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IVREA. Consulta Stranieri: rifugiati afgani, sportello stranieri, nuovo Presidente

IVREA. Consulta Stranieri: rifugiati afgani, sportello stranieri, nuovo Presidente

AFGHANISTAN, OPERAZIONI UMANITARIE DEI MARINES STATUNITENSI. SALVATAGGIO BAMBINI AFGHANI PROFUGHI TRASFERIMENTO SOLDATI AMERICANI

L’azione del nostro gruppo consiliare all’interno della Consulta Stranieri è volta a favorire la realizzazione dei suoi importanti obiettivi: favorire l’integrazione sociale degli stranieri, promuovere la loro partecipazione alla Comunità eporediese, contribuire alla difesa e allo sviluppo dei valori della solidarietà e dello scambio interculturale, formulare proposte da presentare al Consiglio Comunale e all’Amministrazione. Solamente nel settembre del 2019, responsabili i ritardi dell’Amministrazione, il Consiglio Comunale ha potuto costituire, approvandone il regolamento, la Consulta dei Cittadini Stranieri. Il lavoro svolto dal Presidente e dalle Associazioni e dai gruppi coinvolti dalla Consulta, nonostante gli impedimenti provocati dall’epidemia, è stato proficuo. Sono state organizzate serate di incontro molto partecipate, l’esposizione di prodotti di diverse comunità in Piazza Ottinetti, la mostra fotografica “Immagini e Pregiudizi”, solo per ricordare alcune iniziative. Le attività svolte dalla Consulta nel 2020 e 2021, come dimostra la relazione illustrativa presentata dal Presidente Gabriella Colosso, sono state importanti e premiate dalla partecipazione. Il Consiglio Comunale, nella seduta del mese di Luglio, ha riconosciuto il valore del lavoro svolto dal Presidente  e ha investito la Consulta della responsabilità, indicata dallo statuto, di eleggere un nuovo Presidente scelto tra i rappresentati delle Comunità di stranieri.  Durante l’ultimo incontro della Consulta svoltasi il 30 di agosto, ho ribadito l’importanza di avviare un confronto finalizzato ad individuare nuove candidature all’interno delle Comunità straniere. Per favorire il lavoro del nuovo Presidente, il direttivo e i membri della Consulta dovranno lavorare congiuntamente, favorendo lo sviluppo delle capacità necessarie affinché le Comunità straniere siano in grado di organizzare e indirizzare le future attività. Durante la stessa riunione sono state affrontate le criticità legate alla soppressione dello Sportello Stranieri voluto dall’Amministrazione Sertoli. La decisione di spostare l’apprezzato e professionale funzionario che da anni seguiva le delicate situazioni burocratiche  e legali degli stranieri ha affossato il servizio che rendeva Ivrea un importante riferimento nell’area del Canavese. Il nuovo sportello attivato dalla Giunta non dispone di personale con conoscenze specifiche e non è quindi in grado di soddisfare, per come riportato dalle Comunità straniere, le loro esigenze. La Consulta è stata chiara nel formulare la sua richiesta di aiuto all’Assessora Giorgia Povolo presente alla riunione. Durante l’incontro del 30 agosto abbiamo espresso parere favorevole  alle proposte del Direttivo di impegnare la Consulta in attività legate all’accoglienza dei nuovi profughi afgani che arriveranno sul nostro territorio. Molte associazioni in città si sono rivolte alla Consulta chiedendo una coordinazione, prospettando da parte loro aiuti di diversa natura, anche economici. Le associazioni, i cittadini stranieri e altri soggetti con diritto di voto, presenti alla riunione, nonostante le difficoltà e le perplessità espresse dalle Consigliere Comunali di maggioranza, hanno incaricato la Presidente a richiedere un incontro con il Sindaco e la Giunta al fine di esporre i progetti proposti dalla Consulta relativi ai rifugiati afgani, tra questi ricordiamo: l’apertura di un conto bancario gestito dall’Amministrazione dove possono essere depositati gli aiuti economici, la volontà della Consulta di organizzare, con l’aiuto dell’Amministrazione, un incontro finalizzato alla coordinazione delle Associazioni  che operano nel settore e di coloro che hanno messo a disposizione azioni di volontariato. Ci auguriamo che l’Amministrazione, con spirito pragmatico colga la proposta di collaborazione.  Visto l’epilogo amaro dell’impegno italiano in Afganistan è importante dare spazio e organizzazione alla volontà di accoglienza e aiuto presente nella nostra Comunità.
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