MONTANARO. Punta sulla cultura per ripartire. Dopo lo stop imposto dal Covid-19, la piccola Montanaro si prepara a ripartire. Lo fa con un carico da novanta e con quella voglia di riprendere quei buoni propositi, che l’amministrazione comunale si era proposta di svolgere nel 2020 e che erano stati già scritti nel programma elettorale.
Lo fa iniziando dalla cultura montanarese, puntando a far riscoprire le bellezze, ma soprattutto la storia dei monumenti che la circondano.
Uno dei più importanti, il Castello è entrato a far parte del circuito “Castelli e dimore storiche” di Turismo Torino e provincia ed il 31 maggio vi è stata un’anteprima.
Un’occasione che ha permesso al paese di mettere in luce un aspetto interessante e curioso, ai trenta visitatori che hanno aderito all’iniziativa, di cui anche l’assessore alla Cultura e Turismo Michela Lorenza Gallenca ne è entusiasta e dice: “Si riparte sì! Con qualche difficoltà, perché si ricorrono i decreti, ma c’è la voglia di riaprirsi al pubblico e di mettere in risalto la nostra Montanaro. L’evento del 31 maggio è stato solo un assaggio, per quelli che seguiranno fino ad Ottobre ed ora ci prepariamo al 28 giugno. Ma sono davvero contenta nel dire che ci saranno cinque giovani ragazzi che si iscriveranno all’albo dei volontari civici, volenterosi e con una forte passione verso la cultura e poi allo stesso tempo possiamo sempre contare sullo “zoccolo duro” del paese, persone montanaresi doc, dei cantoni o delle associazioni culturali che hanno molta voglia di fare. Quindi non è vero che le associazioni montanaresi si stanno spegnendo, sicuramente la mancanza dei successori naturali e la riforma del terzo settore influiscono... Ma cerchiamo piuttosto di stare fuori dalle polemiche e dai vecchi rancori e proviamo a creare un clima disteso, il più possibile e di pensare solo alle cose belle”.
Ad implementare il Circuito del Castello, l’amministrazione ha creato anche l’evento “Montanaro a porte aperte”, sfruttando le ultime domeniche del mese per far visitare ai “turisti” altri punti di spicco del paese.
Il giro gratuito permetterà di accedere anche alla Chiesa Parrocchiale, al museo di Giovanni Cena, concludendosi con la visita al Borgo Ricetto.
Un modo per far conoscere una Montanaro diversa, una delle mete del Canavese, puntando sulla qualità, più che sulla quantità.
Ed aggiunge ancora l’Assessora Gallenca, concludendo: “Covid19 e tempo permettendo, sarà inserita un’altra giornata importante a settembre, quella dedicata al Barocco, in cui sarà possibile visitare tutto il complesso vittoniano, compresa la ex casa Comunale e la Chiesa di Loreto, un micro circuito organizzato in collaborazione con la delegazione Fai di Ivrea”.
Una ripartenza ricca quella che si preannuncia per il paese, ma soprattutto all’insegna della cultura, in cui il Covid19 avrà rallentato tutto, ma non ha spento le idee e neanche la volontà di ‘dare” una mano e si sa che queste, basta solo rimetterle in moto.
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