino. Ha 16 anni ed è la prima in linea di successione dopo il nonno Vittorio Emanuele e il papà Emanuele Filiberto. Quindi erede “donna” al trono del Regno d’Italia, sempre che i suoi genitori non abbiano altri figli maschi prima di morire. Una svolta clamorosa dopo mille anni di storia tutta al maschile. E già ce li immaginiamo gli “psicopatici da tastiera” pronti a dar battaglia con l’ennesimo referendum sulla Repubblica, e magari anche con una bella battaglia sessista ... L’Italia come il resto del mondo? Ci saranno ben altri argomenti di cui parlare? L’Iran, l’atomica, il petrolio, i profughi....? Macchè! E se nel Regno Unito tiene banco ormai da settimane il dibattito sulle parziali «dimissioni» dei Sussex dalla royal family con una donna, Meghan Markle, che sta lottando per allontanarsi dalla corona, qui c’è una ragazza poco più che sedicenne che non vede l’ora di mettersela sulla testa. La cosa è talmente seria (per chi ci crede) da essere comunicata per scritto dal nonno alle sorelle, alla Consulta dei senatori del regno e agli Ordini dinastici. «È anacronistico, in una società che riconosce la parità di genere, pensare che in casa Savoia si discriminino le donne», ha annunciato al Corriere della Sera il principe Filiberto. Che con la sua consorte, Clotilde Courau, ha avuto due figlie, Luisa e Vittoria, per l’appunto.  Certo può sembrare strano al giorno d’oggi sentir parlare di “eredi al trono”, ma un casato come quello dei Savoia aveva ed ha comunque le sue regole e le sue tradizioni, pur essendo l’Italia una Repubblica. “Potremmo ancora avere un maschio, ma pensiamo che sia comunque giusto così. La mia bambina con la corona? - commenta Filiberto - Mai dire mai, intanto si tratta di guidare verso il futuro un casato con mille anni di storia, poi ci sono ordini dinastici e charity». Oltre ai rapporti con gli altri casati, ovviamente. «Mio padre comunicherà la svolta a case reali regnanti, e non - aggiunge - Il rapporto è stretto con re Felipe di Spagna, l’erede Leonor e Sofia sono quasi coetanee di Vittoria e Luisa, e poi con Belgio, Svezia, Norvegia, Alberto di Monaco e anche i Windsor».  Che in questi giorni stanno affrontando un caso spinoso: «Triste vedere ora qualcuno che vuole allontanarsi dalla famiglia Windsor», ammette il principe, «reale o no, è una famiglia». Prima in linea di successione, Vittoria ha colto con sorpresa la decisione del padre e del nonno, Vittorio Emanuele, figlio di Umberto II, il “re di maggio” che lasciò l’Italia dopo il referendum Monarchia-Repubblica Vittoria, a differenza di Meghan, non ha alcuna intenzione di allontanarsi: «La prima cosa che mi ha chiesto è se dovrà studiare di più», rivela Filiberto.  La sua prima uscita ufficiale nel nuovo ruolo sarà il prossimo 14 marzo ad Altacomba: “Per lei la priorità deve restare lo studio. Meno male che c’è Clotilde che è severa nel gestire orari delle uscite con gli amici, e tempo con il telefonino!”, ha aggiunto Emanuele Filiberto spiegando che lui capì di essere l’erede quando ancora era un bambino, in altri tempi: “Avevo 5-6 anni, vennero a Ginevra dei monarchici e quando presero il pulmino per tornare in Italia dissi ‘salgo anch’io’. Mi dissero che no, io non potevo andare in Italia”.  Insomma, chissà se a Vittoria piacerà il suo nuovo ruolo in Casa Savoia, tra le tradizioni e i protocolli centenari della monarchia, quelli da cui sono invece voluti scappare Harry e Meghan, duchi del Sussex. Com’era prevedibile la notizia ha già fatto il giro dei quattro cantoni anche sotto le rosse torri. Sarebbero in molti a spingere per un invito ufficiale a Casa Savoia in occasione del Carnevale, non per offenderli, ma per mostrare loro la città, di cui è divenuta marchesa Vittoria, nei momenti di massimo splendore... I titoli Vittoria che in realtà si chiama Vittoria Cristina Chiara Adelaide Maria prende anche il nome di “Altezza Reale”, la qualità di Principessa Reale, il titolo di principessa di Carignano seguito dal titolo di marchesa d’Ivrea.E stata anche nominata Dama di Gran Croce, decorata del Gran Cordone, dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. 
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori