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CHIVASSO. Dibattito elettorale: Castello dà buca. Buo e Marta show, lui non si presenta

Due donne e una sedia vuota. Al primo dibattito elettorale trasmesso in diretta Facebook nella storia della città di Chivasso, organizzato dal giornale settimanale “La Voce”, ieri sera alla Chiesa degli Angeli si sono presentate le due candidate a sindaco Claudia Buo e Clara Marta, mentre il sindaco uscente Claudio Castello ha declinato l’invito al confronto. Ammesso che chi è assente non ha mai ragione, è doveroso sottolineare che il primo cittadino all’invito a partecipare non ha mai risposto. Qualche ora prima del confronto, abbiamo saputo che è stato organizzato dalla sua coalizione un incontro a Boschetto. Il perché non ci sia è una domanda a cui non riusciamo a dare risposta. Forse perché temeva il confronto? Forse perché non ci considera all’altezza di moderarne uno? Diciamo che ha perso un’occasione per parlarci delle piste ciclabili, dell’asfalto di queste ultime settimane, dell’inchiesta Platinum Dia e delle sue telefonate con Vazzana. Perché no, anche del calcio in città… In ogni caso, una mancanza di rispetto verso chi seguiva da casa e chi s’è presentato alla serata. Ma, come si dice, contento lui, contenti tutti. Come diceva quel tale, pare fosse Voltaire, “non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire”. Noi avremo fatto lo stesso, ma il problema non sussiste. Quindi, chissenefrega. Due donne e una sedia vuota, dicevamo. Clara Marta, candidata sindaco della coalizione di centrodestra, sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Amo Chivasso e le sue frazioni e Per Chivasso, di completo di jeans vestita. Claudia Buo, candidata sindaco sostenuta dalle liste civiche Liberamente e Democratici in Azione per Chivasso, ha scelto bianco e pantalone a zampa dalle tonalità verde, nero, azzurro. Puntualissima, sorridente, determinata e un po’ imbarazzata per il suo primo confronto in pubblico davanti agli occhi del marito, il dottor Libero Tubino, seduto in prima fila, dopo aver illustrato il suo programma elettorale Marta ha spiegato di sentirsi onorata di avere in squadra un ex sindaco e parlamentare come Andrea Fluttero, che non sarà un primo cittadino tirato per la giacca dai tanti colonnelli del centrodestra, che agirà come sindaco nel rispetto delle diversità e che, incalzata dalle domande, metterà un freno agli incontri omosessuali nel boschetto di Pratoregio, mettendo ordine al degrado di via Marie Curie. “Non c’entra nulla la visione del centrodestra sulle coppie omosessuali o sulle unioni di fatto - ha spiegato - a Pratoregio c’è un problema di degrado e di decoro pubblico. Me ne hanno parlato i residenti, nell’incontro che ho avuto con loro. Purtroppo è una zona sporca, buia, abbandonata: interverremo senz’altro”. Più spigliata, sorprendentemente a suo agio nonostante il fuoco di domande, l’ex assessore al bilancio della Giunta Ciuffreda, Claudia Buo, ha tenuto botta sfornando una serie di titoli dietro l’altro. A partire dal suo sponsor Renato Cambursano, pesantemente criticato e anche recentemente querelato dalla Giunta uscente: “Non ha bisogno di andare sui giornali per fare battaglie personali. E’ tornato sulla scena politica un anno fa quando l’inchiesta Platinum Dia ha sconvolto tutti noi e la città, quando il sindaco non ha tenuto una posizione chiara sulla vicenda…”. Sulle telefonate del 2017 tra Castello e Vazzana, arrestato con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso: “La precedente amministrazione ha fatto della legalità uno dei suoi cavalli di battaglia. Potete immaginare il nostro sconcerto nell’apprendere di quelle telefonate. E’ grave che il sindaco non abbia ammesso di aver fatto quelle telefonate e si sia limitato a leggere un comunicato stampa scritto chissà da chi”. Sugli ex compagni di opposizione Pasteris e Marocco, oggi passati in maggioranza: “Pasteris in questi 5 anni è cambiato molto rispetto ai precedenti con Ciuffreda sindaco. Si è avvicinato sempre di più alla maggioranza… Marocco si è dimostrato l’incoerenza in persona”. Su chef Kumalé e la sagra del salmerino alpino di ciuffrediana memoria per rilanciare il turismo: “Abbiamo speso il giusto, dovevamo insistere su quella strada”. Per concludere, sulla prima cosa che farà nei suoi eventuali primi 100 giorni di mandato, nel caso in cui venisse eletta: “Chiederò un incontro al Prefetto di Torino per sapere cos’è Chivasso oggi. Le ultime vicende che sono capitate mi hanno turbata. Vorrei sapere da lui qual è la città che oggi mi tocca amministrare”. Il confronto elettorale tra i candidati a sindaco è visibile online sulla pagina Facebook del giornale La Voce e sul gruppo Facebook “Sei di Chivasso se…”.
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