Cerca

GROSCAVALLO. Chiudono l'Albergo di Pialpetta e la Farmacia di Migliere

GROSCAVALLO. Chiudono l'Albergo di Pialpetta e la Farmacia di Migliere

L'Albergo di Pialpetta a Groscavallo

Groscavallo perde. Perde l’Albergo di Pialpetta, dopo oltre cent’anni di attività. E perde la Farmacia di Migliere, aperta alla vigilia delle elezioni comunali del 2014. La data infausta della doppia chiusura è quella del 1° ottobre.

Una giornata nera, nerissima per Groscavallo e per tutte le Valli di Lanzo. Si sarebbe potuto fare qualcosa per evitare che finisse così? È quel che si chiedono i consiglieri di minoranza del gruppo “Groscavallo Domani” (Fabio Santo, Andrea Parodi e Lorenzo Albry), che nelle scorse ore hanno presentato un’interrogazione al sindaco Giuseppe Giacomelli.

«La chiusura di queste due attività è fonte di grande preoccupazione da parte della popolazione, a maggior ragione in quanto l’Amministrazione non si è espressa e non ha preso alcuna contromisura, con l’aggravante di non fornire nessuna comunicazione ai groscavallesi in merito - puntano il dito -.  La Farmacia di Migliere è diventata negli anni un punto di riferimento importante - a maggior ragione negli ultimi mesi di pandemia - per la popolazione, nonché servizio primario, in particolare per quella anziana. La chiusura dell’Albergo Pialpetta, oltre a costituire la storia stessa non solo della frazione Pialpetta, ma dell’intero Comune, porterà a un conseguente impoverimento del territorio tutto, da un punto di vista sociale, ricreativo, turistico, e conseguentemente anche immobiliare».

Per la minoranza, insomma, l’Amministrazione avrebbe dovuto fare il possibile per scongiurare la chiusura di due attività fondamentali per il paese: «Ci chiediamo quali contromisure ha attuato la giunta Giacomelli per evitare la chiusura delle due attività, quali sostegni ha fornito, quali aiuti ha portato per evitare, o comunque supportare le attività, anche considerando la natura privata delle stesse».

Per quanto riguarda la farmacia, nell’interrogazione gli esponenti di “Groscavallo Domani” chiedono al primo cittadino «se si sta adoperando per agevolare una sostituzione o comunque il subentro di un altro professionista disposto a continuare l’attività, o comunque a provvedere tramite l’organizzazione di un “dispensario farmaceutico comunale”, che non sarà certamente sostitutivo a una Farmacia, ma che comunque costituisce un aiuto alla comunità».

Mentre per quanto riguarda l’albergo, «pur nel rispetto delle scelte personali della proprietà - proseguono - vorremo capire quali iniziative l’Amministrazione intende sostenere a favore di un possibile subentro di una nuova gestione presso l’attività in chiusura, o comunque in supporto delle altre attività turistico-alberghiere attualmente aperte, in modo da evitare un’emorragia che potrebbe diventare inevitabile (per motivi squisitamente anagrafici) di almeno altre due storiche attività presenti sul territorio di Groscavallo».

La minoranza coglie l’occasione anche per chiedere con forza al sindaco di dare risposta a precedenti interrogazioni.   «Per esempio quella inoltrata via pec lo scorso 21 luglio sui flussi turistici giornalieri nel territorio di Groscavallo, oppure quella sul campanile di Bonzo datata 23 novembre 2020 - concludono -.

Oggi auspichiamo una risposta, a differenza di quanto avvenuto nei due casi sopracitati. Gli strumenti della minoranza si fermano qui. C’è un evidente “cortocircuito” che crea un danno al paese tutto, non unicamente a chi non ha votato la sua compagine nel maggio 2019. Il sindaco dia almeno una risposta formale, chiara e rassicurante alla popolazione. È a capo dell’Amministrazione di Groscavallo, che rappresenta tutti i cittadini».

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori