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SETTIMO TORINESE. Iannone, una vita in divisa e l’impegno dedicato alla città

SETTIMO TORINESE. Una vita in divisa.

Mario Iannone è il Capo Gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini della sezione di Settimo dal 2018. La sede si trova in via Palestro 15, e risale al 1930. Recentemente è stata ristrutturata e rinnovata grazie al lavoro e all’impegno economico di tanti benefattori, la maggior parte è iscritta all’associazione settimese e partecipa attivamente alle sue iniziative. 

“Sono un militare di carriera, mi sono arruolato nel 1980 e mi sono dedicato subito alla parte logistica delle Forze Armate” racconta Mario Iannone.

Infatti, il capogruppo ha prestato servizio nelle città di Torino, Milano e poi dal 2001 al 2016, anno in cui è andato in riserva e non in congedo, come ha ben specificato, presso la Caserma Ceccaroni di Rivoli, tutt’ora sede del Reggimento Logistico della Brigata Taurinense. “Ho avuto la fortuna di prestare servizio sia nella logistica sia nel gruppo alpino - ha continuato Mario - e poi, una volta in messo in riserva, ho deciso di avvicinarmi all’ANA di Settimo, che mi ha accolto benissimo, proprio per dedicare il mio tempo alla società e alla comunità”.

L’ANA infatti è molto attiva nel sociale, con il Banco Alimentare, con alcuni servizi presso la RSA e alcune donazioni. Senza dimenticare l’impegno durante la pandemia: hanno consegnato mascherine chirurgiche, flaconi di gel igienizzante, guanti in lattice mono-uso, aiutato i medici di base, il centro prelievi e i servizi sanitari e, non per ultimo, ha consegnato agli alunni di Settimo delle sacche contenenti materiale scolastico.

L’ANA di Settimo conta ad oggi 140 soci, di cui 90 alpini e 50 aggregati, cioè persone che non hanno svolto servizio di leva negli alpini, ma che condividono i valori delle “penne nere”.

“Ed qui, sui valori, che vorrei spendere due parole - ha concluso Mario - che sono quelli che dovrebbero avere tutte le donne e tutti gli uomini della società, e cioè la libertà, la pace, l’amicizia, la fedeltà alla Patria, il senso del dovere, ma soprattutto la solidarietà verso gli altri”. Un gesto concreto che vuole dare un segnale positivo e un segno di speranza

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