Solo durante la Conferenza dei Capigruppo di giovedì 9 Agosto il nostro gruppo politico é stato informato della grave decisione dell’Amministrazione di sospendere urgentemente per motivi di sicurezza le attività che si svolgono presso l’edificio sito a nord nell’area Valcalcino; siamo stati informati a decisioni prese e quindi esclusi da un vero confronto.
La decisione comunicata dal Sindaco è legata al ritrovamento negli archivi comunali di una datata perizia del 2010 fatta eseguire dalla Città Metropolitana, perizia relativa non all’edificio in questione ma all’edificio simile posto a sud dell’area.
La perizia, che non abbiamo ancora avuto lapossibilità di leggere, in quanto l’Amministrazione ritiene assolutamente riservata e consegnabile solo in via cartacea da lunedì prossimo, pur non evidenziando problemi di stabilità dell’edificio lamenterebbe una mancanza di sicurezza relativa alle controsoffittature; affermerebbe che le conclusioni tratte dai rilevamenti eseguiti nell’edificio posto a sud possano essere ritenuti validi anche per l’edificio in questione questo perché sono strutture con la stessa anzianità, simili nella progettazione e realizzate con gli stessi materiali.
Siamo preoccupati per l’incolumità di quanti frequentano l’immobile e per le pesanti conseguenze e disguidi che deriveranno dall’annunciato trasferimento delle aule e uffici della scuola Cpia, degli uffici del circolo didattico Ivrea 2 e degli spazi che diverse associazioni occupano svolgendo importanti servizi nella nostra Comunità.
Abbiamo richiesto copia della perizia del 2010 che ha motivato le scelte dell’Amministrazione; ne valuteremo attentamente il contenuto anche perché le argomentazioni che, partendo da questo documento, hanno portato alla decisione di chiudere la struttura ci sono parse deboli e non aggiornate sulla natura dei lavori di ristrutturazione ultimati nel 2002 ai quali è seguito negli anni l’utilizzo pubblico della struttura.
Durante la Conferenza abbiamo motivato al Sindaco la necessità di incaricate gli uffici a predisporre una nuova perizia, questa volta realmente elaborata sull’edificio nord per verificare i reali pericoli esistenti, abbiamo inoltreargomentato la necessità di approfondire lo storico degli stabili e di agire un confronto con gli amministratori e i funzionari del comune che nonostante la perizia del 2010, perizia che ben conoscevano, decisero per la sicurezza e l’uso dell’edificio.
Le decisioni dell’Amministrazione dovranno garantire con certezza l’incolumità delle persone, ma le pesanti conseguenze derivanti dalla ricollocazione, conseguenze che ricadranno sul mondo della scuola e dell’associazionismo richiedono un serio lavoro di approfondimento volto a definire attraverso perizie e chiarimenti interni agli uffici la reale situazione esistente al fine di individuare, se possibile, soluzioni meno “pesanti” per chi utilizza la struttura.
Qualora si dovesse effettivamente procedere allo sgombero saremo attivi nel proporre e favorire azioni finalizzate a trovare in città luoghi idonei dove sistemare le attività spostate dall’area Valcalcino, siamo consapevoli della difficoltà del impresa e degli inevitabili danni che verranno arrecati.
Al fine di animare un confronto pubblico e interrogare l’Amministrazione abbiamo firmato un comunicato elaborato in modo congiunto con le forze politiche di minoranza presenti in Consiglio Comunale..
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