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22 Luglio 2021 - 23:59
L'incrocio tra la Sp10 e la Sp 460
LEINI. Se ne parla da vent’anni e c’è anche già un progetto, e pure articolato, approvato un lustro fa. Prevede la realizzazione di due rotonde sul tremendo tratto dove si incontrano, tra Leini e Caselle, la Sp 460 e la Sp10. Un tradizionale teatro di incidenti, anche gravi.
Il problema è il solito, sempre lo stesso: mancano i soldi. Gli enti pubblici non ne hanno e la doppia rotonda doveva - anzi deve - essere costruita parallelamente alla realizzazione del centro commerciale Caselle Open Mall, un’opera a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Eppure i tempi continuano a dilatarsi, complice la pandemia: quelli per il Caselle Open Mall e quindi pure quelli per la rotonda.
A sollevare la questione è Silvio Magliano dei Moderati, consigliere di Città Metropolitana, che pochi giorni fa ha presentato un’interpellanza per tornare a discutere dell’opera e chiedere di intervenire in tempi brevi.
«L’intersezione è trafficata e pericolosa, non possiamo attendere l’inaugurazione del centro commerciale Caselle Open Mall per vedere realizzato un intervento sulla viabilità che il territorio attende, letteralmente, da vent’anni - spiega Magliano -. Gli automobilisti che percorrono il tratto di strada tra Caselle e Leinì e la strada Provinciale di Ceresole ancora aspettano le due rotatorie di collegamento tra le due arterie. La questione, di sicurezza, è urgente. La mia richiesta è stringere i tempi e far iniziare i lavori. Attualmente, la realizzazione dell’intervento è collegata, a scomputo, alla realizzazione da parte di Satac del Centro Commerciale Open Mall di Caselle. A causa della pandemia, difficilmente il Centro Commerciale sarà però inaugurato prima del 2024-25 (e i tempi sono tutt’altro che certi)».
Ma l’intervento alla viabilità serve subito: l’attuale configurazione dell’incrocio è obsoleta e tale da incrementare il rischio di incidenti anche gravi.
«Interventi sulla viabilità all’incrocio tra la SP 460 e la SP 10 non sono più procrastinabili - rimarca Magliano -. La priorità dovrebbe essere, per qualsiasi ente pubblico, la sicurezza stradale dei cittadini. In questa porzione di territorio l’intensità del traffico è in costante aumento e nel tratto in questione, da rilevazioni effettuate dal Comune di Leinì, si registrano oltre 8mila passaggi ogni giorno, prevalentemente concentrati nelle ore di entrata e uscita dai luoghi di lavoro».
Come detto, della messa in sicurezza di questo tratto stradale si parla ormai da vent’anni. Basti dire che il primo progetto preliminare per la realizzazione di uno svincolo tra Leinì e Caselle risale al giugno 2001.
«Lo svincolo tra la SP 10 e la SS 460 è stato inserito nel 2006 tra gli interventi da realizzarsi per rendere compatibile con il tessuto stradale l’insediamento commerciale previsto nel Comune di Caselle Torinese - conclude il consigliere metropolitano -. Le opere di adeguamento dell’incrocio tra la SP460 e la SP 10 sono state approvate a ottobre 2018. La convenzione del settembre 2018 tra Satac, Città Metropolitana e Comune di Leini prevede che l’adeguamento dell’incrocio di Leini sia a cura e spese di Satac, ma il perdurare della situazione pandemica non consente di prevedere tempi certi per la realizzazione del Centro Commerciale e dunque delle relative opere di adeguamento urbanistico. Di qui, la necessità di un intervento da parte delle istituzioni».
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