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21 Giugno 2021 - 16:55
Quest’anno, poi, ci sono alcuni cambiamenti. Le pizze, per anni infornate dall’ex consigliere Antonino Pultrone, non ci sono più. No Pultrone no pizze, si potrebbe dire. La cucina, poi, è stata completamente rinnovata, pure i tavoli sono stati posizionati in maniera diversa e, alle costine, sono arrivati nuovi “apprendisti costinatori” pronti a prendere il posto di qualcuno che, a causa della pandemia, purtroppo, nel 2020, ha lasciato la comunità.
Per quanto riguarda l’atmosfera, invece, siamo sempre alle solite. La sindaca, Elena Piastra, imperversa nel suo ruolo di “Reginetta” che le avevamo dato nel 2017, quando era solo la vice di Puppo. Anche oggi, come allora, vende biglietti con un pressing quasi asfissiante (e se non li compri è capace di partire con un discorso dei suoi e allora non te la togli per almeno mezz’ora), si siede, discute con tutti, raccoglie segnalazioni, problemi ma parla anche di questioni politiche, locali, regionali, nazionali, planetarie. Tutte le questioni perché tanto, si sa, lei è sindaca e assessore a tutto. E, se non bastasse questo, ci sono pure le penne della festa dell’unità tutte rigorosamente targate “Piastra Sindaca”.
Insomma, qui la Reginetta può tutto. Tra i tavoli, poi, gira anche la segretaria del Partito Democratico, Caterina Greco. “Qui a Settimo - racconta - siamo la prima Festa de L’Unità a svolgersi in Piemonte dopo la pandemia. Ne siamo orgogliosi e felici ed è un risultato che è stato possibile solo grazie alla grande voglia e determinazione di una comunità democratica unita e che ha fortemente voluto tornare a organizzare un momento insostituibile di condivisione.
Grazie di cuore a tutti i militanti e volontari che hanno reso possibile questa bella festa”. Lei, oltre ad organizzare la festa, lavora a spron battuto in vista della campagna elettorale per le elezioni di Torino. Candidata nelle liste del Pd tenterà l’ingresso in sala rossa. Tutti fanno il tifo per lei e, tra i tavoli, lo si dice chiaramente: un po’ per convinzione un po’ perché un suo non ingresso a Torino potrebbe diventare un problema per la reginetta Piastra.
Il “premio fedeltà”, “resistenza” e pure “resilienza” (che tanto va di moda in questo periodo) va, senza ombra di dubbio, alla corrente dei democristiani. L’unica vera e proprio corrente ancora organizzata del Partito Democratico settimese che, pur non contando quasi più nulla, continua ad andare avanti come una sorta di falange politica, lì, unita, a brindare già alla prima sera.
C’è il capocorrente, l’ex assessore Antonello Ghisaura, l’assessore Luca Rivoira, la scissionista Angela Schifino (consigliera di Italia Viva), l’ex consigliere Angelo Palumbo e pure Raffaele Pace (storico iscritto del Pd, fratello dell’ex assessore Massimo Pace).
Un applauso a loro perché sono l’unico vero tavolo politico della festa che non manca mai. Tra i camerieri, poi, quest’anno, ci sono pure gli scissionisti: di sinistra, come Paola Bolognino di Articolo 1, e di destra, come Angela Schifino di Italia Viva.
Ah, oltre ai camerieri, alle costine, alla politica, ai tavoli ci sono pure zanzare e un nutrito gruppo di mosconi, maggiolini svolazzanti. Sindaca la disinfestazione!
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