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CASTELLAMONTE. Caso vaccini, Mazza da Del Debbio attaccato da Corona: "E' uno Schettino di terra"

CASTELLAMONTE. Caso vaccini, Mazza da Del Debbio attaccato da Corona: "E' uno Schettino di terra"

Corona e Mazza in tv

CASTELLAMONTE. Caso vaccini, Mazza da Del Debbio attaccato da Corona: "E' uno Schettino di terra". La vaccinazione “anzitempo” del sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza, che tante polemiche aveva suscitato nei giorni scorso, è finita anche su una rete televisiva nazionale nella serata di giovedì 18 marzo: la trasmissione “Diritto e Rovescio” condotta da Paolo Del Debbio su Rete 4 si è collegata con lui per pochi minuti. Non che Mazza abbia avuto un grande spazio per esporre il suo punto di vista: poche frasi frettolose, incalzato da domande con risposta incorporata. Alla fine il suo intervento è stato troncato di brutto per dare spazio al tuttologo Mauro Corona, che lo ha definito “uno Schettino di terra”. Mazza ha provato a fornire la sua versione dei fatti, cercando anche di infilare nel discorso un accenno – che non è stato colto – alla situazione dell’ospedale della sua città: “un bell’ospedale ma praticamente  vuoto”. Ha detto che era presente all’inaugurazione del punto-vaccini perché invitato dall’ASL, come del resto è successo in altri comuni e che ad certo punto, essendo arrivata una disdetta,  i sanitari gli avevano chiesto se fosse disponibile a farsi vaccinare per non sprecare una dose: “Ero praticamente l’unico dei presenti a non essere ancora immunizzato”. Il giornalista gli ha contestato il fatto che l’episodio fosse avvenuto al mattino  e non a fine giornata e che si sarebbe potuto cercare qualcun altro: “C’era tutto un elenco di anziani: potevano chiamare uno di loro”. “Non sono un medico – ha risposto l’accusato – né un programmatore di vaccini.  Se mi si comunica che una dose rischia di andare perduta,  prendo per buono ciò che mi viene detto. Dov’era l’elenco? Servono delle liste d’attesa ma non so se ci siano: deve farle l’ASL. Comunque mi hanno dato ragione sia il generale Figliulo sia l’Azienda Sanitaria con un comunicato nel quale dichiara che con quella decisione non c’entro assolutamente nulla. E mi danno ragione i miei concittadini”. Mazza ha anche sottolineato come tutta la trasmissione fosse stata impostata sulla necessità di procedere il più rapidamente possibile nell’opera di immunizzazione. In effetti  Del Debbio aveva ripetuto almeno cinque o sei volte con orgoglio di essere già stato vaccinato in qualità di docente universitario (categoria che la Regione Lombardia considera a rischio) ed aveva invitato il ministro della Sanità ed il presidente del consiglio a fare altrettanto con “Astrazeneca” per dare il buon esempio. E’ probabile che Mazza abbia peccato d’ingenuità e, dovendo prendere a bruciapelo una decisione inaspettata, abbia agito d’impulso senza pensare agli strascichi polemici che ne sarebbero derivati. E’ altrettanto vero che non era stato lui ad auto-proporsi: si trattava di dire di sì o di no ad una richiesta. Semmai era stato sbagliato fargliela ma in quel primo giorno di grave disorganizzazione – con le persone ammassate in uno stretto corridoio in attesa del proprio turno - ritrovarsi delle dosi in più era il minimo che potesse capitare e qualunque cosa è meglio che gettare al vento  una merce tanto preziosa, com’era invece accaduto in altre località dell’ASL TO 4. Forse i medici si sarebbero dovuti precipitare in strada a fermare i passanti ma si sarebbe perso tempo e se il concetto è quello di scegliere il primo che capita, lui era già lì. IL VIDEO: https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/drittoerovescio/in-diretta-io-sindaco-ho-gia-fatto-il-vaccino_F310754301011C17
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