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22 Febbraio 2022 - 17:09
SETTIMO TORINESE. E’ uno degli argomenti che tiene banco sui social: non passa settimana in cui non c’è qualcuno che posta o documenta con video le “cacche” dei cani lasciate sui marciapiedi e per strada, corredando con frasi di indignazione e rabbia verso gli incivili padroni degli amici a quattro zampe.
La storia si ripete da tempo immemore e l’assenza delle piogge accentua un problema di nettezza urbana. Il problema è ovunque: sui marciapiedi nei pressi delle scuole, nelle strade della periferia e in pieno centro. Piergiorgio Goldin, titolare del negozio di erboristeria in via Italia, in piena isola pedonale, ha cercato di sensibilizzare coloro che portano a spasso i cani.
“Vengono in centro a passeggiare con i loro animaletti, però poi li lasciano fare i loro bisogni qui, davanti all’ingresso dei negozi - racconta il commerciante - E non sono l’unico a lamentarmi: ogni mattina, al momento di tirar su le serrande, c’è qualche altro collega che fa la stessa cosa che sto facendo io. Puliamo continuamente”.
Piergiorgio Goldin, infatti, si è armato di uno spazzolone e di un secchio d’acqua per rimuovere i segni lasciati dai cani. “Li lasciano fare i loro bisognini sui gradini dell’ingresso e anche sulle vetrine dei negozi - conclude - . I muri sono diventati degli orinatoi e questo non è giusto. Se non hanno ancora educato i cani, che li portino altrove, non a passeggiare in centro”.
Oppure, chi porta a spasso i cani, oltre ad avere i sacchetti per raccogliere le deiezioni solide, dovrebbero avere anche delle bottigliette d’acqua per lavare la pipì. I cartelli sono chiari, alcuni chiedono con simpatia uno sforzo da parte dei cittadini: “Vuoi imparare lo Yoga? - dice un cartello - piegati in avanti e raccogli la cacca del tuo cane. Questa è conosciuta come la posizione dell’Uomo Civile”. Un tentativo per richiamare l’attenzione e suggerire il modo per mantenere pulita la città.
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