Cerca

LEINI. Medie al Cubo, Luetto: "Il Comune dovrebbe sborsare 2 milioni”

LEINI. Medie al Cubo, Luetto: "Il Comune  dovrebbe sborsare 2 milioni”

Dario Luetto, assessore

LEINI. Calcola a mente, l’assessore ai Lavori Pubblici Dario Luetto. E i conti tornano, purtroppo. “Purtroppo” perché la somma fa paura. 

«Alla fine, per portare la scuola media al Cubo, il Comune di Leini dovrebbe sborsare quasi 2 milioni di euro», sbuffa Luetto.  Una cifra da tirare fuori dal bilancio comunale, soldi che andrebbero ad aggiungersi ai 2,2 milioni dichiarati finanziabili dalla Regione Piemonte per ricollocare la scuola media Carlo Casalegno alla Cittadella dello Sport, nei locali dove attualmente è ospitato l’hub vaccinale. 

Era stata la giunta di Gabriella Leone a partecipare ad un bando per l’edilizia scolastica con un progetto premiato dalla Regione (che aveva chiesto alcune integrazioni).

«I costi per quel progetto sono lievitati come una pizza, per la spesa che dovrebbe affrontare il Comune - spiega Luetto -. Siamo partiti dalla cifra di 800mila euro, dopo le prime verifiche sismiche e le integrazioni siamo saliti a 1,2 milioni di euro».

E non bastano ancora. «Adesso stiamo studiando altri interventi che si renderebbero necessari per portare la scuola al Cubo, interventi che farebbero crescere la spesa di altri 300mila o 400mila euro  - sottolinea l’assessore -. In più bisogna tenere conto delle sistemazioni esterne, dai parcheggi alle recinzioni, che nel progetto della giunta Leone qualcuno si era dimenticato di inserire. Alla fine, tra tutto, si arriverebbe a quasi 2 milioni di euro contro le previsioni iniziali di spenderne 800mila».

Troppi soldi, forse, per l’Amministrazione Pittalis, che da tempo sta cercando una soluzione alternativa che permetta di spenderne decisamente meno. E, soprattutto, di non perdere il finanziamento regionale di 2,2 milioni di euro (sarebbe uno smacco colossale per i leinicesi).

«Stiamo concludendo le nostre definizioni per valutare la possibile rilocalizzazione della scuola media - aggiunge Luetto -. Ci sono ancora un po’ di soluzioni in pista, il confronto con la Regione è aperto».

«Devo dire peraltro che l’attuale edificio scolastico, dopo tutti i lavori di messa in sicurezza, sui solai, sui controsoffiti, e con gli ampliamenti resi necessari dal Covid, ora funziona davvero bene - conclude l’assessore -. Non abbiamo ricevuto lamentele né segnalazioni su spazi mancanti, se non legati ad alcune criticità legate alla palestra, che avrebbe bisogno di un intervento di riqualificazione».

«L’anno scolastico è andato bene e siamo riusciti a garantire il rispetto delle normative anti Covid, cosa che non tutti in Italia sono riusciti a fare. Per fare due calcoli, tra la Casalegno e l’Anna Frank abbiamo speso circa 250mila euro per permettere ai ragazzi di andare a scuola in sicurezza, più altri interventi strutturali per circa 300mila euro. I soldi spesi meglio in assoluto per garantire ai nostri ragazzi la possibilità di frequentare strutture a norma, sicure, limitando la didattica a distanza se non nei periodi in cui lo Stato ha chiuso le scuole».

Che l’Amministrazione stia valutando di lasciare la Casalegno nell’attuale edificio?

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori