La candidatura di un sindaco che governerà Torino ma rappresenterà anche l’intera Città Metropolitana è una scelta che riguarda solo i torinesi o anche i cittadini residente nel resto della provincia? Se lo sono chiesti, l’altra sera, i militanti del Pd di Ivrea, confusi e se vogliamo anche un po’ frastornati, dal dibattito pubblico sui due papabili (Mauro Salizzoni e Stefano Lo Russo) che impazza su tutti i giornali. La risposta che si sono dati è stata un “Sì” grande come una casa.
Da qui la decisione di elaborare un documento, poi trasmesso agli organi superiori del partito.
“Che se ne parli anche a Ivrea – commentano e scrivono – Non è affatto una cosa impropria, tenendo conto che il Sindaco di Torino, agli effetti dell’attuale legislazione, è anche il Sindaco della Città Metropolitana, organo cui appartengono tutti i comuni della ex Provincia di Torino. Troppo spesso, purtroppo, viene dimenticata questa dimensione di responsabilità del sindaco di Torino e in questi ultimi anni abbiamo assistito a una totale assenza del Sindaco Metropolitano da una discussione e confronto con i Comuni, almeno quelli principali, della Città Metropolitana. Temi come i trasporti pubblici del territorio metropolitano, la manutenzione e sviluppo delle strade extra comunali, la gestione degli istituti scolastici delle scuole primarie di secondo livello e delle scuole e secondarie, la programmazione della gestione del sistema dei rifiuti solidi urbani, solo per citarne alcuni, sono di competenza della Città Metropolitana. E in questi ultimi anni è stata evidente l’insignificante presenza e coinvolgimento dei comuni della Città Metropolitana da parte del Sindaco di Torino…”
Il Circolo di Ivrea si dice preoccupato per una discussione troppo incentrata sugli interessi e sulle logiche interne alle varie componenti del Partito e, dando per scontata l’impossibilità di utilizzo dello strumento delle primarie, invita gli organi metropolitani e regionali ad una scelta nell’interesse più generale della città e del territorio metropolitano. Sulla base di questo presupposto indica alcune linee di indirizzo …
“La consapevolezza che bisogna scegliere il candidato che abbia la maggiore possibilità di puntare alla vittoria. Ogni discussione, fatica, impegno sarebbero fortemente compromessi in caso di sconfitta. La capacità, attraverso un confronto sui contenuti di un programma teso al rilancio di Torino e del territorio Metropolitano, di unire attorno a un candidato comune la massima aggregazione possibile delle forze e componenti del centro-sinistra. La disponibilità vera di ascoltare e confrontarsi con la società civile, che è una risorsa importante sia nella formulazione delle scelte degli obiettivi del programma sia per la scelta di un candidato che sappia esprimere una fiducia e un consenso diffuso. La lungimiranza di pensare a un candidato che non sia solo il futuro Sindaco di Torino, ma abbia la capacità e sensibilità di essere anche il Sindaco della Città Metropolitana….”.
In poche parole il Circolo di Ivre dichiara apertamente di preferire Mauro Salizzoni a Stefano Lo Russo.
E su questo davvero nessuno ha mai avuto alcun dubbio!
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