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25 Gennaio 2018 - 17:42
il dottor rodolfo bucci
Che da grande si ripromettesse di diventare un medico concentrato alle cure della “malattia dolore” lo aveva già intuito la Commissione tesi di laurea nella discussione sull’argomento che riguardava la sua: “Ricerca sperimentale di elettrofisiologia cutanea e relative applicazioni terapeutiche in agopuntura.” Testimonianza a ratifica che lo sia diventato, il suo attuale, brillante curricolo umano e professionale, ridotto perché fitto, alla sostanza essenziale: medico chirurgo, algologo, specialista in anestesiologia, terapia e cura del dolore oltre che responsabile per l’Europa del “The Barolat Neuromodulation Institute”, centro americano di riferimento internazionale per i trattamenti delle patologie dolorose neuropatiche. Il dottor Rodolfo Bucci svolge inoltre la sua attività ad Ivrea sua città natale, a Torino nella casa di cura Santa Caterina da Siena, a Como come consulente e docente all’Istituto Clinico Villa Aprica, ad Appiano Gentile come responsabile del “Barolat Institute Europe” e a Ciriè come professionista presso il Centro Medico Ciriacese. Dall’’ottobre del 2017, l’esperto eporediese siede sugli allori delle cronache per la popolarità raggiunta grazie ad un intervento chirurgico realizzato su una paziente di 72 anni sofferente di un dolore cronico alla schiena causato da una grave forma artrosica resistente a tutte le terapie, alla Clinica Sedes di Torino. Un intervento primo in Europa e nel mondo.
Una novità rispetto alle soluzioni tradizionali di neuromodulazione sottocutanea dei nervi periferici, più invasive e con tempi di recupero per i pazienti più lunghi, dottor Bucci !?
Una procedura rivoluzionaria ed innovativa sia per la tecnica utilizzata che per la minima invasività dell’intervento.
Che consiste?
In una incisione cutanea di pochi millimetri e il collocamento di un piccolo e flessibile elettrocatetere a ridosso o lungo la struttura nervosa che provoca il dolore. La parte più distale di questo microfilamento viene poi posizionata a circa un centimetro sottopelle e nella fase successiva, a livello dell’incisione viene adattato sulla cute un trasmettitore di impulsi, piccolo quanto una carta di credito. L’applicazione del dispositivo è in genere di qualche ora al giorno ma può variare a seconda della sensibilità individuale. Una operazione in anestesia locale e della durata di circa 45 minuti che permette ai pazienti affetti da dolore cronico neuropatico di dimenticare la sofferenza e ritornare a nuova vita.
Una nuova tecnica chirurgica che si può applicare..
A tutti i dolori causati da sofferenza dei nervi periferici: dolori alla spalla e al ginocchio, alle nevriti intercostali, alla neuropatia del pudendo, alla cefalea cervicogenica e ad alcune forme di dolore addominale. Successivamente alla ovvia fase preliminare di studio del paziente.
Procedura effettuabile attraverso il Servizio Sanitario Nazionale?
All’impianto del Bioness, il nuovo dispositivo sviluppato dall’azienda statunitense Stim Router si può accedere solo privatamente. Confido che quanto prima, trattandosi di un utilizzo che interessa una vasta platea di persone, possa essere dispensato dal nostro SSN.
Sara Gasparotto
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