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Sanità: protesi Pip, il 7 gennaio al via il processo Torino

Sanità: protesi Pip, il 7 gennaio al via il processo Torino

Raffaele Guariniello

E' fissata per il 7 gennaio in tribunale a Torino l'apertura del processo italiano per lo scandalo delle protesi mammarie difettose prodotte dalla casa francese Pip e impiantate a centinaia di migliaia di donne in diversi Paesi d'Europa. Gli imputati sono il fondatore dell' azienda, Jean Claude Mas (già condannato da un tribunale transalpino), e un dirigente, Claude Couty. Il pm Raffaele Guariniello, a Torino, procede per frode in commercio e violazione del codice del consumo in relazione a un centinaio di vicende. Un'inchiesta per le lesioni patite dalle donne è ancora in corso. Nel processo che si aprirà il 7 gennaio, i due responsabili della "Poly Implant Prothese" (Pip), di La Seyne sur Mer, chiusa nel 2010, risponderanno della consegna di protesi mammarie a un centinaio di acquirenti: in prevalenza donne di Torino e provincia, poi ospedali come Molinette, Gradenigo e Cottolengo, studi e laboratori medici. Le protesi erano "pericolose", secondo il capo d'accusa formulato dal pm Raffaele Guariniello, perché c'era il rischio di trasudamento del gel e persino di rottura dell'involucro che lo conteneva. Sempre secondo l'accusa, per la costruzione degli apparecchi veniva adoperato un gel preparato dalla stessa Pip invece di quello indicato nel fascicolo tecnico (il Nusil Med-3) che aveva permesso al prodotto di ottenere la certificazione di conformità Ce. Lo scorso 10 dicembre Jean Claude Mas è stato condannato a quattro anni di carcere per truffa aggravata da un tribunale di Marsiglia.
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