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MONTANARO. Oggi l'ultimo saluto a Simone: non aveva neanche 29 anni

MONTANARO. “Non so dove vadano le persone quando scompaiono, ma so dove restano”, citava così Antonie De Saint – Exupéry. Parole profonde e toccanti, che da martedì 8 marzo risuonano ancora più forte, pensando a quel vuoto lasciato dal giovane chivassese Simone Giacchi. Rimbombano assordanti e taglienti, a pochi giorni da quei 29 anni che avrebbe compiuto il prossimo 31 marzo. Ritornano incredule, per lui che si è spento nel fior, fior della sua giovinezza, ancora troppo presto per accettarlo. Simone originario di Montanaro, aveva frequentato le scuole del paese e qui aveva vissuto con la famiglia, sempre accompagnato da quella costante e forte dedizione per il canto e per la musica. Passione che lo aveva portato a diventare il cantante del gruppo rock Urban Dream. Poi una diagnosi e la scoperta della malattia avevano cambiato tutto. Una battaglia che Simone ha combattuto per tanto, ma sempre con la solarità e la grinta che lo contraddistinguevano, Tanti i saluti di amici e conoscenti sui social: “Sei sempre stato un amico eccezionale, leale e sempre pieno di allegria. Grazie di ogni sorriso e di ogni parola, un abbraccio grande, ovunque tu sia.” scrive un’amica e poi: “Simo rimani sempre nei nostri cuori” o ancora: “Ciao Rocker”. Venerdì 11 marzo, si svolgerà il funerale per salutare Simone in quest’ultima tappa del suo viaggio presso la Chiesa di Montanaro… Ma certi che non sarà un addio, ma solo un arrivederci e che Simone resterà sempre nel ricordo e nei cuori di chi l’ha amato. Simone Giacchi lascia la mamma Giusy, il papà Marco, i fratelli Ilaria e Gabriele.
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