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Casali: “La mia sfida è quella di impegnarmi fattivamente per migliorare la collettività”

Costanza Casali, avvocato e Assessore al Comune di Ivrea, non è solo una professionista di successo, è un amministratore pubblico quasi interamente dedicato al  ruolo istituzionale.

Due lauree, una in giurisprudenza e una in Filosofia, ha due passioni: l’arte e la cultura.

Si puo’ dire abbia entrambe nel sangue, alla prima dedica tutto il suo tempo libero, alla seconda il suo impegno come Assessore.

Costanza Casali è una donna determinata, colta, professionalmente preparata e totalmente dedicata al suo lavoro. Ma non è solo questo, è molto di piu’. E’ una donna affascinante, elegante, con una personalità che non passa inosservata, tanto da essere considerata un’icona di stile. Non segue la moda, la crea lei stessa frequentando il mondo degli artisti e i mercatini che rappresentano, in questo caso, una  fonte di ispirazione per il suo dress code. Ma non è tutto, oltre a questo è una donna sensibile, molto legata alla famiglia e proprio su questo argomento confessa: “La cosa piu’ importante al mondo sono la mia mamma e il mio papà. I miei genitori mi hanno dedicato tutta la loro vita e per questo, li amo infinitamente. Lo stesso vale per il mio compagno che, tra alti e bassi, condivide con me la sua vita da oltre trent’anni. Sono in entrambi i casi, il mio punto di riferimento e la mia forza”.   

Lei è un avvocato con studio ad Ivrea e a Torino ed è Assessore al Commercio e Artigianato, Cultura, Enti Partecipati e Turismo. Quale tra queste due attività la coinvolge di piu’?

La professione è sempre stato il mio lavoro, la passione alla quale ho dedicato da sempre tutto il mio tempo. La mia attività come assessore mi vede ancora piu’ impegnata, mi assorbe tantissimo tempo, non ho piu’ una vita privata. Lavoro come avvocato fino alla sera tardi e di giorno come assessore.

E’ stato avviato il progetto per l’istituzione del Distretto Urbano del Commercio di Ivrea? Di cosa si tratta esattamente?

Il Distretto Urbano del Commercio (DUC) è un progetto realizzato dalla Regione Piemonte che tratta il commercio in modo trasversale. Si prendono in considerazione il turismo, la cultura e la rigenerazione urbana. L’idea di fondo è quella che se si promuovono contemporaneamente dei progetti in questi settori, la conseguenza sarà un beneficio a favore del commercio. Il nostro progetto si è classificato primo, proprio in ragione della sua validità. Abbiamo messo a sistema tutti i progetti già esistenti in ambito culturale e turistico.   

Ivrea Capitale Italiana del libro, prestigioso riconoscimento acquisito grazie al suo impegno. Quali sono le iniziative che verranno assunte al riguardo?

Questo prestigioso riconoscimento ci ha consentito di raggiungere un traguardo molto importante. Su questo argomento stiamo ancora lavorando perché il tutto doveva definirsi entro novembre 2021 e invece, è slittato a fine febbraio 2022.  Il dossier presentato alla Fiera del Libro è stato dedicato al tema della “comunità olivettiana”, all’interno di questo sono stati trattati molti importanti progetti inerenti il mondo degli editori, scrittori, venditori di libri, bibliotecari, della tecnologia ecc. Questi sono stati suddivisi a livello locale, regionale e nazionale. Il nostro logo di partecipazione è stato quello della macchina da scrivere “lettera 22”. Abbiamo iniziato il 22 febbraio scorso con il festeggiare il riconoscimento ottenuto al Teatro Giacosa, successivamente il 21 marzo abbiamo presentato una serata dedicata alla poesia. Purtroppo però non sono ancora pervenuti i finanziamenti, né la formalizzazione del titolo, questo impedisce l’avvio di tutta la struttura organizzativa finalizzata alla promozione degli eventi in parte già programmati. Per maggio è prevista la realizzazione di una “notte bianca del libro” a cui seguirà una cena con la  partecipazione di importanti personalità. In questa occasione verranno presentati dei laboratori all’interno dei quali si discuterà dei principali temi affrontati nel dossier. A seguire saremo presenti con un nostro stand al Salone Internazionale del Libro di Torino, al Festival della Letteratura di Mantova ed altri eventi sull’argomento. Entro l’anno elaboreremo il Manifesto per il futuro del libro.

Collezione Olivetti. Lei ha presentato il primo dei sei cataloghi della mostra. Quali opere del patrimonio vengono illustrate?

Il primo non è da considerarsi un catalogo illustrativo di opere ma qualcosa di piu’, è un libro sulle attività culturali di Ivrea. Le opere del patrimonio sono tantissime ma ne sono state esposte solo un centinaio. Il catalogo prende in considerazione in maniera generale il rapporto tra l’Olivetti e la cittadinanza. In questo documento vengono presentate delle opere che esprimono in modo intrinseco un particolare valore culturale. Olivetti aveva come obiettivo quello di  promuovere il ruolo centrale della persona, intendendo la cultura come un mezzo di riscatto sociale.

Tutte queste iniziative riusciranno a riportare la Città di Ivrea agli antichi splendori?

Credo proprio di si. Questa importante iniziativa culturale ha riportato alla luce tutto il patrimonio artistico olivettiano, dopo vent’anni di oblio. La nomina ad Ivrea Capitale Italiana del Libro accenderà sicuramente i riflettori sulla città per un anno intero. L’obiettivo è quello di far tornare Ivrea al centro dell’attenzione nazionale ed internazionale.

Lei è stata eletta nella lista Cambiamo Insieme – Sertoli Sindaco. Per quale motivo vuole essere indipendente dalle altre appartenenze politiche?

In passato non ho mai fatto politica, questa è la mia prima esperienza. Inizialmente la mia famiglia non era del tutto favorevole alla mia candidatura ma, dopo un’attenta riflessione, ho ritenuto fosse importante fare qualcosa per cercare di cambiare le cose di cui tutti ci lamentiamo. La mia sfida è proprio quella di impegnarmi fattivamente per migliorare la collettività.

Oltre a quelli elencati, ci sono progetti particolari ai quali si sta dedicando in questo periodo?

In aggiunta a quello di organizzare “Ivrea Capitale Italiana del Libro” che assorbe quasi interamente tutto il mio tempo, è in fase di definizione un progetto del distretto urbano del commercio che prevede il rifacimento e l’implementazione di tutta la cartellonistiche della città, al momento un po’ carente, soprattutto se si considera la necessità di promuovere Ivrea dal punto di vista turistico.

Terminato questo mandato pensa di ricandidarsi?

Quello che mi guida durante questo mandato è cercare di fare il meglio possibile a favore della cosa pubblica, indipendentemente dalla ricerca dei consensi. Ritengo che la meritocrazia sia la chiave di volta per la futura crescita della società. Solo così i progetti e le persone valide potranno emergere e tutti potranno aspirare ad un vero riscatto sociale. Per quanto riguarda il mio futuro ci devo pensare, soprattutto se considero quanto mi penalizza dal punto di vista personale.

Da quando ha iniziato a fare politica, ha allargato la sfera delle persone da frequentare? Ha stretto nuove amicizie?

Sono venuta a contatto con molte persone che mi hanno consentito di allargare la sfera delle mie conoscenze ma sono piu’ concentrata sul “fare”, che non sul relazionarmi dal punto di vista politico.

Dicono che nel suo studio siano esposti molti quadri. Preferisce i dipinti dell’arte contemporanea o quelli antichi?

L’arte moderna e contemporanea. Quello che mi piace maggiormente è conoscere gli artisti, capire come lavorano e cosa li porta a creare opere d’arte, molti di questi sono diventati amici. Sono vicina al mondo dell’arte anche in virtu’ del mio lavoro di avvocato, in piu’ occasioni mi sono occupata di stilare contratti di artisti con le gallerie.

Case d’asta o gallerie?

Compro sia presso case d’ aste che in galleria.

Pittore preferito?

Giacomo Balla. Le opere che preferisco sono quelle del periodo futurista, è un movimento che mi appassiona.

Solo quadri o anche altre opere d’arte?

Non solo quadri, anche sculture.

Frequenta il mondo degli artisti?

Si, sono amica di molti di questi. Li frequento ed è una delle cose che amo fare nel mio tempo libero.

Quali sono le sue letture preferite?

Per quanto riguarda il lavoro leggo tantissima giurisprudenza, per il resto saggistica e, in questo periodo in cui mi dedico al progetto culturale olivetti, il libro “Adriano Olivetti una sorpresa italiana”di Giorgio Soavi.

Lei è nota anche per la sua eleganza e per il suo aspetto sempre molto curato. Condivide il detto: “l’abito fa il monaco”?

In parte si, ma l’abito esprime soprattutto la personalità di chi lo indossa.

Qual è il suo dress code? (codice di abbigliamento)

Non ho un codice di abbigliamento specifico e non sono “vittima della moda”, mi piace anche, da questo punto di vista, creare. Sono un’appassionata di mercatini, cerco abiti particolari magari vintage, da riadattare per le singole occasioni in modo da avere sempre un look non convenzionale e mai scontato.

Colore preferito?

Viola e arancione.

Se dovesse scegliere tra abiti, accessori (borse) e calzature dove ricade la sua attenzione?

Sicuramente sulle calzature.

Quanto tempo dedica alla cura della persona?

In questo momento poco ma in genere sono attenta al mio aspetto.

Fa sport?

No.

Come passa il suo tempo libero?

Ne ho poco ma quando posso vado in giro per mostre, mercatini dell’antiquariato e delle pulci e, a cena con amici.

Stiamo (..speriamo) uscendo dal periodo delle restrizioni date dalla pandemia, quali sono i progetti per le prossime vacanze?

Vorrei tornare a Pietrasanta in Versilia, ci sono tante gallerie d’arte, tanti artisti e un grande fermento culturale. Adoro far visita agli artisti nei loro laboratori e vedere in prima persona quello che creano.

Piatto preferito?

Sicuramente i tortelli di erbetta e ricotta preparati in casa dalla mia mamma. Oltre a questo mi piace molto il pesce.

Ama gli animali? Ne possiede?

Amo gli animali ma non ne possiedo.

Si descriva in tre parole.

Determinata, tenace e costante.

Aspetto positivo e negativo del carattere.

Positivo è quello di riuscire ad  infondere sicurezza nelle persone che mi stanno accanto, quello negativo che sono a volte troppo diretta e senza filtri.

 

   

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