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BRUSASCO. W La Fenice, fiore all'occhiello per tutti noi

BRUSASCO. W La Fenice, fiore all'occhiello per tutti noi

La banda musicale La Fenice

BRUSASCO. Questa settimana diamo spazio sulle pagine del nostro giornale a un pezzo di storia brusaschese e non solo. Un fiore all’occhiello per tutti noi, una vera e propria istituzione che dà lustro al nostro territorio. Sto parlando della Banda Musicale “La Fenice” di Brusasco. Oggi è sicuramente divenuta un vero e proprio mito, visto che fu fondata nel lontano 1893, e già questo la rende speciale, il mito nasce dall’essere riuscita a sopravvivere alla freccia inesorabile del tempo, con tutti gli enormi cambiamenti che si sono susseguiti in questi 129 anni. E debbo dire in tutta onestà che La Fenice ha sì 129 anni, ma li porta benissimo. Abbiamo intervistato il simpatico e sempre disponibile direttore de “La Fenice”, il maestro Angelo Gavassa, che entrò a far parte della Banda Musicale “La Fenice” di Brusasco ben 62 anni fa e da 1973 ne è il direttore. Maestro Gavassa, intanto una domanda d’introduzione, come sta oggi la Banda?  Oggi la Banda si sta riprendendo dal brutto periodo in cui si è fermata ogni attività musicale, a causa della pandemia,e devo dire che la ripresa è difficile, perché alcuni non si sentono più di rientrare tra le nostre file,proprio per causa di questa lunga pausa forzata. Però pian piano ci stiamo.riprendendo. Finalmente l’emergenza è rientrata, ma in questi due anni, com’è riuscito a tenere insieme la Banda Musicale? In questi due anni, ci siamo sempre tenuti in contatto tra di noi, a volte abbiamo anche suonato singolarmente, pubblicando poi i vari video sui social. Inoltre, sempre grazie alle moderne tecnologie, siamo riusciti a modificare lo statuto ed iscriverci sia come APS (Associazione Promozione Sociale) che come RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore). Lei, Maestro Gavassa, dirige da anni “LA FENICE” e ne fa anche parte insieme al suo clarinetto, ma ci dica, qual è il segreto di questa longevità? Non ci sono segreti, basta avere molta passione e amore per la musica, il resto viene da sé. Con una storia così lunga, mi chiedo se ci siano stati dei cambiamenti. Proviamo a dividere il tempo in due fasi, quando vi entrò da ragazzo e quando ne divenne direttore, di quali cambiamenti è stato spettatore prima e artefice dopo? Quando sono entrato a far parte della banda, all’età di 11 anni, si era in pochi, si facevano le prove solamente in prossimità dei servizi e il repertorio era il classico delle bande per poter fare processioni e servizi comunali. Dopo il mio ingresso come direttore, ho inviato a fare prove settimanali, abbiamo ampliato il repertorio con brani più moderni per poter fare concerti oltre ai tradizionali servizi. Ho iniziato a formare nuovi allievi per rinforzare le file della Banda. Ad essere sincero di allievi ne ho formati tanti, alcuni sono ancora tra le nostre file, altri invece hanno lasciato, vuoi per lavoro, per essersi trasferiti per essersi sposati e quindi con impegni per la famiglia. Ci piacerebbe conoscere qualche aneddoto particolare, magari divertente, sulla Banda Musicale, che si è verificato in tutti questi suoi anni di storia. Una cosa che ricordo dei primi anni in cui facevo parte della Banda,  era la gita annuale. Si partiva dalla mia frazione a piedi per raggiungere la piazza dove arrivava il pullman, già suonando, così gli altri sentivano e si accoda anomalie fino ad arrivare in piazza. Cosa caratteristica era la damigiana di vino da prendere, che caricavamo sul pullman e all’arrivo a destinazione si cercava un fresco torrente per metterla a bagno e tenere il vino in fresco. La damigiana al ritorno era sempre vuota. Maestro Gavassa, le pongo la stessa domanda che ho fatto nelle altre interviste, e cioè, di cosa avrebbe bisogno oggi la Banda Musicale La Fenice? Oggi alla Banda servirebbe avere tanti giovani che continuassero questa tradizione musicale di Brusasco per almeno altri 130 anni.(anniversario che celebreremo il prossimo anno 2023). Al momento abbiamo diversi allievi, alcuni che già prendono parte ai servizi tenuti dalla banda, ma spero vivamente che ne arrivino ancora altri. Arriviamo ai giorni nostri. Il 19 di questo mese la Banda si è tenuto il concerto in occasione della Festa della Musica, com’è andata? Si, domenica 19 giugno abbiamo tenuto il concerto in occasione della Festa della Musica, istituita nel 1982 e che si celebra il 21 giugno a livello mondiale con la partecipazione di oltre 120 nazioni. Mi ritengo soddisfatto sia per l’impegno tenuto dai musici e dai miei stretti collaboratori che della riuscita del concerto. Appuntamenti e progetti futuri, ce ne vuole svelare alcuni? Sicuramente la Banda Musicale suonerà alle cerimonie ufficiali. A novembre ci sarà l’appuntamento fisso con la Festa di Santa Cecilia, in quell’occasione terremo il tradizionale concerto e la festa il giorno dopo. E il prossimo anno festeggeremo i 130 anni di fondazione della nostra Banda Musicale, e quindi gli eventi saranno certamente molti di più.  Sono convinto che sognare, da una parte ci spinga a proiettarci nel futuro, pianificandolo, e dall’altra ci riporti a quell’età durante la quale tutti avevamo il coraggio di sognare sogni irrealizzabili. Maestro Gavassa, concludiamo concedendoci una confidenza, qual è il suo sogno?  Il mio sogno? Ormai sto invecchiando e quindi il mio sogno è vedere presto un mio sostituto nella direzione e nella guida della Banda Musicale “ LA FENICE” di Brusasco.  Sperando di avere presto l’occasione per riascoltare dal vivo la Banda Musicale di Brusasco, vi porgo i miei saluti. W  “LA FENICE”
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