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Le Reines tornano a sfidarsi: a Cafasse riparte la stagione delle regine delle mandrie

Domenica la prima eliminatoria del 46° concorso delle Valli di Lanzo. Tra tradizione, allevatori e turisti, torna uno dei riti più antichi della montagna

Le Reines tornano a sfidarsi

Le Reines tornano a sfidarsi: a Cafasse riparte la stagione delle regine delle mandrie

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C’è un momento, ogni anno, in cui la montagna torna a parlare il linguaggio più antico: quello degli animali, della terra e delle tradizioni. Succede quando le Reines, le regine delle mandrie bovine, tornano a sfidarsi. E quest’anno il primo atto si terrà domenica 22 marzo a Cafasse, in località Cascina Ressia.

Riparte così il circuito dei confronti tra le Reines delle Valli di Lanzo, giunto alla 46ª edizione, organizzato dall’associazione “J’amis d’le Reines d’le Val ad Lans”. Una manifestazione che non è soltanto una competizione, ma un vero e proprio rito collettivo che unisce allevatori, comunità locali e appassionati.

Le Reines – letteralmente “regine” – non sono semplici bovine. Sono le capobranco, quelle che sugli alpeggi conquistano il ruolo di guida della mandria. Sono loro a condurre le altre mucche durante la salita verso i pascoli estivi e nel ritorno a valle con l’arrivo dell’autunno.

La giornata di Cafasse segna l’inizio di un percorso che porterà alla finale del 18 ottobre a Cantoira, passando per altre tappe già fissate: il 19 aprile a Mezzenile, il 4 ottobre a San Francesco al Campo e l’11 ottobre all’Agrilanzo.

Il meccanismo della competizione segue regole precise, tramandate nel tempo. Le bovine adulte vengono suddivise in categorie in base al peso, mentre le più giovani – manze e manzette – sono classificate per età.

Dopo l’esposizione al pubblico, nel primo pomeriggio iniziano i confronti veri e propri. Non ci sono arbitri né imposizioni: è l’istinto a decidere. Le mucche si studiano, raschiano il terreno con gli zoccoli, si avvicinano e poi si affrontano in uno scontro che può apparire duro ma che segue un equilibrio naturale.

Non c’è violenza gratuita, né ferocia. Lo scontro si risolve quando una delle due cede e si allontana, riconoscendo la superiorità dell’altra. È così che nasce la regina della giornata, in un rituale che ricalca ciò che avviene spontaneamente sugli alpeggi.

In palio non c’è solo il prestigio, ma anche simboli fortemente identitari: il trofeo rosso della vittoria e il caratteristico collare con campanaccio, che distingue la regina della mandria.

Intorno alla competizione si sviluppa un clima di festa. I confronti delle Reines attirano ogni anno centinaia di persone, tra residenti e turisti, affascinati da una tradizione che racconta il legame profondo tra uomo e montagna.

È anche un modo per riconoscere il lavoro degli allevatori, custodi di un mestiere antico e impegnativo, che continuano a portare avanti l’attività tra alpeggi e pascoli, spesso in condizioni difficili.

La manifestazione gode del patrocinio della Città metropolitana di Torino, dell’Unione Montana Valli di Lanzo, dei Comuni del territorio, della Coldiretti e della Confederazione Italiana Agricoltori.

In un’epoca in cui molte tradizioni rischiano di scomparire, i confronti tra le Reines continuano a rappresentare un momento di identità collettiva. Un appuntamento che non è solo spettacolo, ma memoria viva di un territorio che ancora oggi trova nella montagna la propria radice più autentica.

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