Cerca

Eventi

La memoria degli Internati Militari Italiani: a San Mauro il racconto di un Alpino nei lager nazisti

Alla vigilia del 27 gennaio, la presentazione del libro di Osvaldo Mascarello dedicato alla prigionia del padre Giacomo, sergente degli Alpini che disse no alla Repubblica di Salò

La memoria degli Internati Militari Italiani: a San Mauro il racconto di un Alpino nei lager nazisti

La memoria degli Internati Militari Italiani: a San Mauro il racconto di un Alpino nei lager nazisti

Dettagli evento

Alla vigilia della Giornata della Memoria, San Mauro Torinese ospiterà in sala Ilaria Alpi (in municipio) un appuntamento dedicato a una pagina spesso rimasta ai margini del racconto pubblico sulla Seconda guerra mondiale: quella degli Internati Militari Italiani (IMI), i soldati catturati dai nazisti dopo l’8 settembre 1943 e deportati nei lager per aver rifiutato di continuare a combattere al fianco della Germania e della Repubblica di Salò.

Protagonista dell’incontro sarà Osvaldo Mascarello, che presenterà il libro “Un Alpino nello Stalag 398”, dedicato alla storia di guerra e di prigionia del padre Giacomo Mascarello, sergente degli Alpini del Battaglione Borgo San Dalmazzo. Un racconto che intreccia vicenda familiare e storia collettiva, restituendo voce a una generazione di soldati che scelse una forma di resistenza silenziosa, ma decisiva.

Giacomo Mascarello venne catturato a Egna, in Trentino, nei giorni immediatamente successivi all’armistizio. Da lì iniziò un lungo percorso di deportazione che lo portò prima nello Stalag 398 di Pupping, in Austria, e successivamente nel Lager 25 di Ebelsberg, nei pressi di Linz. Come lui, circa 650.000 militari italiani furono internati nei campi nazisti dopo aver rifiutato l’arruolamento nelle forze della Repubblica Sociale Italiana. Un rifiuto che comportò fame, lavori forzati, violenze e una prigionia senza le tutele previste per i prigionieri di guerra.

«Fu la prima forma di Resistenza – ha ricordato Mascarello – quella che viene definita resistenza senza armi». Una scelta individuale, spesso compiuta in solitudine, che rappresentò però un atto collettivo di opposizione al nazifascismo, pagato con anni di sofferenza nei lager.

La presentazione del libro si inserisce nel calendario di iniziative promosse da ANEI Torino (Associazione Nazionale Ex Internati), in occasione del 27 gennaio, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria degli IMI, riconosciuti solo tardivamente come protagonisti della Resistenza. Per molti di loro, il ritorno in patria fu segnato dal silenzio e da una lunga assenza di riconoscimento pubblico.

Il racconto di Un Alpino nello Stalag 398 non è soltanto una testimonianza storica, ma anche un gesto di restituzione. Attraverso documenti, ricordi e parole tramandate in famiglia, il libro ricostruisce una vicenda personale che diventa emblematica di una scelta morale compiuta in uno dei momenti più bui della storia italiana.

In un tempo in cui il rischio dell’oblio si accompagna spesso a semplificazioni e rimozioni, l’incontro di San Mauro Torinese assume un valore che va oltre la presentazione editoriale. È un’occasione per riportare al centro della Giornata della Memoria anche la storia degli Internati Militari Italiani, uomini che dissero no quando farlo significava perdere tutto, ma salvare la propria dignità.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori