Il capogruppo di "Amo Chivasso e le sue Frazioni", già candidato sindaco alle elezioni 2017, Matteo Doria, ha raccolto le segnalazioni di alcuni residenti in via Baraggino, nella zona prospiciente lo stabilimento ex-Lancia. I cittadini in questione, lamentano lo scarso interesse della macchina comunale nei loro confronti. A partire dall'area giochi, unico centro di aggregazione nel quartiere, per passare alla viabilità.
"Certamente il centro storico di una città funge da biglietto da visita e per questo va ben curato, ma non dobbiamo dimenticarci delle periferie - inforcato Doria -, proprio come sta facendo la giunta di Claudio Castello. Anche gli abitanti del Baraggino sono chivassesi, pagano le tasse e non devono essere trattati come cittadini di serie B. Dal 2012, quando sono stato eletto consigliere, sono stato chiamato per migliorare e manutenere il parco giochi, unico punto di ritrovo. Castello, al tempo assessore ai lavori pubblici, non è stato capace neanche di mettere un lampione. Per non parlare della pulizia: il comune paga un forfait di 1 milione e 200 mila euro annui a Seta per lo spiazzamento strade".
I residenti non trovano nel parco giochi un luogo accogliente e curato. Ricordano affettuosamente la figura di un anziano abitante del quartiere, che per sopperire alle mancanze, tagliava lui stesso le erbacce.
"Sono la madre di due bambini. Ero contenta che ci fosse un parchetto per i miei figli. Ma non è un luogo sicuro. Non è illuminato o videosorvegliato - spiega una dei residenti, Antonella Balascio -. Durante i lockdown trovavamo barboni sotto lo scivolo, nessuna segnalazione è mai stata presa in considerazione. Non chiediamo troppo, ma un po' di sicurezza per i nostri figli, anche per la pericolosità delle strade. Le persone utilizzano la nostra strada come spiazzo per fare le inversioni, senza curarsi degli altri utenti".
Infatti, i tre condomini del quartiere si trovano proprio a ridosso dell'uscita autostradale di Chivasso centro, e della strada statale della Valle d'Aosta.
"Un altro problema del Baraggino è il grande traffico dovuto alla presenza della Statale 26. Sarebbe necessario un semaforo intelligente come quello di Arè di Caluso - prosegue Doria -, che impedisca a chi arriva di sfrecciare. Siamo alle solite: se non si curano anche le periferie, il degrado prende il sopravvento. Chiediamo un po' di dignità anche per questi luoghi".
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