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ROMA. Rischio Isi su Expo, Sindone e Giubileo

ROMA. Rischio Isi su Expo, Sindone e Giubileo

Attentato al Museo Bardo di Tunisi

Venti mesi ad alta tensione per gli 007 italiani. Segnati da tre eventi che porteranno in Italia decine di milioni di visitatori e tanti capi di Stato e di Governo: l'Ostensione della Sindone a Torino, dal 19 aprile al 24 giugno; l'Expo di Milano, dall'1 maggio, il Giubileo straordinario, dall'8 dicembre fino al novembre del 2016. L'impegno dell'Aisi contro le minacce terroristiche e dei vari gruppi 'No' è stato illustrato oggi al Copasir dal direttore Arturo Esposito. La pianificazione dei dispostivi di sicurezza per i primi due appuntamenti ha richiesto mesi di incontri ed è ormai conclusa. Quella per il Giubileo è stata avviata proprio in questi giorni. Nulla è stato lasciato al caso, l'impegno è stato massimo, l'attività informativa massiccia, così come il dispiegamento di agenti e militari. Il direttore dell'Aisi non ha tuttavia nascosto quella che è la minaccia più temuta, perchè difficilmente prevedibile e contrastabile: il lupo solitario, l'azione portata avanti da un singolo (come è avvenuto a Copenaghen) o da un gruppo ristretto (è il caso dei tre che hanno assaltato la redazione di Charlie Hebdo a Parigi). Quanto avvenuto in questo inizio del 2015, da ultimo a Tunisi e ad Istanbul, ha fatto salire al massimo livello l'allarme terrorismo. Non c'è evidenza di progetti specifici contro le manifestazioni italiane, ma è evidente che l'esposizione mediatica mondiale ed il flusso di milioni di persone che arriveranno in Italia comportano una serie di rischi e conseguenti attività preventive da parte dell'Aisi, come delle forze di polizia. Nelle riunioni del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa), uomini di servizi ed antiterrorismo si confrontano assiduamente sui possibili pericoli. Sorvegliati speciali stazioni, porti, aeroporti e gli altri obiettivi sensibili, nonchè i foreign fighters di ritorno. Per la Sindone - già 900 mila prenotazioni - sono state rafforzate le misure di sicurezza. La religiosità dell'evento potrebbe finire nel mirino della propaganda islamista, ma finora non ci sono stati segnali in questo                 senso. Si registrano invece iniziative anticlericali che gli anarchici hanno deciso di rilanciare a Torino con il nome 'Rete No Sindone'. Oltre all'apertura del 19 aprile, le date clou sono quelle del 14 maggio, con la visita del capo dellO Stato, Sergio Mattarella ed il 21 giugno, quando a Torino arriverà il Papa. A Milano si guarda con preoccupazione alla fine di aprile e al primo maggio, giorno dell'inaugurazione dell'Expo. In quei giorni sono previste una serie di manifestazioni: il 29 un corteo della destra, contestato dagli antifascisti, il 30 gli studenti ed il primo maggio il May Day dei sindacati. Annunciati arrivi anche dall'estero. C'è il pericolo delle infiltrazioni di di anarchici e black bloc, tenendo conto che nel capoluogo lombardo è forte il fermento del mondo antagonista, dei centri sociali, degli anarco-insurrezionalisti, dei movimenti per la casa. L'impegno di 007 e forze di polizia proseguirà poi nelle settimane successive, man mano che arriveranno delegazioni di capi di Stato cui si dovrà assicurare adeguata tutela. Quanto al Giubileo, un segnale importante è arrivato oggi con la nomina a prefetto di Roma di Franco Gabrielli, un passato all'Antiterrorismo e al vertice dell'Aisi.   A
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