Ivrea capitale del libro 2022. Sarà anche ufficiale ma in città l’aria che si respira è ancora quella dell’attesa. Lo è anche per chi sui libri ci ha costruito un’attività economica, uno stile di vita, un modo di essere. Parliamo delle librerie. In città se ne contano cinque, sei se si considera anche la Libreria San Paolo specializzata in letture religiose. Si trovano tutte lungo un asse che da piazza Maretta, passando per le centralissime via Arduino e via Palestro, arriva sino a piazza Freguglia.
A “Didattica Più” quest’anno si festeggiano i primi 45 anni di vita. Lo dice con orgoglio la titolare Dina Celoria.
“Ci aspettiamo davvero tanta gente - commenta - La speranza è che il titolo di Capitalesia una buona occasione per rilanciare la lettura per bambini e per ragazzi che è quella di cui ci occupiamo...”.
Poco più avanti l’intramontabile Italo Cossavella la cui famiglia, fino a quattro anni fa, è stata proprietaria, in via Cavour, di una delle più grandi librerie d’Italia, con un fatturato di oltre due milioni di euro nel 2009. Da via Cavour in via Arduino, in quel bar che ha dato alla luce la fantomatica scheda Arduino,diventata un’icona per i maker di tutto mondo?
Il bar è rimasto tale e quale, solo che davanti, dietro, sul bancone, dentro e sopra la macchina del caffè,in vetrina, per terra, sulle sedie, ovunque ci sono dei libri. Libri che profumano. Libri che raccontano una storia cominciata nel lontano 1968. E non ce ne saranno, come un tempo, 120 mila ben catalogati su 350 metri quadrati, ma ne restano ancora tanti e Italo li conosce quasi tutti, neanche li avesse scritti lui.
Libri introvabili. Libri ingialliti. Libri che profumano di novità. Da Don Chisciotte e Madame Bovary, Astolfo e Cosimo Piovasco di Rondò, l’anarchia e il surrealismo, il serio e il faceto, l’economia e la storia, le curiosità del mondo,saggi, arte, poesia, botanica.
Un presidio contro il banale.Un avamposto contro la noia. E non bastano gli occhi. E nonson sufficienti due mani.
“Siamo in attesa che ci diano delle indicazioni -ci dice - Spero negli appassionati di libri. Ivrea deve crederci. Deve credere nelle sue potenzialità. Il turismo culturale è l’unica cosa che funziona. Io non ho voglia di organizzare cose. Ci sono altri librai più giovani ed è giusto che lo facciano loro...”.
In ogni caso Cossavella resta un posto da visitare, un luogo in cui trovare quello che non si sta cercando edimenticarsidi ciò che si stava cercando, come solo può riuscirci chi è innamorato dei libri per davvero. Per il caffè? Ripasseremo….
Da Cossavella a Garda una delle più antiche librerie del Piemonte e fors’anche d’Italia. Fondata nel 1828 da Oreste Garda che peraltro a Ivrea ha fondato pure La Sentinella del Canavese.
Ad accoglierci è la sesta generazione di librai. E’ Paola Riva che ne è titolare insieme al fratello Alessandro.
Pensando ai libri e ai giornali verrebbe voglia di stare qui una notte a serrande abbassate, per poi perdersi come una caravona nella nebbia del deserto e viaggiare anche solo con la fantasia. Perchè leggere “è come pensare, come pregare, come parlare con un amico, come esporre le tue idee, come ascoltare le idee degli altri, come ascoltare musica sì, sì come contemplare un paesaggio, come uscire a fare una passeggiata sulla spiaggia”. E son musica e parole di Roberto Bolaño. Tant’è! Prendere o lasciare! Il tour continua con “La Galleria del libro” famosa almeno quanto il proprietario Gianmario Pilo ideatore de “La Grande invasione”.“Stiamo già lavorando all’edizione di quest’anno -ci raccontano Elisa e Francesca - Sarà nuovamente all’altezza delle aspettative e forse anche di più...”.
Chi si aspetta davvero molto e auspica che si organizzi quanto prima un tavolo di coordinamento è Davide Gamba della libreria Mondadori di piazza Freguglia. Lì dove un tempo c’era il Cinema Sirio e ancora prima un mercato al chiuso e prim’ancora una palestra.... Un posto che trasuda di storia, insomma. Si siede. Si alza in piede. Si guarda intorno... Se c’è uno a cui sembrano cucite perfettamente addosso alcune celebri frasi di Anjali Banerjee (La libreria dei nuovi inizi, 2011), beh questo è proprio lui. “Fare i librai - scrive - non è mica un mestiere! [...] È uno stile di vita.”. Oppure quell’altra: “Mandare avanti una libreria vuole dire questo. Lavorare senza orari, dormire nel sottotetto, ascoltare i libri che respirano di notte.”
E non son solo semplici divagazioni giornalistiche.
“Di iniziative a Ivrea ce ne sono tantissime e anche grandissimi nomi - spiega - Spero nel coinvolgimento con i soggetti che le cose le fanno già. Io il dossier l’ho letto e credo di averlo anche capito. Mi aspetto di essere consultato insieme a tutti gli altri....”.
La verità è che un’anteprima c’è. Una notte bianca in programma per venerdì 13 maggio,in concomitanza con Eurovision (dal 10 al 14 maggio). Negozi aperti fino alla mezzanottee una grande cena del libro nelle vie del centro tutta focalizzata sul 22. E saranno 22 tavolate con 22 posti a sedere e un menù a prezzo fisso, uguale per tutti, a 22 euro. Ad ogni tavolo un autore, un giornalista o una personalità che poi girerà nei negozi per attirare persone raccontando e firmando libri. L’idea c’è e ci sembra ottima.
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