#everydayisa2ndchance. Ogni giorno è una seconda opportunità. È questo l’hashtag -insieme a #CHANCE e #Erasmusplus - lanciato nel mese di dicembre dai numerosi partner che hanno partecipato al progetto europeo CHANCE, che significa appunto opportunità. Un nome - un sostantivo, per l’esattezza- scelto non a caso, perché proprio le seconde opportunità sono al centro del progetto: obiettivo principale di CHANCE, che si è sviluppato dall’inizio del 2019 con una piccola proroga a causa dell’emergenza sanitaria, è stato quello di formare operatori che si occupano dei soggetti minorenni che vivono misure alternative al carcere. Ben 9 le realtà europee coinvolte: l’associazione Freedom Gate Greece - capofila di CHANCE, il Comitato UISP Ciriè Settimo Chivasso, l’Association Sport For All Suceava e l’European Strategy Consulting dalla Romania, la Courage Foundation e l’United Professional for Sustainable Development Association dalla Bulgaria, il Probation Service of Greece, la Fundación Diagrama dalla Spagna e la Silta - Valmennus dalla Finlandia.
Nel pomeriggio di venerdì 10 dicembre, in concomitanza della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, presso la sede della Freedom Gate Greece, ad Atene, si è svolta una Conferenza in forma mista - ovvero con diversi soggetti in presenza, tra cui il Direttore del Comitato Roberto Rinaldi e la volontaria del Servizio Civile Alexandra Marchino, e altri collegati attraverso la piattaforma Zoom - al fine di condividere i risultati del progetto. In questa occasione sono stati trattati diversi temi: dal ruolo del volontariato e del coinvolgimento della comunità nei sistemi di giustizia minorile, ma anche della ricerca nel mettere in discussione l’idea di imporre pene più severe come mezzo di prevenzione della criminalità. In particolare è stato sottolineato come la campagna di sensibilizzazione di dicembre voglia promuovere i benefici delle sanzioni e delle misure alternative, sia per i giovani che hanno problemi con la legge, sia per la società nel suo insieme, affinché quest’ultima ne comprenda i vantaggi. Tra i più utili mezzi di riabilitazione c’è senz’altro lo sport, come ha ben spiegato Rinaldi nel suo intervento. “Una delle domande che può sorgere è perché un’associazione sportiva all’interno di un progetto come questo? La risposta è semplice: perché la UISP ha nel suo DNA la vocazione di aiutare i soggetti svantaggiati e in questa occasione abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo
al progetto in sé”, ha sottolineato Rinaldi, facendo anche un breve excursus di quanto realizzato da ormai quasi 15 anni proprio a livello di integrazione sociale. “Il target a cui il progetto si è rivolto per noi è stato sicuramente particolare dal momento che, nonostante una grande esperienza nel settore dell’integrazione dei minori svantaggiati, non ci siamo mai confrontati con giovani in condizione di probation. È stata una bella sfida, nella quale abbiamo creduto molto” ha concluso Rinaldi, ricordando che i benefici sociali, fisici, psicologici ed educativi dello sport sono ormai scientificamente dimostrati. Per chi desiderasse approfondire l’argomento, la conferenza è visibile integralmente -in lingua inglese- sulla pagina Facebook del progetto Chance - Changing Lives by Community Engagement.
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