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08 Marzo 2026 - 10:57
Il Canavese celebra la Giornata del Paesaggio con un convegno a Borgofranco dedicato ai terrazzamenti del Mombarone
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Data di inizio 14.03.2026 - 00:00
Data di fine 14.03.2026 - 00:00
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Il Canavese celebra il proprio paesaggio e lo fa guardando a uno dei suoi simboli più autentici: i terrazzamenti viticoli del Mombarone. Sabato 14 marzo, a Palazzo Marini di Borgofranco d’Ivrea, si terrà un importante convegno in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, la ricorrenza istituita dal Ministero della Cultura con decreto ministeriale del 7 ottobre 2016 (n. 457) per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela e della valorizzazione del paesaggio attraverso iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale.
L’incontro, intitolato “Il riconoscimento del valore del paesaggio agrario nella società: riflessioni nella Giornata Nazionale del Paesaggio”, vedrà la partecipazione di numerosi relatori provenienti dal mondo accademico, istituzionale e tecnico-scientifico. Studiosi, amministratori e rappresentanti delle istituzioni si confronteranno sul valore del paesaggio agrario e sul suo ruolo nello sviluppo dei territori.
«La Giornata Nazionale del Paesaggio – spiega il sindaco di Borgofranco d’Ivrea Fausto Francisca – nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulle tematiche legate alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio. Proprio per questo abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza organizzando a Palazzo Marini un importante convegno con illustri oratori provenienti dal mondo accademico e istituzionale».
La riflessione si inserisce nel solco della Convenzione Europea del Paesaggio, sottoscritta e ratificata dai Paesi europei e entrata in vigore il 1° marzo 2004, che riconosce il paesaggio come elemento fondamentale dell’identità culturale dei territori e della qualità della vita delle comunità.
Quest’anno la celebrazione assume un significato ancora più importante per il territorio del Canavese. Il 18 dicembre 2024, infatti, i Paesaggi terrazzati viticoli e agricoli del Mombarone sono stati ufficialmente inseriti nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico, istituito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Il riconoscimento è stato sancito con decreto del ministro Francesco Lollobrigida.
Un traguardo di grande prestigio: si tratta infatti del primo sito del Piemonte ad entrare nel registro nazionale del Masaf, l’elenco che dal 2012 raccoglie e tutela i paesaggi rurali tradizionali più significativi d’Italia, insieme alle pratiche agricole e alle conoscenze tramandate nel tempo.
«L’iscrizione dei paesaggi terrazzati viticoli e agricoli del Mombarone – sottolinea Francisca – non rappresenta soltanto un riconoscimento per il nostro territorio: significa che questo paesaggio non è più soltanto nostro, ma è diventato patrimonio nazionale».
Il riferimento è a un territorio unico, plasmato nel corso dei secoli dalla viticoltura eroica della Dora Baltea canavesana. Qui, tra le pendici del Mombarone e della Serra di Ivrea, l’uomo ha modellato la montagna con un sistema di terrazzamenti che ancora oggi caratterizza il paesaggio. Le vigne crescono su pergole sostenute dai tradizionali “pilun” in pietra e calce, mentre ai piedi delle rocce si aprono i balmetti, cantine naturali scavate nella montagna che sfruttano le correnti d’aria provenienti dal sottosuolo per conservare vino e alimenti.
Un paesaggio che racconta secoli di lavoro, ingegno e cultura contadina. Non a caso i vigneti che si estendono tra Carema, Torre Daniele, Casnola, Settimo Vittone, Montestrutto, Ivozio, Aganamond e Montebuono sono oggi riconosciuti come uno dei più significativi esempi di paesaggio rurale storico italiano.
La candidatura al registro nazionale era stata presentata negli anni scorsi dall’Unione Montana Mombarone, che riunisce i comuni di Andrate, Carema, Nomaglio e Settimo Vittone, insieme al Comune di Borgofranco d’Ivrea.
«Esprimiamo grande soddisfazione per essere riusciti ad organizzare questo convegno – aggiunge il sindaco – perché rappresenta un’importante occasione di riflessione ma anche un’opportunità per dare ulteriore impulso alla valorizzazione turistica ed enogastronomica del nostro territorio».
Il riconoscimento nazionale dei paesaggi terrazzati del Mombarone si inserisce infatti in un momento particolarmente significativo per la promozione del territorio canavesano, anche alla luce della quasi contemporanea istituzione del Parco dei Cinque Laghi di Ivrea, che rafforza l’immagine del Canavese come area di grande valore naturalistico e paesaggistico.
Con l’ingresso nel registro nazionale, i terrazzamenti del Mombarone entrano a far parte di un ristretto gruppo di 36 paesaggi rurali italiani di straordinario valore storico, accanto a realtà celebri come le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, i muretti a secco di Pantelleria, i terrazzamenti delle Cinque Terre e le colline di Pienza e Montepulciano.
Un riconoscimento che rappresenta un grande motivo di orgoglio per il territorio, ma che comporta anche una responsabilità importante. «Questo riconoscimento – conclude Francisca – è senza dubbio un onore, ma comporta anche una grande responsabilità: quella di conservare e tutelare questo straordinario patrimonio paesaggistico per le generazioni future».
Il convegno di sabato 14 marzo sarà dunque non solo un momento di studio e confronto, ma anche un’occasione per ribadire il valore di un paesaggio che racconta la storia e l’identità del Canavese. Un patrimonio che oggi, ufficialmente, appartiene a tutta la Nazione.

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