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IVREA. Movicentro e Zac!. La linea è stata dettata da Davide Luciani

Capita - ci mancherebbe ancora - che ad una riunione di consiglio comunale la giunta chiami un tecnico per spiegare un argomento tecnico. E’ capitato anche l’altra sera, con il Movicentro e con lo Zac! Ad un certo punto, senza alcun preavviso, la vicesindaca ha dato la parola a Davide Luciani dell’ufficio Tecnico. Obbiettivo dichiarato (s’intende di Luciani) smontare la mozione attraverso cui le Opposizioni chiedevano di modificare con una semplice “variante non variante” (così si chiama) le destinazioni d’uso del vecchio fabbricato di Trenitalia, aggiungendo nell’elenco i centri estetici e i parrucchieri. Un modo come un altro per zittire  una volta per tutte Trenitalia e dirle che tutto ciò che s’era concordato di fare è stato fatto. Epperò, secondo Luciani, la “variante non variante” sarebbe irregolare (“devono limitarsi a correzione di errori”) e comunque “il notaio, per il trasferimento del diritto di superficie ha bisogno di indicare una cifra che poi andrà a tassazione...”. Si aggiunge che, a suo avviso, nell’accordo a suo tempo sottoscritto, non si chiedeva solo una modifica delle destinazioni d’uso, ma un vantaggio economico, misurabile dalle capacità edificatoria. “Dal 2006 ad oggi di varianti ne abbiamo fatte 11 ma per il vecchio fabbricato non c’è stato alcun aumento di  valore” anzi la capacità edificatoria è diminuita e questo perchè le possibilità sono sempre collegate all’attività ferroviaria. Tutto ciò non consente a RFI di vendere il fabbricato...”. Morale? Siccome è lui che deve poi dare un parere favorevole alle delibere sulla “variante non variante” direbbe un bel “no”. Più chiaro di così si muore... E se non è questo un chiaro tentativo di indirizzare le scelte di un consiglio comunale diteci voi che cos’è? “Questa è anche una volontà politica - ha stigmatizzato il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti -  E’ chiaro che si tratta di un errore nelle destinazioni d’uso...”. E Perinetti non concorda anche sull’interpretazione legata alla valorizzazione economica in cambio del trasferimento del diritto di superficie. “Fosse così si sarebbe scritto in un’unica frase che a fronte del diritto di superficie si dà… eccettera eccetera... Non è un prezzo da pagare, questo deve essere chiaro...”.  Per questo (e lo ha già deciso) chiederà un parere direttamente in Regione. E se secondo  Anna Bono della Lega “solo i tecnici e  gli assessori possono spiegare una situazione così complicata...”, secondo Fabrizio Dulla “in consiglio decidono i consiglieri e i tecnici e gli assessori parlano in commissione...”. Che i tecnici vengano in consiglio a dettare la linea, per Dulla è una cosa che non si può proprio sopportare. “A seconda dell’assise - ha stigamtizzato - ci sono delle regole su chi ha diritto di parlare. Non sono disposto a rinunciarci.   Se Luciani ha delle opinioni deve candidarsi ed essere eletto. Altrimenti i tecnici e gli assessori esprimono un giudizio solo quando è richiesto...”. E da qui in avanti apriti cielo. Il grillino Massimo Fresc s’è detto preoccupato per lo Zac! (“In commissione mi sono reso conto che alla variante mancavano solo le virgole.   Passata la bufera conteremo i danni ed è giusto che chi li ha provocati.  ne risponda”) e allo stesso modo Francesco Comotto raccogliendo la provocazione di Fabrizio Dulla ha parlato di china pericolosa (“Non può essere il parere di un tecnico a decidere qual è la strada da seguire. Facciamo che la politica faccia la politica. A ognuno il suo ruolo. ..”. Il finale è tutto di Andrea Benedino (Pd) “Se quest vicenda si concluderà con il riconoscimento di un plus-valore a RFI ci saranno gli estremi per un un esposto alla Corte dei Conti...”
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