Scarpette Frigie, ovvero l’importanza del rispetto, della gentilezza, di saper chiedere aiuto quando ci si sente un po’ soli, vissute nell’esperienza di un bimbo e di una bimba nei giorni dello Storico Carnevale di Ivrea.
Le Scarpette Frigie, che danno il titolo all’albo illustrato che inaugura la nuova collana “i libriccoli” dedicata all’infanzia de Il Canneto editore, fondono il rosso delle scarpe che sono il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne e quello del berretto frigio che si indossa a Ivrea nei giorni di Carnevale come espressione di partecipazione attiva.
“L’idea del libro nasce dall’impegno dell’Associazione Violetta” interviene Barbara Bellardi, Vice Presidente “e dalla creatività dell’autrice Angela Ferrari. La storia proposta si svolge sullo sfondo dello Storico Carnevale di Ivrea e racconta le avventure di un gruppo di bambini durante la giornata del Martedì Grasso: cercando un paio di scarpette rosse un bambino, una bambina e un gruppo di Aranceri speciali riusciranno a scoprire che la forza del gruppo e il valore della differenza possono aiutare sia i piccoli che i grandi.Il lettore non solo avrà modo di immergersi in questo scenario rivivendo l’evento, le sue piazze, i suoi personaggi e ciò che essi rappresentano, ma potrà vedere questa realtà con gli occhi di un bambino di cinque anni, dal “basso verso l’alto”, la stessa prospettiva che viene mantenuta per far capire come possono essere vissute dai bambini alcune dinamiche violente quando si presentano in una coppia genitoriale.L’obiettivo è quello di presentare una storia che possa essere letta a più livelli, dai bambini e dagli adulti, portando spunti di riflessione e messaggi educativi importanti ai fini della prevenzione di atti violenti”.
Prende la parola Barbara Bessolo, psicologa psicoterapeuta, responsabile scientifica dell’Associazione “Molti gli elementi presenti nella storia: il senso della perdita e della solitudine che possono caratterizzare i rapporti madre‐figlio quando prevalgono situazioni violente, la difficoltà dei bambini nel comprendere quanto accade tra gli adulti, ma anche la capacità di cogliere i segnali in tutto ciò che succede intorno a loro. L’importanza di saper chiedere aiuto superando le proprie paure quando ci si sente un po’ soli ed abbandonati, per poi scoprire che questo può inaugurare un’avventura all’insegna di grandi scoperte, una sorta di “caccia al tesoro” che porterà al ritrovamento in ogni piazza dei valori della gentilezza, del rispetto delle persone, della bellezza dei colori delle differenze, incluse quelle tra il femminile e il maschile. Tutto ciò mantenendo un’ottica preventiva che porterà a ritrovare in ciascuno di noi al termine della storia il tesoro più grande: la speranza di un cambiamento”.
Un testo che offre degli spunti per poter riflettere insieme ai bambini sul significato delle scuse e del perdono, sostenendo e incentivando la capacità e il loro diritto di dire di “no” quando sentono che accade qualcosa che non va bene per loro.
Una storia che valorizza le radici, le tradizioni e il territorio in cui è nata, ma che porta con sé un messaggio di ampio respiro là dove sottolinea l’importanza del gruppo, della comunità e della solidarietà fra le persone in qualsiasi luogo del mondo per contrastare questo fenomeno.
Sono proprio le riflessioni e i valori che la storia riesce a veicolare ad aver spinto Il Canneto Editore a sposare l’iniziativa: “Abbiamo scelto di pubblicare Scarpette Frigie perché siamo convinti che la prima missione dell’editoria sia quella di diffondere messaggi importanti volti a sensibilizzare i nostri lettori. Fermare la violenza contro le donne è diventato un obiettivo imprescindibile e siamo certi che per raggiungerlo sia fondamentale educare i più piccoli, attraverso storie e illustrazioni cariche di significato come queste”.
“Il linguaggio utilizzato si propone di essere semplice e diretto così come la grafica curata dalla sottoscritta”, commenta Angela Ferrari, autrice e illustratrice del libro, “ho voluto nei miei acquerelli mantenere la ricchezza del colore in ogni pagina, quasi a voler sottolineare l’importanza di tutte le sfumature emotive che caratterizzano la nostra vita e che hanno pari diritto di cittadinanza. Un messaggio dentro il messaggio, in cui la sfida della prevenzione diventa quella di un’educazione ai sentimenti e alle emozioni. Si tratta dunque di sostenere l’intelligenza emotiva dei bambini che nella storia si mostra in tutta la sua naturalezza e di far capire ai bimbi – e agli adulti – che le emozioni hanno un senso: vanno espresse liberamente, che si sia femminucce o maschietti, vanno prese sul serio e ascoltate per capire cosa significano e decidere come gestirle.”
“Se parliamo di atteggiamenti riferibili alla violenza, possiamo certamente affermare che più si interviene in modo precoce maggiori sono le probabilità di contenere lo sviluppo di atteggiamenti sbagliati.” Continua la dottoressa Bessolo “L’efficacia della prevenzione primaria della violenza si basa sulla partecipazione di tutti gli attori coinvolti: bambini in primis, ma anche i loro genitori e i loro insegnanti, gli adulti di riferimento che possono assumere un ruolo preventivo e protettivo importante.”
L’utilizzo di questo libro rientra dunque in quelle attività educative e formative il cui obiettivo è quello della prevenzione primaria” interviene Lilli Angela, Presidente dell’Associazione “e sarà lo strumento utilizzato nel biennio 2021/2023 presso le scuole dell’infanzia degli Istituti Comprensivi Ivrea 1 e Ivrea 2, un mezzo che ci auguriamo fornirà agli insegnanti la possibilità di creare un ponte con le famiglie oltre che molti spunti di riflessione e di lavoro creativo con i bambini. Un ringraziamento particolare va al Rotary Club Ivrea per aver finanziato il Progetto Violetta per l’infanzia.”
Il libro sarà in vendita nelle librerie a partire da giovedì 21 ottobre 2021.
Sabato 23 ottobre sarà presentato alle ore 18 al Teatro Giacosa di Ivrea grazie alla concessione ad uso gratuito del Teatro da parte della Città di Ivrea che ha anche concesso il Patrocinio all’evento. La presentazione è aperta a tutti fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione scrivendo a info@violettalaforzadelledonne.it indicando nome, cognome e riferimento telefonico dei partecipanti. Sarà necessario esibire il greenpass all’ingresso.
“Questo è il primo evento istituzionale che si tiene presso la nostra sede” interviene Lilli Angela. “Dai primi di giugno la sede di Violetta la forza delle donne è operativa in via Siccardi 4 a Ivrea. Un ambiente accogliente in un edificio storico della nostra Città, dove l’equipe delle professioniste dell’Associazione incontrano le donne che hanno bisogno di ascolto e accoglienza, che necessitano di una consulenza legale o di un supporto psicologico e psicoterapeutico, un luogo dove le socie fondatrici si trovano per portare avanti i progetti.E’ aperta esclusivamente su appuntamento, prenotandosi attraverso lo sportello telefonico 3274119977.”
Conclude Barbara Bellardi “Una delle quattro pareti della sala più grande è occupata da un enorme pannello dipinto da Cinzia Perino: piazza di Città nel tardo pomeriggio del martedì di Carnevale, in primo piano una donna che, abbracciando un bimbo ed una bimba e indossando il berretto frigio, osserva nella direzione del Palazzo Civico la premiazione della Battaglia delle Arance. Gli aranceri delle 9 squadre a piedi e gli aranceri dei carri da getto con i loro cavallanti gremiscono la piazza, mentre sui balconi sventolano le bandiere di Violetta. Cinzia, da sempre vicina allo Storico Carnevale di Ivrea, ci ha voluto omaggiare di questa bellissima opera che “interpreta” l’anima dell’Associazione Violetta. Ci sono tutti gli elementi che danno un senso a quanto finora è stato portato avanti: il mondo della Battaglia delle arance che fin dalla sua nascita nel 2017 ha supportato e condiviso il Progetto Violetta; la donna (forse una Violetta) che non si sente più sola ma supportata dalla comunità; i bambini, un maschio e una femmina, che rappresentano le future generazioni sulle quali stiamo lavorando in modo preventivo e la Città di Ivrea, magnifica cornice di questa massiccia e continuativa azione di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Gli stessi elementi che si ritrovano arricchiti nell’albo illustrato, a completamento ed integrazione di questo dipinto”.
Interviene Cinzia Perino “Era da tempo che pensavo a come poter contribuire in qualche modo a questo importante progetto che è Violetta. Come spesso succede, quando qualcosa deve accadere, è sufficiente che scocchi una scintilla per dar vita a qualcosa di speciale. Così è stato, una breve telefonata con Barbara Bellardi e nel giro di poco eravamo sedute a tracciare a quattro mani il bozzetto che sarebbe poi diventato la mia Opera definitiva. Per me è l’essenza di ciò che simboleggia il Carnevale di Ivrea, una donna come tante che ha trovato il coraggio e la forza per dire NO, per dire BASTA in difesa dei suoi ideali e dei suoi affetti e come coronamento trova il calore ed il sostegno di tutti i cittadini che in quel momento per lei sono anche la sua forza. In questi anni in cui il Carnevale di Ivrea e tutti i suoi partecipanti mi hanno dato tanto, sentivo il bisogno di dover dare io qualche cosa a loro e come donna ho visto in Violetta la possibilità di mettere anche la mia firma, in una delle pagine che sono sicura andrà a fare parte di un grande e meraviglioso libro pieno di storie a lieto fine.”
La casa di Violetta
La ristrutturazione della sede è avvenuta grazie al prezioso e fattivo contributo di tante persone che credono nell’importanza dei progetti che l’Associazione porta avanti. In particolare:
‐ il Rotary Club Ivrea ha contribuito per l’acquisto gli arredi, l’Associazione Scacchi Aranceri per l’acquisto dei materiali, Ellegielle Grafica ha omaggiato i decori delle pareti;
‐ alcuni rappresentati delle squadre degli aranceri Pantera Nera, Tuchini e Morte hanno dedicato il loro tempo libero a dipingere le pareti e gli infissi;
‐ Dario Vallino, Maurizio Cervellin e Sara Vecchino hanno fornito materiali vari;
‐ il Comune di Ivrea ha fornito una panchina rossa, simbolo della lotta contro il femminicidio.
Violetta, l’eroina dello Storico Carnevale di Ivrea, dalla quale origina l’Associazione, intreccia ancora una volta la propria storia con quella della sua Città. Si è parlato di edificio storico, possiamo definirlo un edificio che nasce con Ivrea, collocato sul vecchio “cardo”, che dal ponte romano, oggi sotto le acque della Dora, portava ai monumenti sacri e pagani, le cui rovine si intravedono nella cripta sotterranea del Duomo, un edificio che è stato teatro di fatti significativi della vita eporediese.
Proprio qui, il 2 maggio 1391, è stato firmato il documento per la “pace del tuchinaggio” da 80 persone a garanzia di nobili e “cives” con il sigillo finale di una donna, la Duchessa Bona di Borbone. Era la fine di una vera rivolta civile contadina durata 6 anni con decine di morti e centinaia di violenze e distruzioni (unica nella storia italiana).
All’inizio dell’ottocento il Vescovo di Ivrea, mons. Luigi Moreno, per superare le povertà e l’ignoranza diffusa tra le fanciulle eporediesi propose ai cittadini di fondare una società per azioni dedicata all’istruzione e all’assistenza. Parte proprio da quel 1844 e da quella società per azioni dei cittadini di Ivrea la storia della scuola per fanciulli nella ex “Casa Stria” (Stria, famiglia nobile proprietaria dell’edificio in epoca medioevale).
L’Associazione di Promozione Sociale Violetta la forza delle donne
Violetta la forza delle donne è un’Associazione di promozione sociale che opera principalmente in Canavese, fornendo sostegno a tutte quelle donne che hanno trovato la forza di uscire dal silenzio e promuovendo un’azione costante di prevenzione della violenza domestica.
L’Associazione nasce dalla profonda convinzione che il contrasto a questo fenomeno possa essere attuato attraverso la cooperazione di tutta la comunità e dal contributo che donne e uomini insieme possono dare, partendo dalle risorse che ogni luogo ed ogni persona possiedono.
Le attività:3274119977: ascolto e accoglienza. Al numero telefonico dedicato rispondono nelle giornate e negli orari indicati sul sito www.violettalaforzadelledonne.it (è sempre attivo il servizio di segreteria telefonica dove è possibile lasciare il proprio riferimento telefonico oppure inviare un messaggio su whatsapp o un sms per essere ricontattati) volontarie esperte nell’accoglienza e nell’ascolto. Attraverso l’approccio telefonico si vuole sostenere l’emersione della domanda di aiuto da parte delle donne, consentendo un avvicinamento graduale ai Servizi da parte delle vittime con l’assoluta garanzia dell’anonimato.
Consulenza psicologica e psicoterapia. È possibile ricevere, gratuitamente e su appuntamento, una prima consultazione psicologica da parte di una psicologa psicoterapeuta di provata esperienza nell’ambito della violenza sulle donne. La donna può iniziare un percorso di recupero e di sostegno psicologico individuale oppure, là dove si renda necessario, intraprendere un percorso di psicoterapia di gruppo.
Sono garantiti inoltre la consulenza psicologica e l’eventuale percorso psicoterapeutico per donne disabili che abbiano subito maltrattamento. A tal fine si è instaurata una collaborazione con l’A.I.A.S. (Associazione Italiana Assistenza Spastici) di Ivrea.
Metodo EMDR per il trattamento dei traumi. E’ possibile usufruire, gratuitamente e su appuntamento, di un percorso di superamento della vittimizzazione attraverso il metodo EMDR, una metodologia psicologica utilizzata per il trattamento dei traumi causati da esperienze di vita altamente stressanti che può essere integrata nei programmi terapeutici aumentandone l’efficacia. E’ effettuato da psicoterapeute specializzate ed abilitate.
Sostegno alla genitorialità. È possibile ricevere, gratuitamente e su appuntamento, un supporto psicologico alla genitorialità a quelle donne che hanno intrapreso un percorso di emancipazione dalla violenza e che necessitano di un aiuto sul piano del recupero della loro funzione materna fornendo, là dove è possibile, un sostegno psicologico anche in età evolutiva.
Consulenza legale. È possibile ricevere, gratuitamente e su appuntamento, la consulenza da parte di un legale di provata esperienza nel campo che spiegherà alla donna i suoi diritti e le illustrerà le vie da percorrere per ottenerne il riconoscimento, inclusa l’eventuale necessità di un’assistenza legale.
Azioni di sensibilizzazione e promozione. L’Associazione organizza e promuove azioni di sensibilizzazione sulla tematica della Violenza Domestica attraverso l’organizzazione di incontri ed eventi in modo intervenire sul piano della prevenzione secondaria del fenomeno.
Lavoro di rete. L’Associazione si propone di lavorare in rete con i Servizi e le Associazioni del territorio che si occupano della violenza sulle donne, al fine di co‐costruire insieme alla donna una risposta di intervento efficace e calibrata sulle singole esigenze.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.