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CHIVASSO. “No Massimo, no Party”: con Mottola ogni festa è uno spettacolo

CHIVASSO. Quando un party è organizzato da lui il boom di presenze è assicurato, così come il successo dell’evento… Stiamo parlando di Massimo Mottola, un giovane imprenditore ed organizzatore di eventi, l’ideatore del “Lido 2.0”. E’ nato a Chivasso il 16 agosto 1991 e, inizialmente, il suo sogno era quello di fare il calciatore da grande. “La mia infanzia è stata felice, sono stato un bimbo fortunato a cui i genitori non hanno fatto mancare nulla - comincia a raccontare Massimo -. Da piccolo ero esuberante, iperattivo e molto sportivo e desideravo fare il calciatore nella vita. Giocando a calcio mi sono tolto parecchie soddisfazioni, ma poi a vent’anni mi sono rotto il ginocchio e il sogno si è infranto. Grazie al pallone ho vissuto quello che considero il mio ‘erasmus sportivo’: dai sedici anni in poi sono andato a vivere a Casale Monferrato con i miei compagni di squadra e successivamente da solo; in quegli anni ho militato in serie D e in C2. Con l’infortunio ho dovuto ridimensionare le mie ambizioni calcistiche, ma questo mi ha dato la possibilità di dedicarmi ad un’altra passione, quella per il mondo della notte. Da calciatore, dopo ogni vittoria in campo, nel fine settimana, andavo con i compagni a ballare in discoteca a Torino o a Milano, e da allora ho iniziato a essere incuriosito da quegli ambienti… tanto da decidere di far diventare quel mondo il mio lavoro, una volta chiuso il capitolo sportivo”. Rientrato a Chivasso, Massimo Mottola si è iscritto alla facoltà di Economia a Torino; nel mentre ha iniziato a lavorare, prima nei cocktail bar e poi in discoteca, come barman. “In ogni ambiente di lavoro ho cercato di imparare il più possibile, ricoprendo ogni sorta di ruolo e cercando di capire come si deve gestire ogni ambito, con l’obiettivo poi di metterlo in pratica in futuro, creando qualcosa di completamente mio. Ci tengo molto a una cosa, e cioè a sdoganare la classica visione del mondo notturno come un qualcosa di vizioso e losco, desidero cambiare questa immagine per trasformarla in quella di un ambiente sano e adatto a tutti, anche alle famiglie - spiega -. A tal proposito ci tengo a ringraziare la mia di famiglia, composta da mia mamma Tiziana, da mio papà Walter e da mio fratello Mirko. Mi hanno sempre supportato in tutto ciò che ho fatto, anche quando non lo capivano fino in fondo questo mondo un po’ particolare che tanto aveva cominciato ad attrarmi. Si sono messi a darmi una mano in più occasioni nell’organizzazione e gestione degli eventi e qualche anno fa, proprio con i miei, abbiamo avuto in gestione il bar del “Tennis Club Tescaro” di Chivasso. Nel paio di anni in cui ce ne siamo occupati ho deciso di lanciarmi organizzando dei piccoli eventi serali: c’era la piscina, l’ambiente era bello ed essendo barman ho fatto uno più uno e ci ho provato”. Con l’obiettivo di trasmettere la spensieratezza e la leggerezza delle feste in spiaggia a chi era in città durante l’estate, è nato il famoso “GioveLido”, la serata di festa del giovedì sera. “In cinque anni siamo cresciuti tanto come ‘Lido 2.0’, che è la mia organizzazione di eventi. Abbiamo anche superato il periodo Covid e piano piano siamo diventati il punto di riferimento dell’estate di Chivasso e non solo, gli organizzatori dell’evento infrasettimanale fulcro delle estati del Canavese - racconta Mottola -. Dopo i due anni trascorsi al ‘Tescaro’ ci siamo spostati a San Sebastiano, all’‘Antica Osteria dell’Abate’, dato che il numero dei partecipanti agli eventi aumentava e necessitavamo di più spazio per organizzarli. Devo dire che lì c’è poi stato il vero exploit”. Un ringraziamento particolare Massimo ci tiene a farlo a colui che considera il suo braccio destro: “Io sono quello che conosce le persone e le porta alle serate, ma dal lato più tecnico, di organizzazione del bar c’è Alessio Baroni. Una persona di fiducia che considero un vero e proprio punto di forza del ‘Lido 2.0’; lui è anche colui che mi dice le cose come stanno e per quello che sono, e per un giovane imprenditore come me è assolutamente un valore aggiunto”. L’estate si avvicina e sono in arrivo grosse novità dal “Lido 2.0”, infatti lo spazio in cui verranno organizzati gli eventi sarà ancora più grande, e questo perché il numero dei partecipanti interessati a parteciparvi è cresciuto in maniera esponenziale. La nuova location sarà il bellissimo giardino del ristorante “Dei Cacciatori” di Rolandini - Verolengo. Ovviamente, come già lo scorso anno, ci si atterrà al massimo rispetto dei protocolli di sicurezza anti Covid… ma senza rinunciare al divertimento. “Abbiamo creato un sito che servirà da saltacoda, per prenotarsi e per registrare le presenze, e sempre sul sito si compilerà un’autocertificazione online. Tutti coloro che avranno prenotato riceveranno un QR code da scansionare per entrare e partecipare alle serate - spiega Massimo -. Noi organizzatori di eventi abbiamo il dovere morale di far sì che le persone possano tornare a ritrovarsi e divertirsi in sicurezza. C’è bisogno di un po’ di ‘normalità’ dopo mesi come quelli che abbiamo passato; abbiamo avuto tanto tempo per pensare, formarci e capire come organizzare al meglio il tutto, ed ora siamo più che mai pronti a ripartire alla grande - afferma -. Avendo fatto ‘dell’assembramento e della socialità il mio lavoro’ so di non avere scelto un mestiere facile, di questi tempi, ma sono fiducioso per il futuro. Le persone hanno voglia di ritrovarsi in un ambiente di festa e quando mi incontrano in giro non manca mai la domanda sulle serate estive che organizzerò”. Massimo Mottola ci dice di essere soddisfatto della sua vita attuale, anche se questo “letargo” prolungato lo ha un po’ “invecchiato”… “Ero sempre in giro, vivevo di notte e andavo a casa a mala pena per dormire. Questi mesi passati rinchiusi in casa, senza poter fare niente o quasi, sono stati pesanti e hanno completamente modificato le mie giornate. Ma ora basta, si ricomincia a vivere e a divertirsi. La serata/ evento inaugurale sarà giovedì 17 giugno e per avere informazioni più dettagliate basta andare su Facebook e Instagram e digitare ‘Lido 2.0’”. Gli obiettivi di Massimo non sono solo questi, però. A lui e al suo staff piacerebbe molto ampliare gli eventi che organizzano e ricreare un “Lido” in ogni festa di paese. Inoltre vorrebbero fare qualcosa di grande anche in Chivasso e per Chivasso, città nella quale vedono un grande potenziale. “La nostra città è bella e si meriterebbe degli eventi di livello, per coinvolgere in primis i giovani, ma non solo. Se in Comune qualcuno fosse interessato ad instaurare un dialogo al riguardo la mia porta è, e resta, aperta”.
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