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BRUSASCO. Nuova palestra della scuola: inaugurata 3 mesi fa e ancora chiusa

BRUSASCO. Si "tinge di giallo" la situazione della nuova palestra dell'Istituto Comprensivo, inaugurata il 4 ottobre scorso, giorno delle elezioni comunali, ultimo atto dell'uscente Luciana Trombadore, e non ancora utilizzata. A puntare il dito sui ritardi nell'utilizzo della tenso-struttura è il gruppo di opposizione di "Per Brusasco e Marcorengo", guidato da Anna Marolo, che ha presentato un'interrogazione sulla scrivania del primo cittadino Giulio Bosso. L'interrogazione verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale, che si terrà ad inizio della prossima settimana. "I lavori sono stati iniziati dalle precedente amministrazione comunale nel periodo estivo e si sono conclusi a tempo di record prima dell'inizio del nuovo mandato amministrativo", esordiscono i consiglieri Marolo, Carlo Giacometto e Daniele Testore. E poi? Il nulla. Se non qualche sporadica comunicazione, come nell'ultima seduta di Consiglio comunale, da parte del sindaco Giulio Bosso, subentrato a Trombadore. "Pur essendo passati più di tre mesi - si legge nell'interrogazione  -, tale struttura non è ancora stata messa in funzione, con il rischio di pregiudicarne la funzionalità prima ancora di un suo utilizzo e di rappresentare un clamoroso spreco di risorse pubbliche provenienti dall'avanzo di amministrazione e da un contributo al Comune da parte del Ministero dello Sviluppo Economico ancora da rendicontare, con tutto ciò che ne conseguirà in termini di rispetto della finalità dello stesso". "Il sindaco - proseguono i consiglieri di opposizione - nel corso dell'ultima adunanza del Consiglio comunale di Brusasco, in riferimento alla realizzazione di tale tensostruttura, ha pubblicamente preso le distanze rispetto alla procedura amministrativa iniziata nel corso del mandato precedente, rivelando come non esistano atti relativi all'affidamento dei lavori della ditta che ha eseguito l'opera, ma soltanto quello che ha definito un 'brogliaccio', in cui peraltro sarebbero rintracciabili le prove di altri atti non redatti dalla struttura politica e amministrativa afferente al mandato 2016-2021 (un centinaio di atti non pubblicati)". "Ritenuto dunque necessario approfondire l'argomento, trattandosi - secondo quanto riferito in Consiglio comunale dal Sindaco attualmente in carica - di crediti che la ditta che ha eseguito i lavori ritiene di dover incassare e che, in assenza di atti a supporto redatti secondo la legge e propedeutici all'inizio del cantiere, rappresentano dei veri e propri debiti fuori bilancio", i consiglieri comunali hanno presentato l'interrogazione al sindaco e all'assessore competente. Chiedono quanto è costata, complessivamente, la tensostruttura, quando si prevede l'entrata in funzione, se verrà dotata di spogliatoi e bagni, se ha tutte le certificazioni necessarie in tema di sicurezza e, quindi, in conclusione, il contenuto del "brogliaccio". Insomma, invocano un po' di trasparenza sul tema. In Consiglio la risposta di Bosso e i suoi. Intanto, anche in altri Comuni della collina che rientrano nell'ambito dell'Istituto Comprensivo di Brusasco e che hanno giovani cittadini che frequentano la scuola secondaria brusaschese, le opposizioni stanno preparando o hanno già presentato un'analoga interrogazione. E' infatti già stata presentata , sul punto, un'interrogazione a Lauriano da parte del gruppo di Lauriano e Piazzo Domani di Emmanuele Serlenga e verrà presentata anche a Verrua Savoia dall'opposizione di Paola Moscoloni.
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