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02 Luglio 2021 - 11:56
Il dibattito in Consiglio dell'altra sera, con il consigliere Marino collegato da remoto
CHIVASSO. Lite coi commercianti, Marino chiede scusa. La notte porta consiglio. Il consigliere comunale del Pd Antonio Marino ne ha passate quattro, da lunedì sera ad oggi, venerdì 2 luglio, prima di maturare che in Consiglio comunale l’aveva sparata troppo grossa.
Sollecitato dalla sua maggioranza, nel mirino del fuoco nemico dell’opposizione e di quello dell’Ascom, l’associazione di categoria dei commercianti, il consigliere del Pd ha mandato poche righe ai giornali per, di fatto, scusarsi delle sue dichiarazioni. “Sono state strumentalizzate”, scrive.
Ma è difficile comprendere quanto si possa strumentalizzare il concetto chiaro espresso in Consiglio e anche videoregistrato e disponibile sul canale YouTube del Comune di Chivasso, nel caso qualcuno se lo fosse perso.
Intanto, lo ricordiamo.
“Proporrei che i commercianti chivassesi, come si fece negli anni Settanta, esponessero sulle loro vetrine le loro dichiarazioni dei redditi: sarei curioso di vedere cosa hanno denunciato nel 2018 e nel 2019. E qual è stato il loro fatturato dichiarato…”. Così Marino in Consiglio.
E così Marino oggi: “Voglio premettere che non ho usato termini come evasione o che i commercianti chivassesi sono evasori fiscali. Per quanto riguarda la mia esperienza degli anni ‘70, posso rassicurare i commercianti che solo per alcuni ci sono stati accertamenti dagli enti proposti, il senso era sfatare il luogo comune che i commercianti fossero evasori. In questi 18 mesi di pandemia che ha messo in ginocchio vari settori e in modo particolare il settore commercio, non è mai mancato il mio voto a favore dei provvedimenti presi dall’amministrazione a favore dei commercianti, non ultimo quello votato nella seduta del 28/6/2021. Sono rammaricato che il mio pensiero sia stato strumentalizzato: se questo ha urtato la sensibilità dei commercianti non ho problemi a chiedere scusa”.
“[...] Il senso era sfatare il luogo comune che i commercianti fossero evasori [...]”. Insomma: Marino voleva dire il contrario di quello che tutti hanno sentito e che possono ancora sentire sul canale YouTube del Comune. Vabbè va...
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