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Ivrea "capitale del libro" se la dovrà vedere con Barletta, Benevento, Pordenone, Costa e Pescara

IVREA Più di 60 lettere a sostegno della candidatura di Ivrea a Capitale italiana del libro 2022. E sono Istituzioni e rappresentanti del mondo culturale nazionale, regionale e locale. Nell’elenco anche alcuni Comuni canavesani e quelli aderenti al Sistema Bibliotecario. E poi librai, editori, fondazioni, istituzioni scolastiche, associazioni culturali. Addirittura la Casa Circondariale di Ivrea. A questi si aggiungono i 79 sottoscrittori del Patto Locale per la Lettura, una rete territoriale di promozione della lettura che coinvolge 130.000 abitanti. 

Elenco dei sostenitori a Ivrea Capitale del libro

Per sottolineare questa volontà di condivisione, Ivrea ha “vestito di cultura” Piazza Ottinetti. Tutti in trepidante attesa per la  decisione finale della Direzione generale Biblioteche del Ministero della Cultura prevista entro il 30 novembre di quest’anno. Alla città vincitrice (nel 2021 Vibo Valentina e nel 2020 Chiari) andranno la bellezza di 500 mila euro che tutto sono fuorchè noccioline. Si aggiungeranno 110.000 euro a titolo di cofinanziamento – in caso di successo della candidatura – da parte del Comune. Nei prossimi giorni sarà comunicata la selezione delle città finaliste (massimo dieci) che saranno chiamate a un colloquio di approfondimento con la Giuria. Oltre a Ivrea si candidano Barletta, Pordenone, Benevento, Costa (Veneto) e Pescara, ma non sono escluse ulteriori aggiunte.

Il progetto di Ivrea è incentrato sulla Comunità, intesa nell’accezione olivettiana.  

“Il dossier, consegnato a luglio al Ministero della cultura, è il risultato di un lavoro - commenta l’assessore Costanza Casali -  che ha coinvolto oltre cinquanta persone aderenti alle comunità del libro: lettori, editori, insegnanti, autori, bibliotecari, librai e referenti del mondo digitale...”
L’oggetto-simbolo della candidatura è la macchina per scrivere Lettera 22, quasi a voler creare un legame tra il passato della città eporediese e il suo futuro. Il design caratteristico di questo iconico oggetto, disegnato nel 1950 dall’architetto e designer Marcello Nizzoli, ha ispirato il logo, disegnato da Luca Begheldo.
Il dossier fa riferimento a due progetti della Biblioteca Civica C. Nigra, che dal 1978 è Centro Rete del Sistema Bibliotecario di Ivrea e Canavese: (73 biblioteche del territorio, per un bacino di oltre 240.000 abitanti). Il primo è legato alla qualifica di “Città che Legge”, concessa dal 2017 dal Cepell (Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del MiC), il secondo alla sottoscrizione del “Patto Locale per la Lettura” del gennaio 2021, finalizzata alla costituzione di una rete territoriale di promozione della lettura. Ivrea si riconosce anche nel festival della lettura “La grande invasione”, giunto alla nona edizione, ma anche nell’Associazione Archivio Storico Olivetti, con la sua Biblioteca specializzata nella storia della Società Olivetti, alle Edizioni di Comunità, fondate da Adriano Olivetti nel 1946 e alla presenza sul territorio dei Codici Miniati della Biblioteca Diocesana. In caso di vittoria,  il programma del 2022 sarà strutturato in trimestri di attività e si concluderà a dicembre, con la realizzazione del Manifesto per il futuro del Libro. Gli appuntamenti che già animano la Città, a partire dal Carnevale, saranno parte integrante di questa nuova strada, coniugando in maniera virtuosa passato e futuro, patrimonio materiale e immateriale. Dopo la presentazione pubblica dello scorso luglio, il dossier di candidatura di Ivrea al titolo di Capitale Italiana del Libro 2022 è disponibile sul sito https://ivreacapitaledellibro.it/ e aperto alla consultazione di tutti. Torino
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