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24 Febbraio 2020 - 21:10
“I dossi? Non sono una priorità e i fondi che arrivano non posso usarli certo a piacimento”.
Questa la risposta del sindaco Marco Succio ai cittadini che hanno polemizzato sulla scelta di ammodernare il Palazzo Municipale con i fondi stanziati dal Ministero, invece di pensare alla sicurezza sulle strade.
Succio spiega: “E’ vero che dei cittadini mi hanno chiesto, informalmente, in passato di realizzare dei dissuasori di velocità in paese. Nessuna richiesta formale. Credo che avessero fatto le loro richieste a mezzo social. Risposi che sì, si potrebbero fare. Ma non è certo una priorità di questa amministrazione”.
Succio poi spiega: “In passato, nei pressi delle scuole, dove c’era un vero problema di sicurezza, li abbiamo realizzati. Ma adesso tutta questa priorità non c’è”.
Poi spiega: “Per realizzare dei dissuasori che rispettino il codice della strada, tanto vale risparmiarsi quei soldi. Non servono poi a molto. Valuteremo in futuro come intervenire e in che punti. Basterebbe un atteggiamento più disciplinato da parte degli automobilisti per risolvere il problema. Questo è un piccolo centro”.
A tutto ciò si aggiunge un’altra questione ed è quella relativa alla destinazione dei fondi: “Non posso certo utilizzare i soldi che arrivano dagli enti superiori a mio piacimento - precisa Succio - Grazie al contributo ministeriale ottenuto ad Agliè potremo beneficiare di un importante contributo di 400mila euro per la messa in sicurezza della via per Cuceglio, nota agli alladiesi anche come “Riva Müraja”, che verrà finalmente allargata e affiancata da un percorso pedonale a beneficio di cittadini e turisti che percorrono a piedi quel tratto di strada, oggi molto pericolosa. Aver ricevuto questi soldi non significa però poterli usare per finalità diverse. Come realizzare i dissuasori. Sono fondi vincolati.
Ottenere quel contributo è stato un grosso obiettivo per noi. Un altro importante traguardo raggiunto grazie ad una fantastica squadra di amministratori e dipendenti che sanno lavorare coesi per il bene del paese”.
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