C’è anche lui, Monsignor Arrigo Miglio, vescovo emerito di Cagliari e già vescovo della Diocesi di Ivrea tra i5nuovi cardinali italiani che papa Francesco nominerà nel Concistoro annunciato per il prossimo 27 agosto.
Poiché al momento dell’imposizione della berretta avrà già oltrepassato la soglia degli ottant’anni, non entrerà nel novero dei cardinali elettori.
Insieme a lui, Mons. Osacr Cantoni, vescovo di Como,Mons. Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulan Bator (Mongolia). E poi l’ex rettore della Gregoriana padre Gianfranco Ghirlanda e Mons. Fortunato Frezza, della canonica di San Pietro.
Alla notizia grande gioia è stata subito espressa dal Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas.“Ci sentiamo felici e orgogliosi, come Sardi, per questa scelta illuminata - dice il Presidente - che porterà a diventare Principe della Chiesa un uomo dolce e umile, che ha profondamente amato la Sardegna, fin da quando, giovane Vescovo, venne inviato da San Giovanni Paolo alla guida della Diocesi di Iglesias, misurandosi con una realtà estremamente complessa dal punto di vista sociale. Seppe essere il rappresentante più autorevole dei lavoratori, degli ultimi, dei bisognosi. Sarebbe tornato in Sardegna, anni dopo, come Pastore della Chiesa di Cagliari, anche in questo caso esercitando il suo ministero con autorevolezza, dolcezza, umiltà.Al nostro caro Monsignor Miglio, a nome della Giunta Regionale e di tutti i Sardi, formulo le mie più affettuose felicitazioni e i migliori auguri per un fecondo ministero al servizio della Chiesa e per il bene delle persone...”.
Nato a San Giorgio Canavese, il 18 luglio del 1942 Arrigo Miglio, dopo gli studi in seminario a Ivrea e l’anno propedeutico nel seminario di Torino, frequenta la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Istituto Biblico a Roma, dove consegue le licenze in teologia e in sacra scrittura.
Il 23 settembre 1967 è ordinato presbitero, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a San Giorgio Canavese, dal vescovo Luigi Bettazzi.
Parroco a Ivrea, sotto le rosse torri riceverà anche l’incarico di direttore della “Casa dell’ospitalità” e della Casa alpina “Gino Pistoni” in Gressoney-Saint-Jean.
Nel 1981 viene nominato vicario generale della diocesi di Ivrea, al contempo insegna sacra scrittura presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale.
La vera e propria carriera ecclesiale inizia il 25 marzo del 1992 quando papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Iglesias, proprio a ridosso della decisione di Eni di chiudere le miniere di piombo e zinco che davano da mangiare a più di 800 uomini.
Miglio non ha dubbi a schierarsi a fianco dei minatori recandosi più volte nel Sulcis-Iglesiente per testimoniare la sua vicinanza.
Il 20 febbraio 1999 lo stesso papa lo nomina vescovo di Ivrea al posto di Luigi Bettazzi, dimessosi per raggiunti limiti di età.
Infine il25 febbraio 2012 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Cagliari[
Il 18 luglio 2017, al compimento del 75º anno, presenta la sua rinuncia per raggiunti limiti di età ma Papa Francesco gli chiederà di rimanere ancora perdue anni e fino al 5 gennaio del 2020.
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