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17 Febbraio 2022 - 11:41
SETTIMO TORINESE. San Valentino può essere anche l’occasione per compiere un gesto d’amore per un centinaio di nuclei familiari in difficoltà. E per gli chef Santolin, papà Franco e Gabriele, non è la prima volta: il Ristorante Ultimo Borgo di strada Cebrosa 155 è diventata la base operativa di un progetto che, con ogni probabilità, non ha eguali in Italia. A gennaio, i volontari della Caritas avevano distribuito 250 pasti.
A distanza di un mese, in occasione della ricorrenza di San Valentino, i pasti sono diventati 265, con 12 torte regalate per vari compleanni, individuati tra i componenti dei nuclei familiari. L’organizzazione è talmente rodata che in 45 minuti sono partiti tutti i pasti dal ristorante arrivando a destinazione verso le 12,30. Cento volontari impegnati e varie aziende del territorio hanno messo a disposizione merce e alimenti.
Oltre al Ristorante Ultimo Borgo, con chef Gabriele Santolin e Roberto Santolin in prima fila, c’è l’Osteria Come una Volta di Franco Santolin, gli Alimentari Carmen (panetteria), Giovanni Bona (frutta), Michele Vinci (frutta), Caffè Pagliero (caffè e acqua), Paolo Sacco, Beppe Rissio, Tempocasa e Arredamenti Fiorentini.
“Ma quando facciamo questa iniziativa, tutto lo staff della cucina si lascia trasportare dall’entusiasmo - dice lo chef Gabriele Santolin - Cominciamo a lavorare di giovedì per avere tutto pronto la domenica. La preparazione del pesce è complessa. Poi, la velocità è normale per noi: qui siamo abituati a fare centinaia di coperti. A questo progetto hanno partecipato anche il mio socio Simone Bressan e Alvise Bressan. Quando preparo questo pranzo, anche se c’è parecchio da fare, mi sento felice. E come me, lo sono anche tutti gli altri”. Il menu era prelibato: lasagne di mare (ben 25 teglie, con 20 chili di pesce e 45 chili di besciamella), 265 cartocci di carta fata con salmone, pesce San Pietro, gamberi e una mediterranea di capperi e olive. Come dessert, una fetta di pandoro farcito con crema chantilly.
Nel pacchetto c’erano anche delle caramelle cri-cri, mandarini, mele, Gelatine, caffè e acqua. “E’ un gesto d’amore a tutto tondo - conferma Pasquale dell’Aquila, coordinatore della Caritas di Settimo - che coinvolge non soltanto le famiglie dell’anagrafica Caritas ma anche altre persone, anziani soli e senza parenti, che ci sono stati segnalati. Sono tutte persone a cui abbiamo chiesto di poter consegnare loro questo pasto. Alcuni, accettando con piacere, si sono commossi”.
E la gratitudine, poi, scorre “Mi hanno telefonato al ristorante - dice Franco Santolin, ideatore di questa iniziativa - per complimentarsi e ringraziarmi. Mi hanno detto che non avevano mai mangiato qualcosa di così buono in tutta la loro vita”. Un gran lavoro da fare, ma queste sono soddisfazioni.
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