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Carlevè ’d Turin, Torino si rimette la maschera e riaccende il Carnevale

Torino si risveglia con il Carlevè 'd Turin 2026 (dal 24 gennaio a metà febbraio): Gianduja e Giacometta guidano cortei storici, carri allegorici, il grande luna park e il suggestivo Carnevale sul Po

Carlevè ’d Turin, Torino si rimette la maschera e riaccende il Carnevale

Carlevè ’d Turin, Torino si rimette la maschera e riaccende il Carnevale

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Torino torna a colorarsi, a suonare e a sorridere: prende ufficialmente il via il Carlevè ’d Turin 2026, il Carnevale cittadino che ogni anno riporta in strada tradizione, folklore e voglia di festa. Un appuntamento che non è solo spettacolo, ma racconto collettivo, memoria popolare e identità torinese che si rinnova. L’organizzazione è affidata al Comitato Manifestazioni Torinesi, con il coordinamento della Pro Loco Torino e il patrocinio di Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino e Città di Torino, a conferma di un evento che resta centrale nel calendario culturale della città.

Il programma entra nel vivo sabato 24 gennaio, quando il centro storico diventa palcoscenico della sfilata inaugurale. Alle 15 il corteo partirà da piazza Palazzo di Città, cuore istituzionale di Torino, per dare ufficialmente il via ai festeggiamenti. In testa, come da tradizione, Gianduja e Giacometta, simboli senza tempo del Carnevale torinese, affiancati dalle maschere e dai personaggi dei Carnevali piemontesi e dalle suggestive maschere veneziane, sempre capaci di catturare sguardi e obiettivi fotografici.

Ad accompagnare il corteo ci saranno bande musicali e majorettes, che scandiranno il ritmo della sfilata lungo un percorso che attraversa i luoghi più iconici della città: via Garibaldi, piazza Castello, via Roma, piazza Carignano, per poi tornare in piazza Palazzo di Città. Un itinerario che unisce storia e spettacolo, trasformando il centro in un grande teatro a cielo aperto.

La giornata di sabato si chiuderà con un momento più raccolto e solenne. Alle 18.30 è infatti in programma la Messa di Carnevale, occasione per ricordare due figure storiche dell’Associassion Piemonteisa: Andrea Flamini, indimenticato Gianduja di Torino, e il suo successore Aldo Rocchietti March. Un passaggio che ribadisce come il Carnevale non sia solo festa, ma anche continuità e rispetto per chi ne ha custodito lo spirito nel tempo.

Il giorno successivo il Carlevè ’d Turin cambia scenario e scala. Domenica 1 febbraio, a partire dalle 15, la festa si sposta lungo corso Regina Margherita, dove prenderà il via la grande sfilata dei carri allegorici sul circuito della Pellerina, che coinvolge anche corso Lecce e corso Appio Claudio. Un evento realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti e Parchi, la stessa realtà che, come ogni anno, dà vita al più grande luna park d’Italia, con oltre 100 attrazioni presenti fino all’8 marzo.

La sfilata della Pellerina rappresenta uno dei momenti più attesi del Carnevale torinese. Protagonisti saranno i gruppi dell’Associazione Maschere Internazionali, le bande musicali, i gruppi mascherati a piedi e una selezione di carri allegorici provenienti da diverse località del territorio. Un mix di colori, musica e creatività che trasforma l’area in una festa diffusa, capace di coinvolgere famiglie, bambini e appassionati di tradizioni carnevalesche.

Ma il Carlevè ’d Turin non si esaurisce in un solo fine settimana. Il calendario degli eventi proseguirà fino a metà febbraio, portando il Carnevale in diversi quartieri della città. Sabato 14 febbraio, alle 15, la festa raggiungerà l’area commerciale al fondo di corso Giulio Cesare, con un pomeriggio pensato soprattutto per i più piccoli e per le famiglie. Anche qui non mancheranno Gianduja e Giacometta, pronti a incontrare il pubblico e a farsi fotografare tra coriandoli e costumi.

Il giorno successivo, domenica 15 febbraio, il Carnevale torinese offrirà uno dei suoi appuntamenti più suggestivi: il Carnevale Eridaneo sul Po. La manifestazione, promossa dall’associazione Vie d’Acqua insieme alle società remiere, prenderà il via alle 10 con il ritrovo presso la sede dei Marinai d’Italia al Valentino. Da qui i ciclisti provenienti dalle Vallere si uniranno a Gianduja, Giacometta e alle maschere veneziane, dando vita a un corteo che scenderà poi il fiume a bordo di gondole e imbarcazioni storiche.

La sfilata fluviale si concluderà ai Murazzi, dove è prevista la festa finale alla presenza delle autorità, in un contesto che unisce paesaggio, tradizione e spettacolo. Un modo originale e profondamente torinese di vivere il Carnevale, sfruttando il Po come elemento identitario e scenografico.

Il Carlevè ’d Turin 2026 si conferma così come una manifestazione capace di tenere insieme centro e periferie, terra e acqua, memoria e divertimento. Un Carnevale che non si limita a sfilare, ma che attraversa la città, la coinvolge e la invita, ancora una volta, a prendersi una pausa dalla quotidianità per riscoprire il piacere di stare insieme, maschera sul volto e musica nelle orecchie.

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