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18 Marzo 2022 - 18:39
Bruno Olivieri era un uomo simbolo dello sport settimese, prima ancora di essere un politico di lungo corso. Ci ha lasciato nella mattina di martedì 8 marzo. Aveva 76 anni, era in carica come consigliere comunale di Più Europa/Azione. Nato in provincia di Massa Carrara nel 1946 era residente a Settimo dal 1953. Per 36 anni aveva lavorato per la Montecatini Farmitalia, diventata poi Antibioticos e infine Olon. Consigliere comunale tra il 2004 e il 2014, sotto la bandiera dei socialisti, a sostegno del sindaco Aldo Corgiat, si era ripresentato nel 2019, per sostenere la sindaca Elena Piastra. Con le sue 77 preferenze risultò il più votato per la lista di Più Europa e si guadagnò lo scranno nel parlamentino settimese.
Era tra i fondatori della Pro Settimo, una società suggerita da Bruno Tommasetto all’inizio degli anni Ottanta. “Avevamo fatto tutto da soli, il sindaco Giovanni Ossola ci aveva lasciato massima disponibilità - ricorda Tommasetto - avevamo tracciato il campo, avevamo immaginato tutto. Davamo le istruzioni agli architetti, perché di campi in giro per il Piemonte ne avevamo visti a decine e sapevamo come andavano fatti. E Olivieri era lì, fin dal primo istante. Aveva giocato anche lui, era appassionato di calcio e ci teneva che le cose venissero fatte bene. La sua morte mi ha colto di sorpresa: ci eravamo ancora visti poco tempo fa. Una terribile notizia”.
In realtà, era già stata varata una prima versione della Pro Settimo a metà degli anni Sessanta, ma i tempi non erano ancora maturi. A distanza di quindici anni, Tommasetto raccolse il suggerimento di Andrea Boscione, indimenticabile giornalista sportivo, che diede al settimese l’idea di riprendere quel progetto. A quel tempo la città brulicava di squadre, anche perché i ragazzi non mancavano. Tommasetto andò al bar della Stazione e ne parlò con Egidio De Curti, che a sua volta ne fece cenno proprio con Olivieri, mentre erano dal barbiere. Era un’impresa titanica, con poche risorse economiche e tanta buona volontà, ma il fine era nobile: raccogliere tutti i giocatori “scartati” dalle altre associazioni ormai navigate, come Eureka, Settimo e La Torre, e creare un altro contenitore per non lasciare ragazzi per strada. Era il 1983: il primo presidente della Pro fu Luigi Ferrero, ex portiere della Juventus, anche lui scomparso prematuramente, e Bruno Olivieri era il suo vice. I colori scelti furono biancoverde e nel primo campionato in FIGC iscrissero due squadre, una Esordienti e una Giovanissimi. Non fecero fatica ad allestire due discrete squadre, a quel tempo c’erano centinaia di bambini e nessun altro sport da praticare: o calcio o niente. Prima di morire, Luigi Ferrero portò alla Pro Settimo l’imprenditore Dante Pollastrini e nacque un sodalizio inossidabile: con Olivieri, la Pro arrivò con successo al vertice dei campionati regionali più prestigiosi.
Il primo torneo importante fu intitolato proprio al giornalista Boscione e diventò subito una manifestazione di grande livello, con gli allievi di Juventus, Torino, Foggia, Sampdoria, Bari, Cremonese, Inter e Monza a sfilare sul campo di Settimo. Il campo di via Cascina Nuova fu realizzato negli anni Novanta, diventato negli anni un gioiello proprio grazie all’impegno di Olivieri, pronto a seguire ogni singola manutenzione.
L’impianto sportivo fu intitolato a Renzo Valla, un ex calciatore della Juventus che all’epoca si stava impegnando per far crescere le giovanili settimesi. Era un geometra e fu colpito da un fulmine mentre stava spostando un trabattello per metterlo al sicuro sotto la pioggia battente. L’idea di intitolare il campo a Valla venne a Tommasetto, supportato sempre dal sindaco Ossola, ma Bruno Olivieri ne fece un centro sportivo in cui convivono felicemente passione ed efficienza. “Bruno si lamentava perchè eravamo in pochi a vedere le partite qui su questo campo - ha detto Marco Pollastrini durante il commiato - . Oggi come vedi siamo in tanti. Ti abbiamo voluto bene, nonostante il tuo carattere fosse duro. Non nascondo che abbiamo discusso tante volte, era un istintivo, non era soltanto un vicepresidente: era ben di più, era il tifoso numero uno della sua squadra”.
Di carattere sanguigno, seguiva le partite della sua squadra a bordo campo perché era il suo primo tifoso. Nel 2007 traghettò la Pro Settimo a fondersi con l’Eureka per generare la Pro Settimo & Eureka di cui era vicepresidente. Era l’inizio di un nuovo sogno: la promozione dall’Eccellenza alla serie D, la vittoria di 4 Coppe Italia regionale, un record difficile da battere in Piemonte, una finale nazionale. E tantissimi successi in campo giovanile.
“E così Ossola un giorno mi disse: Bruno, in consiglio comunale c’è il Settimo con Lovera e l’Eureka con Benedetto. E tu che aspetti? Ti devi candidare. E così ho iniziato il mio impegno politico per la città”. Lo aveva raccontato proprio Bruno Olivieri sul palco di piazza della Libertà, sotto un sole d’estate in una tregua di pandemia, durante la commemorazione di Giovanni Ossola Era domenica 27 giugno, non sono trascorsi nemmeno otto mesi. Il tempo vola, ma l’impegno sociale resta. Ne è la chiara dimostrazione quell’immenso abbraccio del pubblico accorso al campo Valla, quando la salma di Olivieri è stata portata a centrocampo: è stato l’ultimo emozionante saluto ad una persona che ha lavorato per rendere migliori tanti ragazzi e, nel contempo, anche questa città.
Ciao Bruno. La città perde una persona leale e rispettosa delle istituzioni. Una persona di poche parole, ma di battute pronte. Io perdo un amico, sempre presente, fino all’ultimo. Tutta l’amministrazione si stringe al dolore della tua famiglia.
Elena Piastra, sindaca della città
«Non è semplice separarsi per sempre da un amico, da una persona con cui si è condiviso un percorso importante, l’impegno per la città. Bruno Olivieri è stato un collega presente, stimato, competente, una persona che aveva deciso di dare, ancora una volta, il suo prezioso contributo all’Amministrazione di Settimo. Un consigliere comunale con cui il nostro gruppo consiliare ha condiviso momenti di confronto, di studio, di valutazioni serie e puntuali, ma anche una persona con cui abbiamo scherzato, riso e condiviso piacevolmente questi primi tre anni di mandato»
Roberta Cadoni, Capogruppo PD Settimo Torinese
Era un uomo di sport prima di diventare un consigliere comunale. Mi aveva mandato una foto in cui c’ero io con un giovanissimo Giovinco, capitano di quella Juve che vinse una delle tante edizioni del torneo “Boscione”, una delle manifestazioni più importanti del Piemonte. Aveva carattere sanguigno, schietto, di poche parole ma di fatto governava la Pro Settimo: era innamorato della sua società e ha contribuito a scrivere la storia dello sport settimese. Ho ancora chiaro il giorno in cui mi confidò l’intenzione di aderire ai socialisti, per candidarsi.
Antonello Ghisaura, ex assessore allo Sport
Ciao Bruno. Grazie del tuo impegno, della tua costanza e della tua passione. Nello sport, nella politica e nella vita. Ci mancherai. Che la terra ti sia lieve.
Daniele Volpatto, assessore allo sport
Pur da avversari politici, non sono mai mancati il rispetto reciproco ed il confronto, conditi sempre da quella dose di ironia che ti contraddistingueva e che fa sempre bene.
Manolo Maugeri, capogruppo Lega
Bruno Olivieri, prima di essere un consigliere comunale, è stato una persona benvoluta, sincera, pronta al sorriso e alla battuta. L’impegno per la comunità ha scandito gran parte della sua vita. I settimesi e il Consiglio comunale perdono un rappresentante stimato e benvoluto, una persona di cui rimarrà un bel ricordo in coloro che l’hanno conosciuto. Ma sul suo banco c’erano i garofani rossi, omaggio alla sua passione politica e simbolo di quanto di buono Bruno ha seminato in vita e nel ricordo di chi lo ha conosciuto.
Amministrazione comunale di Settimo
Un Galantuomo, un amico fraterno e leale compagno di mille battaglie. Sarai sempre nei miei pensieri.
Nino Daniel
E’ stata una persona benvoluta, sincera pronta al sorriso e alla battuta. L’impegno per la comunità ha scandito gran parte della sua vita.
Insieme per Settimo, Gruppo consiliare
Bruno era lì, l’unico dei candidati. Come un padre ci ha tranquillizzati per tutto il percorso. Con calma e tranquillità, idee chiari si raggiungono grandi risultati. Con rispetto e con il sorriso che ci donava allegria.
Antonio Musso + Europa
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