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CHIVASSO. Primarie per le comunali di Torino, Pentenero: “Io sono in campo”

CHIVASSO. Primarie per le comunali di Torino, Pentenero: “Io sono in campo”

Gianna Pentenero

CHIVASSO. Primarie per le comunali di Torino, Pentenero: “Io sono in campo”. Con un post sul suo profilo Facebook, l’ex assessore al Lavoro e all’istruzione delle Giunte regionali di Mercedes Bresso e Sergio Chiamparino, già sindaca in gioventù del suo comune, Casalborgone, si dice pronta a recitare la sua parte alle primarie del centrosinistra torinese per l’individuazione del candidato a sindaco. 

La decisione di ricorrere alle primarie di coalizione - che si svolgeranno il 12 e il 13 giugno -  in vista della chiamata alle urne di ottobre è arrivata nella serata di ieri. 

Ad annunciarlo i segretari metropolitano e regionale del Pd, Mimmo Carretta e Paolo Furia, al termine dell’incontro di oggi al Nazareno con il segretario Enrico Letta e il responsabile Enti Locali del Partito Democratico, Francesco Boccia.

E’ emersa la volontà di chiamare a raccolta il popolo del centrosinistra per le primarie di coalizione”, dicono.

Nei prossimi giorni - spiegano ancora Furia e Carretta - ci confronteremo con la coalizione per dare il via alla macchina organizzativa e per analizzare con la massima attenzione gli strumenti per renderle sicure dal punto di vista sanitario e il più possibile partecipate anche con l’utilizzo delle tecnologie”.

Per i due segretari Pd “sarà l’occasione per un confronto aperto con tutta la città di Torino. Un dialogo partecipato ad ogni livello e capace di mettere insieme idee e proposte sul futuro della città”.

Il Partito Democratico - aggiungono Carretta e Furia - conferma la propria disponibilità al coinvolgimento di tutte le forze politiche e sociali disponibili a costruire un campo largo alternativo alla destra sovranista. Una coalizione che affiderà l’ultima parola sul programma e sul candidato o sulla candidata sindaca al giudizio dei torinesi”.

Il segretario nazionale Letta ha mantenuto il suo impegno per garantire la più ampia partecipazione e condivisione con i cittadini attraverso lo strumento delle primarie per ottenere una colazione ampia e che possa vincere in tutte le città al voto - il commento, a caldo, di Gianna Pentenero -. Ora attendiamo le nuove regole e le modalità per lo svolgimento.  Voglio pensare al passaggio delle primarie come a un momento importante della campagna elettorale. Io sono in campo”.

In un’intervista al Corriere della Sera di qualche giorno fa, Gianna Pentenero aveva detto: “Sento di essere un’opportunità per Torino, non mi candido per un posizionamento”.

Dunque Gianna Pentenero va alla conta fino alla fine e se sarà o meno il candidato a sindaco del centrosinistra lo decideranno, eventualmente, i sostenitori del Partito Democratico e delle altre forze politiche e civiche dell’opposizione.

Pentenero, nel Pd, è in corsa con Enzo Lavolta e il favoritissimo Stefano Lo Russo.

Ma non solo gli unici nomi che si rincorrono. Solo venerdì scorso, ad esempio, è spuntata l’auto-candidatura dell’ex presidente dell’Ordine degli architetti, Massimo Giuntoli.

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