Cerca

ALBIANO. Un gruppo di acquisto per fare rete tra aziende agricole e negozi

ALBIANO. Un gruppo di acquisto per fare  rete tra aziende agricole e negozi

Marta Miolo e Pietro Ganni, primavera gastronomica

L’idea è nata un po’ per caso durante la pandemia: mettere in rete ristoranti del territorio che usano nelle loro cucine i prodotti del luogo. E perché non cominciare dalle erbe spontanee, così numerose e diversificate nelle nostre colline, mostrando come con poco, con quello che ci offrono i nostri boschi, sia possibile mangiare in maniera salutare e nutriente. Nasce così la “Primavera gastronomica” di Marta Miolo e a Pietro Ganni, “separati” dalla Serra ma uniti da un’amicizia e da percorsi di vita e di studi che li hanno portati a diventare una coppia. Di Biella lui, a capo dell’Egda (associazione di ricerca sull’etnobotanica con sede a Occhieppo), di Azeglio lei e titolare, insieme alla madre, dell’azienda agricola “Il frutteto di Marta e Maria” con sede ad Albiano d’Ivrea. “Abbiamo messo in rete 25 ristoranti tra eporediese e biellese - racconta Marta -. Abbiamo avuto un’ampia adesione con nostra sorpresa. Siamo contenti. C’è molta voglia di partecipare e di tornare ad organizzare degli eventi”. E ci sono i ristoranti “La Mugnaia”, “Fora via”, “La Modina”, la gastronomia “Le ali in cucina”, lo “Zac!”, il caffè-bistrot “Il Baguccio” in Ivrea. E poi il “Gardenia” di Caluso, il “Santa Marta” di Mazzè, “Del Monte” di Colleretto Giacosa. E ancora “Cà Praudin”, “Le Miniere”, “La Diga dei Sapori” e il “Ristorante del Centro” in Valchiusella. Ciascuno proporrà un piatto o un menù lungo tutto il periodo tra aprile e maggio, oppure una serata specifica. “Per fine marzo abbiamo in programma una giornata fra i ristoratori con una passeggiata fra le erbe” anticipa Marta. L’inaugurazione sarà il 4 aprile con una “cena a 30 mani” il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza al fondo Edo Tempia per la lotta contro i tumori. “Nessun fine di lucro - ci tiene a chiarire Marta -. Ai ristoratori abbiamo chiesto soltanto un piccolo contributo per coprire le spese di stampa, nulla di più. Lo facciamo per sostenere il territorio, per una questione di sensibilità alla qualità del prodotto. E’ vero che si fa fatica a cambiare le abitudini di consumo ma nel lungo termine questo impegno paga: ti accorgi della differenza, una volta riscoperti i gusti delle materie prime coltivate qui, in maniera sostenibile, è poi difficile tornare indietro. Soprattutto durante la pandemia c’è stata un po’ una riscoperta delle aziende agricole, mi auguri che questo atteggiamento perduri nel tempo”. Purtroppo, come ci spiega Marta, ci sono difficoltà pratiche. Acquistare al supermercato è molto più rapido per chi ha poco tempo, esistono pochi punti dove poter trovare in vendita i prodotti di diversi produttori. Chi desidera comprare Km0 è spesso costretto a girare mezzo Canavese, di azienda in azienda. Ecco perché il prossimo progetto è più ambizioso. Mi piacerebbe creare una sorta di gruppo di acquisto ma pensato per ristoranti o negozi che a loro volta si orientano verso le aziende agricole locali” ci dice Marta. Ma il problema è non è solo trovare un canale di vendita. “Spesso - aggiunge Marta - è difficile stare dietro alla produzione. Per, esempio, con il nostro Frutteto, se riuscissimo a produrre più frutta, la venderemmo tutta. La richiesta c’è. E poi se ci pensi in realtà la grande distribuzione offre anche poca scelta: io ho sedici varietà di mele che hanno tutte un gusto diverso, un aspetto diverso, un aroma diverso”. C’è da osservare che con l’aumento dei prezzi i produttori possono diventare anche più competitivi sotto questo profilo. Si hanno costi di gestione, è vero - osserva Marta Miolo - ma non ci sono i costi di trasporto che caratterizzano le importazioni. E in ogni caso, se vogliamo mangiare sano, bisogna capire quale è il costo del cibo. Capire che il cibo è un investimento per il nostro benessere”. Annalisa Thielke
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori