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IVREA. Rifiuti nel Naviglio: “un accordo c’era già...”

IVREA. Rifiuti nel Naviglio: “un accordo c’era già...”
Elettrodomestici, motorini, biciclette, guaine di cavi elettrici, copertoni, lastre di eternit. Più che un corso d’acqua artificiale una discarica. Da qui la decisione di chiedere un impegno formale del sindaco Stefano Sertoli a sollecitare controlli dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) sulla qualità delle acque del Naviglio e della roggia Pianezza. Ma anche ad accordarsi con la Coutenza Canali Cavour per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati sul letto, magari integrando quanto già convenuto per la realizzazione della pista ciclabile a compensazione della costruzione della centrale idroelettrica.  A firmare la mozione, che con molta probabilità verrà portata in discussione al prossimo al consiglio comunale in programma il 7 aprile, sono il grillino Massimo Fresc e Francesco Comotto di Viviamo Ivrea. “Le notizie su di una enorme quantità di rifiuti abbandonati sul fondo di questi canali - commentano - ha allarmato i cittadini per il possibile pericolo ambientale. Tutti sanno infatti che con quell’acqua lì si irrigano i campi circostanti di San Giovanni e Torre Balfredo dove crescono coltivazioni...” La novità è che, in realtà, un accordo tra il Comune di Ivrea e la Coutenza, per la rimozione di tutti i rifiuti attraverso la Società Canavesana Servizi, c’era, ma è passato in cavalleria. “Da anni - insistono Fresc e Comotto -  portiamo avanti battaglie di sensibilizzazione sull’abbandono rifiuti, sull’inquinamento e sulla salvaguardia ambientale. Durante la passata legislatura denunciammo che metà della città scaricava, senza alcuna depurazione le proprie fogne direttamente nel Naviglio e nel fiume Dora. Nonostante l’attivazione del nuovo depuratore di San Bernardo permangono criticità d inquinamento..”
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