E parliamo pure di Donato Malpede. Fino all’altro ieri stava nel gruppo degli “arrabbiati” di maggioranza con Marco Neri, Maria Piras e Costanza Casali. Di punto in bianco, l’altra sera, in consiglio comunale, ha cambiato bandiera mandando così all’aria il “piano” organizzato nei giorni precedenti per imporre in Fondazione Guelpa il nome di Giacomo Bottino al posto della dimissionaria Franca Vallino.
E Bottino non era uno a caso, bensì il candidato vero e proprio della Lega, considerando che solo qualche settimana prima partecipava alle elezioni di Strambino e, se le avesse vinte, al suo fianco, come vice, si sarebbe seduto il segretario territoriale della Lega Fabio Cordera, marito del consigliere comunale di Ivrea Mara Bagnod. Abràcadabra... Incredibile ma vero, Bottino di voti ne ha presi solo sei, oltre a Neri, Piras,Casali e Bagnod pure quello del grillino Massimo Fresc e di Francesco Comotto.
Insomma, quatti quatti, piano piano, mogi mogi, con la faccia da finti tonti e finti tonti non sono, Sertoli & C, questa volta, se la sono giocata bene. Da un lato “macchiavellicamente” puntando sul fatto che il Pd non avendo collegamenti con nessuno degli esponenti di maggioranza, mal che fosse andata avrebbe puntato su un nome a casaccio; dall’altra “comprando” i voti di Donato Malpede con una “nomina” nella commissione che si occuperà del parco dei cinque laghi, ma anche e soprattuto di due leghisti Anna Bono e Enrico Marchiori.
“Io ho votato secondo coscienza - si difende Malpede - Se volevano Bottino dovevano dirlo nelle riunioni di maggioranza e invece il nome è saltato fuori all’ultimo minuto. O meglio, Comotto e Fresc erano stati informati con largo anticipo sui tempi, io no. Si vede che non si fidano, com’è giusto che sia. Io in fin dei conti non sono della Lega, sono il capogruppo di “Insieme per Ivrea”.
Deluso di come sono andate le cose anche Marco Neri.
“Quando abbiamo proposto Marco Dotta per la presidenza, gli avvocati non andavano bene. Adesso sono tornati di moda ... - commenta -Trovo strano che alcuni leghisti non abbiano votato Bottino che era il nostro candidato a Strambino. Ma lo conoscono Guarini? Da quel che mi risulta non è mai stato iscritto ad un partito del centrodestra....”.
Finita qui?
Neanche per idea.
Resta infatti da capire se da adesso in avanti Malpede rientrerà a far parte degli “arrabbiati” o al contrario si trasformerà nel più grande “sponsor” di Sertoli.
E ancora come finirà l’irreversibile spaccatura interna alla Lega, anche coonsiderando i livelli di “alta strategia” politica (si fa per dire) raggiunta....
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