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02 Aprile 2026 - 10:40
C’è una struttura operativa poco visibile ma fondamentale per la sicurezza e la gestione del territorio: è il Centro Mezzi Meccanici della Città metropolitana di Torino, un presidio tecnico che ogni anno garantisce interventi essenziali come la pulizia delle bealere per il corretto deflusso delle acque, il ripristino delle piste forestali e lo sgombero della neve sulle strade di alta quota tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.
Il Centro, con sede a Grugliasco in via Alberto Sordi 5/7, fa capo al Dipartimento Viabilità e Trasporti e si occupa innanzitutto della manutenzione e riparazione di 235 veicoli in dotazione. Un parco mezzi articolato che comprende veicoli leggeri come autocarri, furgoni e automobili, ma anche mezzi pesanti e altamente specializzati come autocarri, rimorchi, semirimorchi, terne, trattori, miniescavatori, escavatori, pale gommate, pale cingolate e grader. A questi si aggiungono le frese per lo sgombero della neve, fondamentali sia durante le precipitazioni più intense sia per la riapertura estiva delle strade di alta quota.
Il Centro si occupa inoltre della manutenzione di attrezzature come lame, vomeri, spargisale, bracci decespugliatori, testate trincianti e piattaforme di lavoro elevabili utilizzate dai Circoli delle Direzioni Viabilità 1 e 2. Le attività vengono svolte sia direttamente dal personale dell’officina, sia tramite contratti pluriennali affidati ad operatori specializzati.
All’interno della struttura operano un funzionario incaricato ad elevata qualificazione, un responsabile, due tecnici operatori dei mezzi meccanici, due meccanici e quattro operatori sul territorio per l’assistenza ai Comuni. Il Centro garantisce non solo l’efficienza dei mezzi e la preparazione per le revisioni previste dal Codice della Strada, ma anche la gestione del carburante, l’approvvigionamento dei ricambi e dei materiali di consumo, oltre a un sistema di diagnosi informatizzato. Sulla base delle esigenze operative definisce inoltre le priorità per l’acquisto di nuovi mezzi e la sostituzione di quelli obsoleti.
L’attività sul territorio è ampia e diversificata. Il supporto ai Comuni, agli enti e alle associazioni convenzionate riguarda principalmente interventi di manutenzione: dalla realizzazione e manutenzione di strade bianche all’apertura e gestione di piste agro-silvo-pastorali, dalla pulizia di fossi e canali irrigui al ripristino del territorio dopo frane e alluvioni, fino alla creazione di piste tagliafuoco e alla sistemazione di aree turistiche e impianti sportivi. In alcuni istituti scolastici, il Centro si occupa anche della manutenzione del verde.
I lavori vengono programmati in base all’ordine di arrivo delle richieste, ma anche considerando priorità specifiche e la stagionalità degli interventi. La pulizia dei fossi, ad esempio, viene effettuata soprattutto in inverno, mentre tra maggio e giugno i mezzi sono impegnati nello sgombero neve e nel ripristino delle strade provinciali di alta quota come la 172 del Colle delle Finestre, la 173 dell’Assietta e la 50 del Nivolet.
I numeri danno la misura dell’attività: nel 2025 sono stati realizzati 27 interventi complessi richiesti dai Comuni, oltre a 3 interventi segnalati dai Circoli territoriali e 2 interventi per istituti scolastici.
Per usufruire del servizio, i Comuni devono garantire i beni di consumo delle macchine operatrici, come gasolio e lubrificanti, eventuale personale di supporto, la direzione lavori e l’allestimento del cantiere secondo le normative di sicurezza, oltre agli altri adempimenti concordati nei sopralluoghi preliminari.
La richiesta di intervento può essere inoltrata attraverso il sito istituzionale della Città metropolitana di Torino al link https://www.cittametropolitana.torino.it/viabilita/interventi-con-mezzi-meccanici. Dopo la presa in carico, il Dipartimento formalizza con una determina autorizzativa la messa a disposizione dei mezzi e degli operatori.
Il parco mezzi comprende 4 frese da neve, 3 pale gommate di grandi dimensioni (di cui una con fresa), 2 pale cingolate, 3 escavatori cingolati oltre i 200 quintali, 3 escavatori medi fino a 110 quintali, 3 miniescavatori fino a 50 quintali, 1 escavatore gommato oltre i 200 quintali, 2 autocarri ribaltabili a 3 assi, 1 autocarro a 4 assi con gru idraulica, 1 autocarro a 2 assi ribaltabile con gru, 2 rimorchi a tre assi, 2 trattori stradali con semirimorchi, 1 autocarro con pianale e rampe, 2 trattori agricoli con trincia, 1 furgone officina, 5 furgonette e 1 autocarro ribaltabile sotto i 35 quintali.
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