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Ivrea, l’arte entra nelle vetrine: nasce “Città d’Arte”

Il 9 e 10 maggio il centro storico si trasforma in un percorso diffuso tra cultura e commercio: oltre 70 negozi coinvolti in un progetto che richiama l’atmosfera delle grandi capitali artistiche

Ivrea, l’arte entra nelle vetrine: nasce “Città d’Arte”

Ivrea, l’arte entra nelle vetrine: nasce “Città d’Arte”

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Ivrea prova a raccontarsi in modo diverso, partendo dalle sue strade e dalle sue botteghe. Sabato 9 e domenica 10 maggio prende il via “Ivrea Città d’Arte”, un progetto che mette insieme creatività e commercio con l’obiettivo di dare nuova energia al centro storico.

L’iniziativa nasce dall’Atelier ArtDabò, guidato da Luca Stratta e Daniela Borla, con il patrocinio del Comune e la collaborazione degli enti turistici del territorio, da Turismo Torino e Provincia a Turismo in Canavese. L’idea è semplice, ma ambiziosa: trasformare il centro della città in un percorso diffuso, dove l’arte non si visita soltanto, ma si incontra lungo il cammino, quasi per caso.

Luca Stratta e Daniela Borla

Luca Stratta e Daniela Borla

Via Palestro, Via Arduino e le vie limitrofe diventeranno così una sorta di galleria a cielo aperto. Le vetrine dei negozi ospiteranno opere pittoriche, ceramiche e testi, intrecciando il gesto artistico con la quotidianità commerciale. Non più spazi separati, ma un unico racconto urbano che accompagnerà il visitatore passo dopo passo.

L’immagine che affiora è di una Ivrea capace di avvicinarsi, per atmosfere, a certe esperienze europee: una piccola Montmartre canavesana, dove l’arte esce dagli atelier e si mescola alla vita di strada, alle voci dei passanti, alle luci delle vetrine. Senza imitazioni forzate, ma con la volontà di riscoprire una dimensione più spontanea e condivisa della cultura.

Protagoniste sono le creazioni di Daniela Borla Dabò, affiancate da quelle degli artisti del progetto “ArtDabò Friends”: dalla delicatezza dell’ikebana di Neicla Natsumei Campi alle parole e immagini di Vincenza De Ruvo e Giuliana Reano, fino alle ceramiche di Mara Tonso e alle illustrazioni di Carla Bronzino. Linguaggi diversi che convivono nello stesso spazio, dialogando con il contesto urbano.

Il coinvolgimento è ampio: oltre 70 attività commerciali hanno già aderito, contribuendo a costruire una rete che tiene insieme cultura e economia locale. Le vetrine che diventano "sosta", piccoli inviti a rallentare lo sguardo, a entrare, a scoprire. Un modo concreto per sostenere il tessuto commerciale senza rinunciare a una proposta culturale accessibile.

Il primo appuntamento sarà un banco di prova, ma anche un invito: passeggiare senza fretta, lasciarsi guidare dai colori, fermarsi davanti a un’opera come si farebbe davanti a una vetrina, o viceversa. In un tempo in cui i centri storici cercano nuove forme per restare vivi, Ivrea prova a farlo così: affidandosi all’arte, ma tenendo i piedi ben piantati nelle sue strade.

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