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GROSCAVALLO. La maggioranza risponde alla minoranza sulla sfiducia a Giacomelli

GROSCAVALLO. La maggioranza risponde alla minoranza sulla sfiducia a Giacomelli

Giuseppe Giacomelli, sindaco di Groscavallo

Riceviamo e pubblichiamo la risposta dei consiglieri di maggioranza Paolo Berardo, Flavio Bonadè Bottino, Maria Cristina Cerutti Dafarra, Renato Chianale, Piera Girardi, Katia Poma e Lorenzo Rapelli ai colleghi di minoranza del gruppo “Groscavallo Domani”. Questi ultimi avevano pubblicato una lettera aperta per chiedere - in estrema sintesi - di sfiduciare  insieme il sindaco Giuseppe Giacomelli.

La replica

Gentili Consiglieri di Minoranza Fabio Santo, Lorenzo Albry e Andrea Parodi, rispondiamo per punti alla Vostra “Lettera aperta”

1. Per prima cosa troviamo alquanto discutibile la scelta del motto: “O si è complici, o si è contro”, pronunciata dal Presidente Sergio Mattarella in occasione di un recente anniversario della strage di Capaci. La frase era riferita a chi avesse contribuito, anche semplicemente tramite il proprio silenzio, a sostenere la malavita organizzata in cosche, appunto, mafiose. Paragonare il nostro operato a quello di malavitosi affiliati ad una delle realtà criminali più feroci, sanguinarie e pericolose presenti sul nostro territorio nazionale è, a dir poco, offensivo. Non riteniamo di essere privi di difetti, una certa umiltà e ritrosia squisitamente piemontesi sono un patrimonio inscindibile del nostro modo di fare politica. Non riteniamo di essere i migliori gestori della Cosa Pubblica presenti in Italia, non siamo sicuri di effettuare sempre le scelte giuste. Amiamo però molto questo territorio e le persone che lo abitano e, per loro, abbiamo sempre lavorato, senza esaltati e roboanti proclami, cercando di far funzionare una macchina comunale che ha pochi strumenti, poche risorse e ancor meno sostegno da una minoranza che, invece di pensare al bene comune, intralcia il lavoro amministrativo con continue e logoranti interpellanze. Alle quali abbiamo sempre cercato di dare risposte, sottraendo tempo e, conseguentemente, denaro, alla gestione della Cosa Pubblica.

L’umiltà, la ritrosia, il ponderare il passo e le conseguenze di ciò che si fa sono virtù tipiche dei montanari e dei piemontesi in generale che, nel corso dei secoli, hanno appreso sulla propria pelle quanto siano pericolosi lo sfoggio, la vanagloria, la sicumera. Nell’ambito della gestione della Cosa Pubblica però non si rischia solo il ridicolo del cioccolataio di sabauda memoria. Se non si conosce approfonditamente un territorio, se non si possiede la memoria dei vecchi non si può progettare il futuro perché, senza radici, anche un albero crolla. Uno dei tanti esempi della vostra scarsa conoscenza del territorio è rappresentato dalla vostra recente proposta di realizzare un luogo di ristoro e pernottamento nell’alpeggio Gias Nuovo Fontane, dove si verificano spesso devastanti valanghe invernali.

2. Sostenete di avere competenze avanzate, non mancate di rilevare pecche gravissime nell’attuale gestione comunale e scegliete sempre la via dell’attacco diretto principalmente tramite i canali social: troviamo alquanto discutibile questa modalità di fare politica che, purtroppo, sta diventando una piaga nel nostro Paese. In occasione di eventi calamitosi che colpiscono la nostra comunità preferite proclami di scandalo? Don Milani diceva “a che serve avere le mani pulite, se le si tiene in tasca”? E noi siamo sicuri che voi abbiate le mani pulite. Sporcatevele, per una volta. Con il fango dei rii intasati, con le screpolature del freddo gelido dopo aver rimosso la neve e dopo aver vegliato per monitorare i torrenti, con le schegge di legno degli alberi rimossi perché, caduti, intralciavano le vie di comunicazione o rimuovendo la spazzatura che alcune persone lasciano come ricordo della loro inciviltà. Perché è troppo facile limitarsi a pigiare i tasti del computer, senza aver faticato e lavorato ore e ore per garantire la sicurezza e la vita pacifica e onesta del territorio.

3. In sostanza, ci sembra che il Vs modo di intendere la politica sia un’esaltazione narcistica e una strategia promozional-mediatica piuttosto che un genuino interesse per la comunità. Scusate se torniamo a ricordare quel grande intellettuale che fu don Milani: “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia”. Ecco, provate a guardare oltre alla vostra piccola, nefasta avarizia. Le idee e gli ideali possono essere grandi, se si guarda oltre il proprio ombelico.

4.      Nelle vostre affermazioni accennate ad alcuni “passaggi nella gestione del Comune” avvenuti nelle ultime settimane. Non dite esattamente a cosa vi riferite. Immaginiamo possa trattarsi di un’allusione alla, da voi tanto avversata, realizzazione della strada che rende ora possibile il raggiungimento con gli autoveicoli dell’abitato nella parte superiore di Campo della Pietra. Precisiamo che tale intervento di riqualificazione della frazione era esplicitamente previsto nel capitolo “Opere pubbliche” all’interno del nostro programma elettorale. Infatti il nostro obiettivo, in materia di riqualificazione urbanistica del territorio, è quello di incentivare e rendere possibile il recupero di edifici che non debbono essere lasciati in abbandono, in quanto rappresentano la storia di Groscavallo. La parte alta dell’abitato della suddetta frazione è caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici in evidente stato di degrado e di abbandono. Si può facilmente comprendere che la causa di ciò risiede, principalmente, nella difficoltà di trasporto del materiale da costruzione, proprio per la mancanza di una strada transitabile ai veicoli ed ai mezzi di cantiere. Occorre considerare che quella strada in futuro verrà utilizzata, oltre che per trasportare cose pesanti ed ingombranti, anche da coloro che hanno difficoltà di deambulazione.  Come vi è stato illustrato dal Sindaco durante l’ultima sessione del Consiglio Comunale è prevista una diramazione dalla suddetta strada che consentirà di accedere ai prati ed ai fabbricati nella località denominata “Ghieire”. Tale tratto sarà realizzato per consentire la prosecuzione dell’attività di allevamento del bestiame e l’esercizio dell’attività agricola in un’area che altrimenti andrebbe incontro ad un sicuro abbandono e successivo inselvatichimento, con la perdita di ottimi prati in una parte del territorio dove questi scarseggiano e sono molto ricercati dagli allevatori. Anche questo intervento rientra dunque nelle finalità illustrate nel capitolo “Agricoltura” del summenzionato programma.

Precisiamo ancora che è previsto, in futuro, il completamento del percorso sul bordo della Stura denominato “Sport e Natura” e che, con il collegamento delle suddette strade alle frazioni di Borgo e di Forno Alpi Graie, risulterà interamente praticabile, da Bonzo a Forno Alpi Graie.

5.      Voi sostenete che dovremmo temere il giudizio delle persone che vivono nel nostro paese. Per noi questo è incomprensibile, soprattutto se consideriamo quanto è già stato concretizzato di ciò che era stato illustrato nel nostro programma in questi primi due anni del mandato, malgrado i disagi creati dalla pandemia.

Difatti sono stati realizzati, tra l’altro, i lavori di ristrutturazione degli edifici rurali in Val di Sea; è stato costruito il bivacco al Gias Nuovo di Sea; è stata completata la ristrutturazione del ponte sul torrente Vercellina ed è stato ricostruito il ponte cosiddetto “dell’Annunziata” in prossimità di Campo della Pietra; sono stati riasfaltati alcuni tratti delle strade degli Alboni e dei Rivotti, quelli che risultavano maggiormente ammalorati;  E’ stata inoltre realizzata buona parte del rilevato stradale nel tratto di strada tra Bonzo e Migliere, propedeutico al successivo ampliamento della carreggiata che verrà eseguito in sinergia con la Città Metropolitana, un lavoro di primaria importanza per migliorare la sicurezza del transito veicolare sul territorio comunale.

Sono stati ristrutturati e arredati i locali adiacenti alla farmacia e realizzato un poliambulatorio medico; sono proseguiti i lavori di allestimento della biblioteca e iniziati i lavori di catalogazione dei libri. E’stata eseguita una serie di interventi sulla sede municipale per il contenimento dei consumi energetici, quali la sostituzione dei serramenti e la realizzazione di un “cappotto” isolante sulle pareti esterne. Sono in corso i lavori propedeutici alla gestione della filiera del legno e, precisamente, quelli relativi alla realizzazione del piazzale sul quale avverrà lo stoccaggio del cippato di alta qualità.

E’ stata dedicata inoltre una particolare attenzione alle iniziative finalizzate a promuovere il turismo nel Comune, offrendo ai preziosissimi collaboratori della Pro Loco, tutta la collaborazione necessaria per lo svolgimento di eventi intesi a valorizzare e far conoscere al pubblico il patrimonio di interesse storico, culturale ed artistico sul nostro territorio. In particolare quest’anno sono previste delle manifestazioni estive a Villa Pastrone ed a Pialpetta, quest’ultima intesa alla valorizzazione dell’Agricoltura di montagna.

Allo scopo di dare delle opportunità di lavoro ai giovani residenti e prevenirne l’allontanamento dal territorio, sono stati loro affidati una serie di lavori quali la rimozione del materiale legnoso accumulato nell’alveo della Stura, la pulizia e la rimozione di tronchi e rami caduti all’interno del parco della Villa Pastrone, per consentirne la prossima riapertura, ed il servizio di battitura della pista di sci di fondo, compito svolto con abnegazione ed a titolo gratuito.

E’ evidente che nella realizzazione di tutto ciò il Sindaco ha avuto un ruolo essenziale, non di certo marginale. Per cui non ci sono ragioni per le quali  non dovremmo condividerne l’operato, come invece supponete voi.

6. Proporci di diventare delatori offende la nostra intelligenza, la nostra coerenza e la nostra onestà intellettuale. Una sana dialettica non esclude che si possa e di debba interloquire direttamente con colui/colei che avesse una visione diversa dalla nostra. A viso aperto, senza nasconderci dietro la tastiera. E senza cercare l’appoggio di chicchessia. Perché, in quel caso, esiste una parola che descrive questo atteggiamento: viltà. Che, guarda caso, fa rima con omertà. Ciò di cui ci avete accusati, citando il presidente Mattarella.

Distinti saluti

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