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Un brindisi per raccontare l’Italia che emoziona

All’Enoteca Vino e Dintorni di Ivrea l’aperitivo di presentazione di un viaggio nel 2026 tra isole, città e territori che resistono

Un brindisi per raccontare l’Italia che emoziona

Un brindisi per raccontare l’Italia che emoziona

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Il 2026, prima ancora di essere un calendario da sfogliare, si annuncia come un racconto da ascoltare. Un racconto fatto di luoghi, suggestioni e identità che resistono al tempo e alle mode. È da questa idea – semplice e potente – che nasce l’aperitivo di presentazione in programma lunedì 12 gennaio 2026, a partire dalle 18.30, all’Enoteca Vino e Dintorni di Ivrea, in via Arduino 67.

Non una semplice serata promozionale, ma un invito a fermarsi, chiudere gli occhi per un istante e immaginare. Immaginare un’Italia che emoziona, che resiste, che accoglie. Un’Italia composta da isole, città, capitali culturali, coste sospese tra cielo e mare, lontana dagli stereotipi e più vicina alle storie vere, ai dettagli, alle sfumature che spesso sfuggono ai viaggi frettolosi.

L’aperitivo sarà il primo tassello di questo percorso narrativo e simbolico: un momento conviviale pensato per presentare una visione del viaggio che non si limita allo spostamento, ma diventa esperienza, ascolto, relazione. Il luogo scelto non è casuale: l’enoteca, spazio di incontro e di racconto per definizione, diventa il teatro ideale per anticipare un progetto che vuole parlare di territori, persone e atmosfere, accompagnando il tutto con un calice e il tempo necessario per confrontarsi.

Dietro l’iniziativa c’è la volontà di costruire un racconto del viaggio fatto non di mete da consumare, ma di emozioni da vivere. Un approccio che guarda all’Italia come a un mosaico complesso e affascinante, capace ancora di sorprendere chi ha voglia di guardarla con occhi nuovi.

Per chi ama viaggiare con curiosità e lentezza, l’appuntamento del 12 gennaio rappresenta l’occasione per affacciarsi su un 2026 che promette di essere vissuto prima di tutto come esperienza. Il resto, come suggerisce l’invito, comincia con un gesto semplice: fermarsi un attimo. E lasciarsi trasportare.

asfa

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