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Carnevale di Ivrea, una serata per i volontari

Oltre cento partecipanti alla cena organizzata dalla Fondazione per ringraziare chi lavora dietro le quinte durante tutto l’anno

A poco più di un mese e mezzo dalla conclusione dello Storico Carnevale di Ivrea, la Fondazione ha scelto di ritagliarsi un momento "sobrio" ma significativo per ringraziare chi, ogni anno, contribuisce alla realizzazione della manifestazione: i volontari.

Venerdì 10 aprile si è svolta la tradizionale cena a loro dedicata. Un’occasione per ritrovarsi, condividere impressioni dopo settimane intense e ripercorrere insieme i momenti dell’edizione 2026. Oltre cento i partecipanti, a conferma di un impegno che non si esaurisce nei giorni della festa ma prosegue durante tutto l’anno.

L’ultima edizione ha lasciato immagini ancora vive e ha ribadito il valore di un lavoro spesso svolto dietro le quinte: meno visibile, ma indispensabile per il funzionamento complessivo della manifestazione.

Nel corso della serata, Gianpiero Frigo si è fatto portavoce di questo sentimento di riconoscenza, condividendo episodi e momenti significativi e ringraziando personalmente i volontari per il contributo offerto. Un ringraziamento è stato rivolto anche alle Componenti, presenti con i loro delegati, così come ai Personaggi e alle cariche che, con il proprio ruolo, hanno contribuito all’edizione: la Sostituta Gran Cancelliera, il Vescovo della Città di Ivrea e Calegero Terranova, in rappresentanza della Società Canavesana Servizi. Un richiamo al carattere corale del Carnevale, espressione di un impegno condiviso.

La serata è stata quindi non solo un momento conviviale, ma anche un’occasione per consolidare un legame che rappresenta uno degli aspetti più autentici della manifestazione.

«Il Carnevale - ha commentato il presidente della Fondazione, Alberto Alma - esiste grazie a un impegno condiviso che si costruisce giorno dopo giorno. Dietro ogni momento della festa c’è una rete di persone che lavora con dedizione e responsabilità, spesso lontano dai riflettori ma sempre fondamentale. Ai volontari va un ringraziamento sincero: il loro contributo consente a questa tradizione di continuare a essere espressione della comunità».

La Fondazione si dice già al lavoro per la prossima edizione. Il prossimo appuntamento è previsto in autunno, con la presentazione dell’immagine ufficiale dell’edizione 2027.

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