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CANAVESE/EPOREDIESE. Perinetti vs Marnati. Nessuna caccia all'untore sulla raccolta rifiuti

CORONAVIRUS. Chiusura dei Cdr (Centri di raccolta) su tutto il territorio regionale e raccolta “indifferenziata” per tutti i “contagiati” con i rifiuti racchiusi in un doppio sacchetto e depositati nei cassonetti delle aree di raccolta o sotto casa nel porta a porta. C’è però una” indicazione” inserita nella circolare della Regione Piemonte e firmata dall’assessore Matteo Marnati che a Maurizio Perinetti, Presidente del CCA (Consorzio Canavesano Ambiente) proprio non va giù: è la caccia all’untore...  “La circolare della Regione - spiega in una lettera inviata ai i sindaci del Consorzio - indica di comunicare ai Consorzi i nominativi delle persone isolate a casa al fine di organizzare una raccolta specifica. Nel caso del nostro Consorzio servito da SCS e Teknoservice questa comunicazione non va fatta. Se ci sono casi particolari i Sindaci prendano contatto direttamente con le Società per gestire questi casi. Il CCA non è infatti in grado di gestire questa problematica sui 104 Comuni del Canavese ed, inoltre, sussistono complicazioni circa le norme sulla privacy a comunicare nominativi e dati sensibili che li riguardano...”. Più chiaro di così! Per tutte le altre utenze, il servizio di raccolta rifiuti non subisce modifiche. Si raccomanda solamente di conferire nel sacchetto dell’indifferenziato eventuali guanti monouso, mascherine e fazzoletti di carta e si consiglia di chiudere in doppio sacchetto il rifiuto indifferenziato. “La situazione di emergenza nella quale siamo immersi impone a tutti un forte senso di responsabilità - aggiunge Perinetti - Ognuno nel suo ambito e per le sue competenze è chiamato a comportamenti straordinari e, in alcuni casi, molto pesanti e impegnativi. Pensiamo a tutte le persone che lavorano nelle strutture e negli ambiti sanitari ai quali va il nostro pensiero e riconoscenza per quello che stanno facendo e patendo, così come per tutte le persone che lavorano nei settori dei servizi pubblici essenziali, ad esempio i lavoratori delle aziende che operano nel settore dei servizi di igiene urbana...”
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