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Chivasso celebra l’8 marzo con le note dell’Ottocento italiano

Al Teatro Civico un viaggio nei salotti borghesi tra Bellini, Rossini e Colbran per la rassegna “Chivasso in Musica”

Chivasso celebra l’8 marzo

Chivasso celebra l’8 marzo con le note dell’Ottocento italiano

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La Festa della Donna si celebra con la musica del primo Ottocento. Venerdì 6 marzo, alle 21, il Teatro Civico di Chivasso ospita il secondo appuntamento della rassegna “Chivasso in Musica – MusicArt 2026”, organizzata dall’associazione Contatto con il sostegno dell’amministrazione comunale e il patrocinio della Città metropolitana di Torino.

La serata sarà dedicata a un repertorio raffinato e intimo: quello che animava i salotti della borghesia italiana nei primi anni del XIX secolo. Un’epoca in cui la musica da camera era strumento di cultura, incontro e identità sociale. In programma pagine di Vincenzo Bellini, Gioacchino Rossini, Muzio Clementi, Ferdinando Carulli e Giovanni Simone Mayr, accanto a un nome meno frequentato ma significativo come quello di Isabella Colbran, celebre soprano e figura centrale nella vita musicale del tempo.

Il concerto proporrà un dialogo tra voce, chitarra storica e fortepiano, strumenti che restituiscono il suono e l’atmosfera dell’epoca. Sul palco salirà la soprano statunitense Elisabeth Hertzberg, interprete attiva nel repertorio lirico e cameristico, affiancata dal chitarrista Alessandro Guarneri e dalla pianista Simonetta Heger, già docente al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.

Guarneri utilizzerà una chitarra storica messa a disposizione dalla Civica Scuola di Liuteria di Milano, mentre Heger suonerà un fortepiano fornito dalla ditta Bizzi di Bodio Lomnago. Una scelta filologica che punta a ricreare il colore sonoro originale, lontano dalla potenza del pianoforte moderno e più vicino alla dimensione raccolta dei salotti ottocenteschi.

La dedica alla Festa della Donna non è solo simbolica. La presenza in programma di Isabella Colbran, cantante e compositrice, richiama il ruolo femminile nella musica dell’epoca, spesso confinato all’interpretazione ma talvolta capace di incidere anche nella produzione artistica. La Colbran, prima moglie di Rossini, fu tra le voci più celebri del suo tempo e contribuì alla diffusione di un repertorio che univa virtuosismo e sensibilità espressiva.

La rassegna “Chivasso in Musica” si conferma così un appuntamento culturale capace di coniugare qualità artistica e radicamento territoriale. L’iniziativa è sostenuta dal Lions Club Chivasso Duomo e dal Lions Club Chivasso Host, realtà attive nel tessuto associativo cittadino.

L’ingresso è a libera offerta, formula che punta a favorire la partecipazione e a rendere la musica accessibile a un pubblico ampio. È richiesta la prenotazione entro le 12 di venerdì 6 marzo, tramite e-mail o contatto telefonico con l’associazione.

Nel panorama culturale del territorio, eventi come questo rappresentano un’occasione per riscoprire repertori meno eseguiti e per valorizzare il teatro civico come spazio di incontro. L’atmosfera sarà quella di un viaggio nel tempo, tra arie da camera, romanze e pagine strumentali che raccontano un’Italia preunitaria colta e musicale.

Chivasso sceglie di celebrare l’8 marzo con la delicatezza di una voce, il timbro caldo di una chitarra d’epoca e le sfumature di un fortepiano. Un omaggio alla musica e, insieme, alla presenza femminile nella storia dell’arte.

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